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In 3 sorsi

ottobre, 2013

  • 25 ottobre

    Al via una nuova offensiva francese in Mali

    Francia e ONU hanno lanciato in Mali l’Operazione “Hydre”, una missione su vasta scala con lo scopo di evitare la ripresa delle attività islamiste nel Nord del Paese.

  • 23 ottobre

    La lunga giornata di Kerry a Roma

    Il segretario di Stato Kerry è arrivato a Roma: in programma gli incontri con Letta su Libia e Siria, e con Netanyahu sui negoziati tra Israele e Palestina. L’ampliamento dello scandalo ‘Datagate’ all’Italia, però, sarà un altro importante argomento di confronto.

  • 22 ottobre

    Russia: l’attentato a Volgograd e il messaggio a Sochi

    A Volgograd una donna legata ai guerriglieri del Caucaso si è fatta esplodere su un autobus, uccidendo 6 persone. A febbraio, la Russia ospiterà le Olimpiadi invernali, ma la minaccia terroristica che grava sull’evento è sempre più elevata.   1. L’ATTENTATO – A pochi mesi dalle Olimpiadi invernali di Sochi, la Russia torna a essere colpita dal terrorismo: a Volgograd (la vecchia Stalingrado), una donna si è fatta esplodere su un autobus di linea, causando la morte di 6 persone e il ferimento di altre 32. Era dal 2008 che non si verificava un attentato con dinamiche analoghe, nonostante negli ultimi cinque anni vi siano stati altri episodi di terrorismo. Ad agire a Volgograd è stata una donna caucasica, riguardo alla quale sin dalle prime ore successive ai fatti sono cominciate a circolare indiscrezioni e notizie. Secondo quanto riportato dalla stampa, ma in particolare dal sito Lifenews, l’attentatrice si sarebbe chiamata Haida Asialova e avrebbe sofferto di una malattia alle ossa, per la cui cura, addirittura, era stata organizzata una raccolta fondi su un social network russo. Al contrario di quanto affermato in un primo momento, la donna non sarebbe una vedova nera, ossia la moglie di un combattente ucciso, ma la compagna di un russo non originario del Caucaso che lei stessa aveva spinto a convertirsi all’Islam e col quale si era arruolata in una formazione di guerriglieri del Dagestan. Le tracce dell’uomo, Dmitri Sokolov, sono state perse nel 2012, ma le Autorità russe ritengono che egli sia implicato in un duplice attentato a Makhachkala nello scorso maggio.   2. IL RISCHIO PER LE OLIMPIADI INVERNALI – Gli inquirenti stanno mobilitando tutte le forze per trovare i responsabili dell’attentato di Volgograd. A febbraio, infatti, la Russia organizzerà le Olimpiadi invernali a Sochi, sulle rive caucasiche del Mar Nero, un …

  • 21 ottobre

    Datagate: la Francia intercettata 70 milioni di volte

    Secondo “Le Monde”, la National Security Agency statunitense avrebbe acquisito almeno 70 milioni di registrazioni riguardanti cittadini francesi tra il dicembre 2012 e il gennaio 2013.

  • 18 ottobre

    Germania, si tratta per la Grosse Koalition

    SPD e CDU hanno raggiunto un accordo per avviare le negoziazioni che condurranno al terzo Governo di Angela Merkel, il secondo di Grosse Koalition: sul tavolo la richiesta socialdemocratica dell’introduzione del salario minimo nazionale

  • 17 ottobre

    La nuova strada del negoziato nucleare iraniano

    Dopo anni di stallo sembra essersi aperto un nuovo spiraglio per la soluzione diplomatica circa il programma nucleare iraniano. I negoziatori di Teheran hanno infatti presentato a Ginevra una bozza della loro proposta, in tre punti principali.

  • 16 ottobre

    L’Iran presenta una progetto sul nucleare, gli USA pronti a trattare

    In Svizzera si stanno incontrando il gruppo dei “5+1” e l’Iran, nel tentativo di avviare un percorso per la risoluzione della crisi sul nucleare e l’alleggerimento delle sanzioni.

  • 15 ottobre

    La Francia svolta a destra?

    Nel fine settimana si sono tenute le elezioni locali (cantonale) a Brignoles, nella Francia meridionale. La vittoria è andata a Laurent Lopez, esponente del Front National, battendo alla seconda tornata l’avversaria del partito di centro-destra UMP, Chatherine Delzers.

  • 14 ottobre

    USA: tre giorni al default

    Negli Stati Uniti siamo ormai alla seconda settimana di shutdown, ossia la parziale interruzione delle attività federali. Le forze politiche hanno poco tempo, poiché giovedì sarà raggiunta la soglia del debito, cosicché il Tesoro avrà a disposizione i soli fondi d’emergenza per una decina di giorni prima del default automatico.

  • 11 ottobre

    Libia: il premier è stato rapito o arrestato?

    Ieri il premier libico Ali Zeidan è stato rapito per alcune ore da una milizia formalmente inserita nel sistema di sicurezza del Paese, salvo poi essere rilasciato senza alcun intervento.