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In 3 sorsi

maggio, 2017

  • 31 maggio

    Inquinamento atmosferico in Cina: a che punto siamo?

    In 3 sorsi – La metamorfosi economica cinese ha senza dubbio avuto forti ripercussioni sulla situazione ambientale. L’inquinamento atmosferico ha raggiunto livelli sostenuti e sebbene il Governo si stia impegnando per promuovere politiche di controllo, la situazione rimane ancora critica in diverse zone del Paese

  • 30 maggio

    UE – ASEAN: verso una partnership strategica

    In 3 sorsi – Quarant’anni fa pochi avrebbero immaginato che un continente spaccato a metà dalla guerra fredda e una regione frammentata, che aveva appena visto la fine dell’era coloniale, sarebbero potuti diventare un giorno partner strategici. Eppure, forse proprio per questa somiglianza nei problemi strutturali, oggi Unione Europea e ASEAN possono stabilire una solida partnership per affrontare le sfide globali del XXI secolo

  • 29 maggio

    Verso un riavvicinamento tra Usa e Arabia Saudita

    In 3 sorsi – Le relazioni tra Washington e Riyad hanno attraversato varie fasi: dall’alleanza storica e pluridecennale a momenti di crisi e infine ripensamenti con conseguente riavvicinamento, in particolare grazie al neo presidente statunitense Donald Trump. Vediamo i dettagli

  • 29 maggio

    La Deutsche Bank parla cinese

    In 3 sorsi – Il gruppo cinese HNA, superando colossi quali Blackrock e lo Stato del Qatar, è diventato ufficialmente primo azionista della Deutsche Bank, evidenziando ancora una volta l’importanza della presenza economica cinese nel Vecchio Continente 

  • 26 maggio

    Mindanao: tra il martello di Duterte e l’incudine della jihad

    In 3 sorsi – Mercoledì il Governo filippino ha dichiarato la legge marziale in tutto il Mindanao, come reazione all’attacco di due gruppi affiliati a ISIS contro la città di Marawi, nel sud dell’isola. Si tratta di una decisione molto grave che promette di esacerbare ulteriormente la situazione nella regione. Nel frattempo gli abitanti di Marawi fuggono dai combattimenti, mentre il Presidente Durterte promette di usare il pugno di ferro contro i jihadisti

  • 26 maggio

    Argentina, la vergogna infinita dei desaparecidos

    In 3 sorsi – La sentenza della Corte Suprema argentina riapre una ferita profonda nella coscienza di una società che, fra segreti e faticose indagini, cerca di fare i conti con il periodo più buio della sua storia. Ma per i desaparecidos non c’è pace

  • 25 maggio

    La morte di Abdul Hasib e la strategia dello Stato Islamico in Afghanistan

    In 3 sorsi – Il 27 aprile il leader dello Stato Islamico del Khorasan, Abdul Hasib, è rimasto ucciso in un raid condotto dalle forze speciali americane e dall’Esercito afghano. Un evento che offre l’occasione per fare il punto sulla delicata situazione in Afghanistan e sul futuro del gruppo jihadista nelle regione centro-asiatica

  • 23 maggio

    Uzbekistan, dove l’abuso psichiatrico uccide il libero pensiero

    In 3 sorsi – Il piano di riforme varato dalla nuova Presidenza Mirziyoyev sembra orientare l’Uzbekistan verso una maggiore tutela dei diritti umani. Ma nonostante la valutazione complessivamente positiva delle Nazioni Unite, l’impegno di Tashkent per il riconoscimento delle libertà fondamentali e l’adeguamento agli standard internazionali resta segnato da profonde contraddizioni

  • 23 maggio

    Russia: un intermediario nella crisi coreana?

    In 3 sorsi – Ormai da tempo la Russia gioca un ruolo fondamentale in uno dei principali punti di crisi dello scacchiere mondiale, ovvero la penisola coreana, dove i recenti test nucleari del regime di Pyongyang hanno portato a un confronto aperto con gli Stati Uniti. Non a caso il leader nordcoreano Kim-Jong-un potrebbe chiedere al Presidente russo Putin di fare da intermediario in un potenziale incontro con il Presidente Trump

  • 22 maggio

    La Thailandia tra re, militari e ribelli

    In 3 sorsi – Con la salita al trono di Re Maha Vajiralongkorn inizia per la Thailandia un periodo di cambiamenti e incertezze. La nuova Costituzione e la promessa di elezioni democratiche non bastano infatti a calmare un Paese fragile che ora deve anche affrontare una nuova ondata di separatismo musulmano