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Russia e CIS

Non è facile parlare della Russia e degli altri Paesi post-sovietici, soprattutto di questi tempi. L’area dell’ex URSS continua infatti a essere poco studiata e poco capita in Occidente, favorendo la diffusione di idee sbagliate e l’adozione di politiche di corto respiro.

Il Desk “Russia e CIS” (Commonwealth of Independent States) del Caffè Geopolitico mira a correggere tali errori di interpretazione fornendo uno sguardo senza pregiudizi sulla complessa e tormentata realtà dei vari Stati nati dalla dissoluzione della superpotenza sovietica nei primi anni Novanta. A partire proprio dalla Russia di Vladimir Putin, tornata prepotentemente alla ribalta internazionale dopo la discussa annessione della Crimea nel 2014. Ma senza tralasciare la Moldavia, l’Ucraina, i Paesi del Caucaso e le repubbliche dell’Asia centrale, tutti ancora alla ricerca di un difficile equilibrio dopo la caotica indipendenza di venticinque anni fa. Con una certezza: positivo o negativo che sia, Mosca è comunque destinata a giocare un ruolo di primo piano nelle vicende del suo “vicinato” regionale ancora per parecchio tempo.

A cura di Simone Pelizza

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