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Russia e CIS

Non è facile parlare della Russia e degli altri Paesi post-sovietici, soprattutto di questi tempi. L’area dell’ex URSS continua infatti a essere poco studiata e poco capita in Occidente, favorendo la diffusione di idee sbagliate e l’adozione di politiche di corto respiro.

Il Desk “Russia e CIS” (Commonwealth of Independent States) del Caffè Geopolitico mira a correggere tali errori di interpretazione fornendo uno sguardo senza pregiudizi sulla complessa e tormentata realtà dei vari Stati nati dalla dissoluzione della superpotenza sovietica nei primi anni Novanta. A partire proprio dalla Russia di Vladimir Putin, tornata prepotentemente alla ribalta internazionale dopo la discussa annessione della Crimea nel 2014. Ma senza tralasciare la Moldavia, l’Ucraina, i Paesi del Caucaso e le repubbliche dell’Asia centrale, tutti ancora alla ricerca di un difficile equilibrio dopo la caotica indipendenza di venticinque anni fa. Con una certezza: positivo o negativo che sia, Mosca è comunque destinata a giocare un ruolo di primo piano nelle vicende del suo “vicinato” regionale ancora per parecchio tempo.

A cura di Simone Pelizza

febbraio, 2018

  • 23 febbraio

    Intervista a Roza Otunbayeva (III): le prospettive future del Kirghizistan

    Terza e ultima parte della lunga intervista con Roza Otunbayeva. In questa sezione del suo colloquio con Christian Eccher, l’ex Presidente kirghisa riflette sul futuro del suo Paese e sui rapporti di Bishkek con le altre repubbliche della regione centroasiatica. 

  • 20 febbraio

    L’Armenia cerca un Presidente, ma è ormai una Repubblica parlamentare

    La riforma del 2015 ha trasformato  l’Armenia in una repubblica parlamentare: la transizione verso la nuova forma di Governo, in cui la direzione dell’ esecutivo sarà assunta dal Premier, si perfezionerà  all’esito delle imminenti presidenziali. Il prossimo 2 marzo, il nuovo Capo di Stato – che resterà in carica sette anni – non sarà  più eletto dai cittadini, bensì da almeno un quarto dei membri del Parlamento

  • 15 febbraio

    Intervista a Roza Otunbayeva (II): dopo la rivoluzione del 2010

    Seconda parte della lunga intervista con l’ex Presidente kirghisa Roza Otunbayeva. In questa sezione del colloquio con Christian Eccher, Otunbayeva riflette sugli effetti politici della rivoluzione del 2010 e sull’operato del suo successore Atambayev. La prima parte dell’intervista è disponibile qui.

  • 14 febbraio

    In cerca di stabilità: il 2018 di Elvira Nabiullina e dell’economia russa

    GDM2018 – La Russia sta lentamente uscendo da una lunga recessione economica. Riuscirà Elvira Nabiullina, Governatrice della Banca centrale russa, a sostenere tale ripresa e a dare stabilità finanziaria al Paese? È una regina nel nuovo mazzo di carte targato Il Caffè Geopolitico

  • 6 febbraio

    Intervista a Roza Otunbayeva (I): dall’URSS al Kirghizistan

    Roza Otunbayeva è stata Presidente del Kirghizistan dal 2010 al 2011. In questa intervista esclusiva per Il Caffé Geopolitico, ci racconta la sua intensa vita politica e le sfide che il suo Paese dovrà affrontare nel prossimo futuro. Nella prima parte del colloquio con Christian Eccher, avvenuto a Bishkek lo scorso 6 novembre, Otunbayeva parla della nascita del Kirghizistan dopo la dissoluzione dell’URSS e dei primi difficili passi compiuti dalla repubblica centro-asiatica verso la democrazia

  • 2 febbraio

    Putin: il 2018 dello “Zar” di tutte le Russie

    GDM2018 – Il 2018 sarà un anno di grandi sfide per Vladimir Putin. Superato facilmente lo scoglio delle presidenziali di marzo, il leader russo dovrà infatti vedersela con la crisi nel Donbass, i problemi economici interni e i difficili equilibri di potere in Medio Oriente. È un asso nel mazzo di carte targato Il Caffè Geopolitico

gennaio, 2018

  • 31 gennaio

    Dal rosso al verde: le politiche ambientali nello spazio post-sovietico

    La green economy e le politiche ambientali nello spazio post-sovietico (Europa orientale, Caucaso, Asia centrale) sono un importante volano economico e sociale, capaci di attirare investimenti e partnerariati tanto quanto gli idrocarburi. Conscia del problema dell’inquinamento globale, la comunità internazionale non smette di spronare e sostenere i Paesi della regione verso una gestione più consapevole e più rispettosa delle proprie risorse naturali

  • 12 gennaio

    In marcia verso Bruxelles: il nuovo volto europeo del Kazakistan

    Durante la seduta plenaria del 12 dicembre scorso, l’Europarlamento ha approvato l’Accordo Rafforzato di Partenariato e Cooperazione (EPCA) con il Kazakistan, il primo di questa tipologia che l’UE ha concluso con un Paese dell’Asia Centrale. Tuttavia, il dibattito precedente  il voto ha evidenziato notevole preoccupazione da parte europea rispetto al deficit democratico ed alla precaria tutela dei diritti umani che interessano il Kazakistan

  • 10 gennaio

    Fanatismo o insoddisfazione? L’estremismo islamico in Asia Centrale

    Sono sempre più numerosi gli attentati perpetrati da cittadini delle repubbliche dell’Asia Centrale e gli individui che da quest’area si spostano a combattere in Siria e in Iraq come foreign fighters. Mossi dal fervore religioso ma, più spesso, a causa della marginalizzazione politica e delle difficili condizioni economiche, questi soggetti costituiscono una sfida complessa sia per i Governi regionali che per il sistema internazionale. Comprendere le vere ragioni alla base delle loro azioni è fondamentale per contrastare la diffusione dell’estremismo

dicembre, 2017

  • 28 dicembre

    Chi vuol mettere le mani sul Turkestan?

    In 3 sorsi – Situata nel mezzo del continente asiatico, la regione del Turkestan ha assistito nei secoli ad un forte sviluppo commerciale proprio grazie alla sua posizione di “Terra di Mezzo” sulla Via della Seta. Numerose sono infatti le città che ricordano questo passato glorioso e altrettanto numerosi sono gli imperi che si sono contesi il controllo di queste terre. Oggi l’area è al centro di una complessa partita geopolitica tra Russia, Cina e Turchia