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Home - Aree geografiche - Medio Oriente

Medio Oriente

aprile, 2017

  • 26 aprile

    Al Qaeda rivendica l’attentato a San Pietroburgo

    Non solo ISIS tra le minacce più rilevanti per la sicurezza: l’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo è stato rivendicato da un gruppo legato ad al Qaeda Advertisements

  • 19 aprile

    La mezza vittoria di Erdogan in Turchia

    Il referendum costituzionale tenutosi il 16 aprile in Turchia si conclude con una risicata vittoria per Erdogan. Il margine è strettissimo e il Paese rimane profondamente diviso mentre scivola verso l’autoritarismo

  • 19 aprile

    Re Salman alla conquista dell’Asia

    In 3 sorsi – Re Salman dell’Arabia Saudita ha da poco concluso un lungo viaggio di Stato in alcuni Paesi asiatici. L’obiettivo di questo impegnativo e sfarzoso tour è chiaro: garantire al più grande Stato della penisola arabica una posizione dominante nel continente asiatico

  • 14 aprile

    Lo schiaffo di Trump all’Afghanistan (e a Mosca)

    Gli avieri statunitensi delle Forze speciali, impegnati da mesi in una campagna di bombardamenti aerei in Afghanistan, hanno sganciato ieri un ordigno da undici tonnellate di esplosivo nel distretto di Achin, nella provincia orientale di Nangharhar al confine col Pakistan e considerata la base dello Stato islamico nel Paese. La bomba Gbu-43, nota anche come “Moab” (massive ordnance air blast bomb ma in gergo mother of all bombs) è la più grande bomba non nucleare mai sganciata. Il primo test dell’ordigno è del marzo e poi nel novembre del 2003 e, a parte i test, non si aveva mai avuto notizia di altri lanci. Quello di eri, alle sette di sera, è dunque un duplice messaggio. Allo Stato Islamico ma indirettamente anche a Mosca che, proprio in queste ore, sta ultimando i preparativi di una conferenza sull’Afghanistan in agenda da mesi. Al meeting, cui saranno presenti oltre agli afgani i delegati di Cina, India, Pakistan, Iran e delle repubbliche centroasiatiche dell’ex Urss, era stata invitata anche Washington che aveva però opposto un diniego. Convitato di pietra, Trump si è invece auto invitato ieri mettendo a segno un colpo clamoroso proprio nel Paese di cui si sta per discutere a Mosca. E non è l’unica notizia di un rinnovato attivismo americano in Afghanistan (da cui a breve sapremo l’entità del danno provocato dall’ordigno). Sempre alla vigilia del meeting organizzato da Putin, Trump ha annunciato l’arrivo imminente a Kabul del suo National Security Advisor, il generale McMaster. Il Presidente ha annunciato il suo invio – è il funzionario di Stato più alto in grado a visitare Kabul da che Trump si è insediato – durante una conferenza stampa ma si è limitato a dire che il viaggio – di cui per ora non si conoscono né la data né altri dettagli – servirà a capire “che …

  • 11 aprile

    Referendum turco: Erdogan contro tutti

    In 3 sorsi – Mentre il fatidico referendum costituzionale del 16 aprile è alle porte, il Presidente turco si scaglia contro tutto e contro tutti, provocando dure reazioni da parte di diversi Governi UE

  • 10 aprile

    Il terrorismo colpisce i copti in Egitto

    Domenica delle Palme insanguinata in Egitto, con due attentati a chiese copte di Tanta e Alessandria, là dove stava celebrando il Patriarca Tawadros

  • 7 aprile

    Trump e Siria: dieci punti per analizzare l’attacco

    Il 4 Aprile scorso un attacco chimico ha colpito il villaggio di Khan Sheikoun, causando decine di vittime inclusi numerosi bambini. In risposta, ieri gli USA hanno lanciato un attacco missilistico contro una base aerea in Siria. La nostra analisi in 10 punti

  • 5 aprile

    Attacco chimico in Siria

    In Siria, il recente uso di armi chimiche contro la popolazione civile nel villaggio di Khan Sheikoun, nella zona di Idlib, appare essere confermato. Molto più difficile è invece stabilire chi sia stato a farlo

marzo, 2017

  • 31 marzo

    Astana, Baku e Pechino: Israele guarda a Oriente

    Negli ultimi tempi il Premier israeliano Netanyahu ha compiuto diverse visite ufficiali in Asia. In particolare, i colloqui con Kazakistan e Azerbaijan, due Stati post-sovietici a maggioranza islamica, hanno mostrato la determinazione di Tel Aviv di spezzare vecchi tabù e spostare la propria collocazione strategica sempre più verso oriente. Allo stesso tempo l’interessamento israeliano conferma lo scacchiere asiatico come una realtà dall’indubbia rilevanza geopolitica a livello internazionale

  • 17 marzo

    Gli Usa di Trump e Israele, i protagonisti del Medioriente

    I rapporti tra gli Stati Uniti e Israele sono fondamentali per l’equilibrio geopolitico del Medioriente e, al momento, i temi più caldi e delicati da affrontare sono indubbiamente l’Iran e la Palestina. Israele ha espresso la volontà di lavorare in concerto con la nuova amministrazione USA e il destino mediorientale dipenderà dalle loro decisioni