histats
In evidenza

Asia

luglio, 2017

  • 19 luglio

    L’approccio vincente di Xi Jinping in Asia centrale

    In 3 sorsi – La Via della Seta rivive in Asia centrale grazie all’approccio vincente del Presidente cinese Xi Jinping: una cooperazione multilaterale aperta, dove si incontrano le diverse esigenze dei Paesi dell’area Advertisements

  • 17 luglio

    Missione impossibile? Moon e la riconciliazione con Pyongyang

    Il Presidente sudcoreano Moon, durante la campagna elettorale e appena dopo la sua elezione, ha cercato di muovere dei passi in avanti nel processo di normalizzazione con la Corea del Nord. Il regime di Pyongyang non sembra però voler muoversi nella stessa direzione e affossa le iniziative con nuovi e ripetuti test missilistici

  • 13 luglio

    Classifiche, crimini e dittature: qualche spunto di riflessione

    In 3 sorsi – La lista dei dieci regimi più sanguinari della Storia, segnalata nei giorni scorsi dal Caffè Geopolitico come contenuto esterno, ha provocato accesi dibattiti tra i nostri lettori. Molti hanno criticato la metodologia impiegata per redigere la lista, mentre altri se la sono presa per l’enfasi posta sui crimini di certi regimi invece che su quelli di altri. Sicuramente la metodologia usata dagli autori della lista è discutibile, impedendo un’adeguata contestualizzazione storica degli eventi, ma il documento risulta comunque abbastanza accurato e offre diversi spunti interessanti di riflessione. Ne segnaliamo almeno tre

  • 12 luglio

    Modi a Tel Aviv: il viaggio del primo Premier indiano in Israele

    In 3 sorsi – Lo storico viaggio di Narendra Modi in Israele segna l’evoluzione dei rapporti tra i due Paesi verso una partnership più strutturata. Tanti i temi trattati durante la visita del Premier indiano a Tel Aviv, ma tra essi la questione palestinese ha avuto un ruolo marginale, sollevando le critiche dell’ANP

  • 11 luglio

    L’ultima battaglia di Liu Xiaobo, paladino dei diritti umani

    In 3 sorsi – Lo scorso 26 giugno Liu Xiaobo, il famoso attivista cinese, è stato scarcerato e ricoverato in un ospedale nel Nord della Cina per un cancro al fegato allo stadio avanzato. La vita e i gesti di un attivista mediaticamente dimenticato dal 2009 sono legate alle prossime decisioni del Governo di Pechino. Esso appare poco propenso a mettere da parte il timore di una minaccia sovversiva anche di fronte alle immagini di un oramai indifeso Liu Xiaobo

  • 10 luglio

    In difesa di un “sistema aperto”: le relazioni tra Cina e UE nell’era Trump

    I recenti incontri tra la leadership tedesca e quella cinese, incentrati sulla necessità di potenziare la partnership sino-europea sia a livello finanziario che ambientale, hanno evidenziato l’importanza di arginare qualsiasi fenomeno di chiusura e isolazionismo sullo scenario internazionale al fine di contribuire al rafforzamento delle singole economie nazionali e del sistema globale. Una possibile chiave interpretativa di tale sviluppo nelle relazioni sino-tedesche è il tema della “Connettività”, teorizzato in parte da Von Bertalanffy e ripreso recentemente dall’autore indiano Parag Khanna, che vede la contrapposizione tra “sistemi aperti” e “sistemi chiusi” nel mondo globalizzato

  • 6 luglio

    Nuova Via della Seta? Tokyo dice No

    In 3 sorsi – La “One Belt, One Road Initiative” (OBOR), ovvero il progetto economico e infrastrutturale panasiatico promosso con una certa fanfara da Pechino, non piace a tutti i Paesi vicini. Men che meno al Giappone, che già da decenni investe in ferrovie, porti e centrali elettriche non solo nel Sud-est asiatico ma anche in Africa e negli Stati Uniti. La controstrategia di Tokyo si chiama Japan Infrastructure Initiative: ecco in cosa consiste e quali sono i suoi scopi

  • 5 luglio

    Una populista a Tokyo: l’irresistibile ascesa di Yuriko Koike

    Trionfatrice alle elezioni per l’assemblea metropolitana di Tokyo, Yuriko Koike potrebbe ora tentare la scalata alla scena politica nazionale, approfittando della pesante crisi di popolarità del Governo Abe. Le sue tendenze populiste e il suo stile energetico piacciono infatti a molti elettori giapponesi stanchi degli scandali e della rigidità dei partiti tradizionali. Ma la strada per la creazione di un nuovo soggetto politico nazionale appare difficile e le ambizioni di Koike devono fare i conti con le sue responsabilità di Governatrice di Tokyo nella fase organizzativa delle Olimpiadi del 2020

giugno, 2017