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Valerio Mazzoni

Valerio Mazzoni

Nato, cresciuto e residente a Roma classe 1989, laureando in Scienze politiche per le Relazioni Internazionali presso l’Università Roma Tre. Formato accademicamente da nottate passate a giocare ad Age of Empire e Risiko, nutre da sempre una smodata passione per la storia e per le relazioni internazionali, con particolare interesse per il fondamentalismo islamico, i servizi segreti e la loro controversa storia. Per il Caffè Geopolitico si occupa della Russia e delle ex Repubbliche Sovietiche. I
viaggi e la Lazio sono le sue passioni più grandi, anche se non disdegna rapide incursioni nel mondo del NBA.

luglio, 2017

  • 13 luglio

    Al Qaeda ridisegna la geografia del Jihad nel Sahel

    In un video pubblicato a fine febbraio i leader delle principali formazioni jihadiste operanti nel Sahel hanno sancito l’unione dei loro gruppi in un nuova formazione denominata Jamaat Nusrat al Islam wal Muslimin e hanno rinnovato il loro giuramento di fedeltà ad Ayman al Zawahiri. Al Qaeda ridisegna così la geografia del jihad nel Sahel al fine di fronteggiare più efficacemente la duplice minaccia delle missioni militari internazionali e dello Stato Islamico

giugno, 2017

  • 13 giugno

    Dove va il Qatar?

    Il Qatar è al centro di una grave crisi diplomatica che vede coinvolte la maggior parte delle potenze mediorientali. Dopo due settimane di feroce campagna mediatica indirizzata contro Doha, le cancellerie di quasi tutte le monarchie del Golfo, seguite poi da altri Paesi del “blocco sunnita”, hanno deciso  di interrompere qualsiasi collegamento con il regime della famiglia al Thani.  Sull’onda di questa violenta escalation diplomatica, Turchia e Iran provano a rafforzare i loro legami con Doha

maggio, 2017

  • 25 maggio

    La morte di Abdul Hasib e la strategia dello Stato Islamico in Afghanistan

    In 3 sorsi – Il 27 aprile il leader dello Stato Islamico del Khorasan, Abdul Hasib, è rimasto ucciso in un raid condotto dalle forze speciali americane e dall’Esercito afghano. Un evento che offre l’occasione per fare il punto sulla delicata situazione in Afghanistan e sul futuro del gruppo jihadista nelle regione centro-asiatica

  • 8 maggio

    La Russia nel puzzle libico

    La situazione in Libia è sempre più caotica: la Tripolitania, sotto il Governo nazionale di Al Sarraj, resta preda di numerose milizie armate, mentre la Cirenaica è formalmente in mano al Governo di Tobruk e al generale Haftar, che però devono guardarsi dalle azioni di gruppi fedeli al Governo di Tripoli.

aprile, 2017

  • 26 aprile

    Al Qaeda rivendica l’attentato a San Pietroburgo

    Non solo ISIS tra le minacce più rilevanti per la sicurezza: l’attentato alla metropolitana di San Pietroburgo è stato rivendicato da un gruppo legato ad al Qaeda

  • 4 aprile

    Attentato a San Pietroburgo: la Russia ricade nella spirale della paura

    San Pietroburgo è stata colpita da un attentato terroristico. Nel giorno in cui, nella sua città nativa, il Presidente Putin si incontrava con il suo omologo bielorusso Lukashenko, un ordigno esploso all’interno di un vagone della metro ha provocato 14 morti e diverse decine di feriti, di cui molti in condizioni gravi. Negli attimi successivi una bomba inesplosa è stata disinnescata in un’altra stazione della metro. Allo stato attuale non è giunta ancora nessuna rivendicazione, ma la pista del fondamentalismo islamico sembra la più probabile

marzo, 2017

  • 24 marzo

    Il viaggio di Putin in Kirghizistan

    In 3 sorsi – Il Presidente russo si è recato in Kirghizistan a conclusione di un “tour” che lo ha visto impegnato a visitare le ex repubbliche sovietiche dell’Asia centrale. Sul tavolo dei colloqui si è parlato di una maggiore integrazione economica tra i due Paesi e del rafforzamento della collaborazione riguardante sicurezza e antiterrorismo. Il tutto mentre il Kirghizistan si prepara al post-Atambayev

febbraio, 2017

  • 27 febbraio

    Il ritorno dell’Orso nell’Hindu Kush: la Russia in Afghanistan

    La Russia ritorna sui suoi passi. Quasi a voler esorcizzare lo spettro del cimitero che l’Afghanistan rappresentò per l’Unione Sovietica. Tra le montagne dell’Hindu Kush, Putin prova a giocare le carte del suo mazzo per stabilizzare la regione centro-asiatica. Regione che per il Cremlino ha un ruolo di primaria importanza, sia per un discorso inerente ai confini meridionali della Federazione che per questioni economiche

gennaio, 2017

  • 13 gennaio

    Il 2017 della Russia di Putin

    Il Giro del Mondo in 30 Caffè 2017 – Il 2016 ci lascia in dote una Russia ormai pienamente consapevole del suo ruolo di attore protagonista sul palcoscenico internazionale. Osservando brevemente i dossier caldi che vedranno coinvolta Mosca in questo 2017, ci renderemo ben conto di ciò. Ma il 2017 conferirà l’Oscar di Global Player alla Russia? Difficile, soprattutto se non si risolveranno i problemi endemici che affliggono la Federazione, stagnazione economica e corruzione su tutti. Ma le vesti di attore non protagonista sono ormai, definitivamente, accantonate. Con buona pace di chi gliele aveva cucite addosso

dicembre, 2016