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Stefano Di Bitonto

Stefano Di Bitonto

Sono Stefano e ho 34 anni. Giornalista pubblicista da cinque anni, vanto esperienza decennale in diversi quotidiani e portali della mia Napoli dove mi sono occupato prevalentemente di cronaca e politica. Appassionato da sempre di relazioni internazionali e di geopolitica sono laureato in relazioni e politiche internazionali all’Università orientale. Vanto inoltre due master in economia e in studi diplomatici. Il mio interesse principale è per la Russia e per l’America latina anche se negli ultimi anni mi sono letteralmente appassionato di Medio Oriente. Ho deciso di scrivere per ‘Il caffè geopolitico’ perché ha un approccio alla realtà internazionale innovativo. Napoletano verace, amo la pizza ma non so suonare il mandolino.

ottobre, 2017

  • 4 ottobre

    L’intesa tra Russia e Turchia alla prova dei fatti

    In 3 sorsi – Nei mesi scorsi il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha incontrato il suo omologo turco Mevlut Cavusoglu per discutere del memorandum d’intesa riguardante la Siria per l’attuazione delle quattro zone di sicurezza che dovranno interessare il Paese. Una rinnovata intesa che non si ferma a questioni geopolitiche ma che interessa anche gli armamenti, il turismo e il commercio. Con importanti ricadute in ambito NATO

luglio, 2017

  • 10 luglio

    Libano, tra compromessi politici e venti di guerra

    In 3 sorsi – Il Libano nei prossimi mesi si gioca il suo futuro. È questa l’impressione che si ricava leggendo i titoli dei maggiori quotidiani mediorientali e le impressioni ricavate dalle analisi dei corrispondenti esteri delle principali testate. Mesi in cui il Paese dei cedri oscillerà inevitabilmente tra questioni inerenti la stabilità politica interna e i venti di guerra che infiammano l’intero arco mediorientale

giugno, 2017

  • 6 giugno

    L’agenda di Hezbollah nel conflitto siriano

    In 3 sorsi –  A cinque mesi dalla conquista di Aleppo la formazione sciita libanese diventa sempre più un fattore determinante nell’intricato mosaico siriano. Gli uomini di Hassan Nasrallah, dopo aver dato un contributo di un certo peso a favore del fronte governativo, potrebbero adesso giocare un ruolo guida nel futuro della regione e mettere in difficoltà il presidente Bashar al Assad accrescendo il loro peso politico nel sud del Paese e oltre