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Simone Pelizza

Simone Pelizza

Sono nato ad Alessandria nel 1978 ed ho conseguito la Laurea in Storia all’Università Cattolica di Milano nel 2006. Dopo un breve soggiorno a scopo linguistico negli Stati Uniti, ho continuato gli studi all’Università di Torino dove ho conseguito un Master in Studi Nordamericani nell’estate del 2008. Dal 2010 al 2013 ho poi lavorato come teaching assistant nel Dipartimento di Storia della University of Leeds, in Inghilterra settentrionale, alternando i miei compiti didattici con la preparazione di una tesi di dottorato sulla vita di Sir Halford Mackinder (1861-1947), celebre “padre” del pensiero geopolitico moderno. In tempi più recenti ho pubblicato alcuni brevi contributi storici su riviste accademiche e ho avviato una promettente carriera professionale come insegnante di Inglese.
Per Il Caffè Geopolitico sono responsabile del desk Asia e di quello dedicato alla Russia. Vivo a St Albans, nei dintorni di Londra.

agosto, 2017

  • 14 agosto

    La vampa d’agosto: Kim, Trump e una crisi sempre più pericolosa

    In 3 sorsi – La guerra verbale tra Washington e Pyongyang rischia di degenerare in un conflitto armato vero e proprio. Sia Kim Jong-un che Donald Trump sembrano prigionieri del proprio ego e continuano a muoversi verso un’escalation pericolosa, mettendo a rischio i fragili equilibri della regione Asia-Pacifico Advertisements

  • 4 agosto

    Giappone: due “maverick” nel nuovo Governo Abe

    In Giappone il Premier Shinzo Abe ha effettuato un vasto rimpasto di Governo. Si tratta di una scelta dettata dai numerosi scandali che hanno sconvolto l’esecutivo nipponico nei mesi scorsi e dalla crescente impopolarità dello stesso Abe. Sono soprattutto due le novità nella nuova compagine ministeriale presentata ieri a Tokyo: la nomina di Taro Kono a Ministro degli Esteri e quella di Seiko Noda come Ministro degli Interni

  • 1 agosto

    House of Cards in Pakistan: dentro Abbasi, ma Sharif non va via

    Ristretto – Shahid Khaqan Abbasi è il nuovo Primo Ministro ad interim del Pakistan. È stato infatti eletto oggi dal Parlamento con una maggioranza di 221 voti, ottenuti principalmente dalla Pakistan Muslim League (Nawaz) (PML-N), partito di orientamento conservatore guidato dall’ex Premier Nawaz Sharif. E compito di Abbasi sarà proprio quello di sostituire lo stesso Sharif, dimessosi venerdì scorso dopo essere stato deposto dalla leadership del Governo dalla Corte Suprema per corruzione

luglio, 2017

  • 13 luglio

    Classifiche, crimini e dittature: qualche spunto di riflessione

    In 3 sorsi – La lista dei dieci regimi più sanguinari della Storia, segnalata nei giorni scorsi dal Caffè Geopolitico come contenuto esterno, ha provocato accesi dibattiti tra i nostri lettori. Molti hanno criticato la metodologia impiegata per redigere la lista, mentre altri se la sono presa per l’enfasi posta sui crimini di certi regimi invece che su quelli di altri. Sicuramente la metodologia usata dagli autori della lista è discutibile, impedendo un’adeguata contestualizzazione storica degli eventi, ma il documento risulta comunque abbastanza accurato e offre diversi spunti interessanti di riflessione. Ne segnaliamo almeno tre

  • 5 luglio

    Una populista a Tokyo: l’irresistibile ascesa di Yuriko Koike

    Trionfatrice alle elezioni per l’assemblea metropolitana di Tokyo, Yuriko Koike potrebbe ora tentare la scalata alla scena politica nazionale, approfittando della pesante crisi di popolarità del Governo Abe. Le sue tendenze populiste e il suo stile energetico piacciono infatti a molti elettori giapponesi stanchi degli scandali e della rigidità dei partiti tradizionali. Ma la strada per la creazione di un nuovo soggetto politico nazionale appare difficile e le ambizioni di Koike devono fare i conti con le sue responsabilità di Governatrice di Tokyo nella fase organizzativa delle Olimpiadi del 2020

giugno, 2017

  • 21 giugno

    Marawi: l’inizio della fine?

    In 3 sorsi – Dopo quattro settimane di furiosi combattimenti, l’Esercito filippino controlla ormai circa il 90% di Marawi, la città occupata dai jihadisti del gruppo Maute a fine maggio. L’obiettivo dei militari è quello di concludere le operazioni nei prossimi giorni, che coincidono con la fine del Ramadan, in modo da mandare un messaggio conciliante alla locale popolazione musulmana e impedire il possibile afflusso di nuovi militanti in città

  • 19 giugno

    Helmut Kohl e la fragile intesa russo-tedesca

    Scomparso venerdì scorso all’età di 87 anni, Helmuth Kohl ha lasciato un segno profondo anche nei rapporti tra Germania e Russia

  • 1 giugno

    La battaglia di Marawi e l’ombra di ISIS sulle Filippine

    A Marawi continua la battaglia tra Esercito filippino e jihadisti del gruppo Maute, affiliati a ISIS e alleati di Abu Sayyaf nel Mindanao. Dopo giorni di duri combattimenti i militari controllano ormai il 70% della città, ma ammettono che riconquistare il restante 30% sarà molto difficile, anche per via della presenza di decine di civili usati come scudi umani dai jihadisti. Tra loro, anche il sacerdote cattolico Teresito “Chito” Suganob, apparso in un breve video propagandistico dei terroristi dove implora il Governo di sospendere le operazioni militari a Marawi

maggio, 2017

  • 26 maggio

    Mindanao: tra il martello di Duterte e l’incudine della jihad

    In 3 sorsi – Mercoledì il Governo filippino ha dichiarato la legge marziale in tutto il Mindanao, come reazione all’attacco di due gruppi affiliati a ISIS contro la città di Marawi, nel sud dell’isola. Si tratta di una decisione molto grave che promette di esacerbare ulteriormente la situazione nella regione. Nel frattempo gli abitanti di Marawi fuggono dai combattimenti, mentre il Presidente Durterte promette di usare il pugno di ferro contro i jihadisti

  • 10 maggio

    La Corea del Sud volta pagina

    In Corea del Sud tutto come previsto: ha vinto il leader del Partito Democratico Moon Jae-in con il 41% dei voti davanti al coonservatore Hong Joon-pyo (24%) e al centrista Ahn Cheol-soo (21%). Molto alta l’affluenza (80%), grazie anche al voto anticipato di buona parte del corpo elettorale nei giorni scorsi