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Ornella Ordituro

Ornella Ordituro

Dottoranda di Ricerca in Diritto Comparato e processi di integrazione presso la Seconda Università degli Studi di Napoli, ho vissuto a Nantes, Ginevra, Yaoundé, Belo Horizonte, Roma, Washington D.C, Tel Aviv e Gerusalemme ma non ho ancora scoperto qual è la mia città… Estremamente appassionata di diplomazia e tutela dei diritti umani,  bevo almeno tre caffè al giorno. Mi annoiano i cliché e le chiacchiere inutili, salvo se tra le amiche di sempre. Ovviamente, desidero…la pace nel mondo!

giugno, 2017

  • 9 giugno

    Volti bianchi, fiori e avatar: storia delle candidate algerine

    Le donne in Algeria hanno ottenuto il diritto di voto nel 1962, anno del referendum per l’indipendenza dalla Francia. Tuttavia, da allora, non sono ancora pienamente attive nella vita politica del Paese. La loro partecipazione conserva l’antica tradizione della società: è necessario risolvere il conflitto tra il Governo, che preme affinché le donne partecipino, e il sistema culturale e familiare, che continua a limitarle Annunci

aprile, 2017

  • 10 aprile

    Che fine hanno fatto le ragazze rapite da Boko Haram?

    Dal 2009, il gruppo terroristico Boko Haram sta cercando di istituire un regime fondamentalista islamico nella regione del Lago Ciad. Il fenomeno è emerso a livello internazionale solo recentemente. Il terzo anniversario del rapimento di 279 ragazze nella scuola di Chibok dovrebbe dare nuovo slancio alle azioni del governo nigeriano e della comunità internazionale

gennaio, 2017

novembre, 2016

giugno, 2016

  • 27 giugno

    La Guinea Bissau a quattro anni dal golpe

    Oggi assistiamo a un altro momento delicatissimo per la stabilità del Paese. La popolazione è stanca e non possono escludersi reazioni violente. Alla tensione politica si aggiungono traffici illeciti di droga dal Sud America e un’estrema povertà che trascinano il Paese al 178° posto (su 187) nella classifica dell’indice di sviluppo umano delle Nazioni Unite

  • 1 giugno

    «Nessuna violenza nel nome di Dio»: il caso Centrafrica

    La guerra civile in Centrafrica appare come uno scontro interreligioso, ma non inizia così: dalle lotte tra milizie (Seleka e anti-Balaka) si è passati ai massacri tra la maggioranza cristiana e la minoranza musulmana del Paese. Oggi, nonostante la crisi stia tramontando, le tracce del conflitto sono ancora visibili

aprile, 2016

  • 22 aprile

    Le spose bambine in Africa: il caso dello Zimbabwe

    Nel mondo, 700 milioni di donne sono destinate a sposarsi prima di aver compiuto 18 anni. La maggioranza (circa il 70%) vive in Africa, dove si stima che una donna su tre sia costretta a contrarre un matrimonio combinato prima dei suoi 15 anni: eppure, vi sono speranze che questa pratica si esaurisca quanto prima, e la Corte costituzionale dello Zimbabwe lascia presagire ottime possibilità

  • 5 aprile

    Biafra, un fuoco mai sopito

    Il Biafra fu l’epicentro di uno dei più grandi conflitti africani del XX secolo, ma la tensione resta elevata ancora oggi. Lo scontro fra la popolazione – che lottava per l’autodeterminazione della Repubblica indipendente del Biafra – e il Governo centrale nigeriano nasceva dal desiderio di fondare una nazione che per prima rompesse le frontiere artificiali stabilite nell’era del colonialismo

gennaio, 2016

  • 11 gennaio

    Camerun: nonostante le difficoltà, la pace resiste

    Il rischio che il Paese vacilli, nonostante le sue profonde diversità interne, appare poco probabile. Il Governo di Yaoundé è finora riuscito a far fronte, seppur con fatica, anche alle sfide di sicurezza derivanti dal confronto con il gruppo terroristico nigeriano Boko Haram e dalla situazione nelle aree di frontiera con la Repubblica Centrafricana. «Ça va, ça va aller» (andrà bene), si ripete la gente per infondersi coraggio.