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Mario Janiri

Mario Janiri

Nato a Roma nel 1994, laurea triennale in “Economia Aziendale e Management” conseguita a Milano, Bocconi. Sono attualmente iscritto a un corso specialistico riguardante Economia e Politiche pubbliche. Mi sono spinto a collaborare con il Caffè Geopolitico per la mia passione per politica, relazioni internazionali ed economia. Sono un amante delle lingue, conosco l’inglese, lo spagnolo e sto studiando portoghese. Altri interessi comprendono la musica, i viaggi e il cinema.

novembre, 2017

luglio, 2017

  • 12 luglio

    Panama, cambio di rotta verso Pechino

    Panama, piccolo stato-chiave al centro delle Americhe, abbandona Taiwan e riconosce la Repubblica Popolare come unico stato cinese. Al di là di questioni geopolitiche, è forse il modo più breve per attirare quegli investimenti necessari allo sviluppo

aprile, 2017

  • 26 aprile

    Venezuela, tensione altissima e crisi nei rapporti con il Mercosur

    Il Mercosur, mercato comune dell’America Latina, ha aperto le porte al Paese a pieno titolo nel 2012, ma gli eventi recenti rischiano di sfaldarne l’accordo, isolando il Venezuela e mostrando passi indietro rispetto a un’integrazione storicamente agognata

  • 6 aprile

    Tra conferme e novità, il punto sulle elezioni presidenziali cilene

    Era il marzo 2014 quando Michelle Bachelet vinse le presidenziali con un incoraggiante 62%. Firmò subito una legge per garantire bonus alle famiglie più disagiate e creò il Consiglio per la Tutela dell’Infanzia e dell’Adolescenza. I sondaggi attuali ci raccontano un Paese diverso, in cui i candidati alla successione sono tanti, ma due di loro spiccano sugli altri

febbraio, 2017

  • 21 febbraio

    Brasile e Bolsa Familia, futuro incerto ma destini incrociati

    La Bolsa Familia è stata per anni il marchio di fabbrica dei governi di sinistra. La povertà è sempre stata per il Brasile una piaga sociale, riconosciuta ormai da decenni a questa parte. Con i programmi sociali del PT si è segnata un’inversione di tendenza, ma ora il contesto politico e finanziario è molto diverso. Cosa succederà? 

novembre, 2016

  • 9 novembre

    Ecuador, pericoli e sfide per il “nuovo socialismo”

    “Utilizzavamo varie tecniche, ma la più comune era di recarsi in un paese dotato di risorse ambite, come il petrolio, e ci accordavamo per un prestito enorme da parte della Banca Mondiale o una delle sue consorelle”. Così scrive John Perkins, economista statunitense, nel suo best-seller “Confessioni di un sicario dell’economia”. Questa frase sembra proprio fare al caso dell’Ecuador