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Irene Dell'Omo

Irene Dell'Omo

Mi sono laureata nel 2013 in Scienze Politiche, indirizzo Cooperazione e Sviluppo, presso l’Università La Sapienza di Roma con una tesi sulla cooperazione tra Unione europea e Paesi del Maghreb per le risorse energetiche rinnovabili, con un focus sull’Egitto all’indomani della Primavera Araba. Ho collaborato in passato con altre riviste online di geopolitica e avuto esperienze lavorative in organizzazioni per la protezione e la promozione dei diritti umani. Affari politici, diritti umani e  sviluppo sostenibile i miei principali ambiti di interesse.

aprile, 2017

  • 20 aprile

    Error 404: l’Africa offline e l’accesso ad internet

    Il blocco di internet e dell’utilizzo dei principali social network sembra essere un metodo che negli ultimi anni, dalla Primavera Araba in poi, molti governi africani stanno utilizzando per mettere a tacere malcontenti interni e limitare la libertà di espressione e informazione dei propri cittadini. L’ultimo caso è quello del Camerun, dove l’accesso a internet è bloccato dallo scorso gennaio

marzo, 2017

  • 20 marzo

    La lotta per la sopravvivenza dei Pigmei in Africa

    Sull’isola di Idjwi, nella Repubblica Democratica del Congo, vivono i Mbuti, un gruppo appartenente all’etnia dei Pigmei. Sono costretti ai margini della società, vittime di politiche di segregazione e discriminazione razziale, dopo essere stati espropriati dalle proprie terre. Come molte altre popolazioni indigene al mondo, lottano per la propria sopravvivenza

febbraio, 2017

  • 20 febbraio

    Gurib-Fakim, una biologa alla guida delle Mauritius

    Il Giro del Mondo in 30 Caffè 2017 – Secondo la rivista americana Forbes è tra le cento donne più potenti del pianeta: è Ameenah Gurib-Fakim, biologa, imprenditrice e attuale Presidente delle Mauritius nonché una delle poche donne nel continente africano, e nel resto del mondo, a ricoprire questo ruolo

gennaio, 2017

  • 10 gennaio

    Elezioni in Costa d’Avorio: l’avvento della Terza Repubblica

    Il 18 dicembre più di sei milioni di elettori della Costa D’Avorio sono stati chiamati alle urne per eleggere i 255 membri dell’Assemblea Nazionale per i prossimi quattro anni. Forte della vittoria al referendum costituzionale dello scorso ottobre, l’obiettivo del Presidente Alassane Ouattara era di ottenere, con il suo partito, la maggioranza dei seggi

dicembre, 2016

  • 5 dicembre

    Family Planning e contraccezione femminile in Africa: la sfida del 2020

    L’ambiziosa partnership mondiale per il Family Planning 2020, nata in occasione del Summit di Londra nel 2012 sulla pianificazione familiare, è arrivata al giro di boa: lo scorso luglio è stato pubblicato, infatti, il report di aggiornamento sui progressi raggiunti a metà strada verso il 2020. Per la prima volta nella storia, più di 300 milioni di donne e ragazze che vivono nei 69 Paesi più poveri del mondo hanno accesso a metodi di contraccezione moderna

novembre, 2016

  • 8 novembre

    I figli della luna nel continente nero: l’albinismo in Africa

    “We are not animals to be hunted or sold” è il rapporto-denuncia di Amnesty International sulle violenze e discriminazioni contro le persone affette da albinismo in Malawi, pubblicato lo scorso giugno. Il Malawi è solo uno dei 23 paesi africani dove gli albini sono costretti a subire continue violazione dei loro diritti umani e a vivere in un clima di terrore e paura

ottobre, 2016

luglio, 2016

  • 29 luglio

    La monarchia “democratica” nel piccolo Regno dello Swaziland

    È l’unica monarchia assoluta in Africa e una delle poche rimaste al mondo: il Regno dello Swaziland rappresenta oggi un anacronismo in un continente che cerca di lasciarsi passato e tradizione alle spalle e avviarsi verso la democrazia

  • 20 luglio

    Africa 2.0: la carica degli under 30

    La rivista Forbes Africa ha stilato la lista annuale dei 30 imprenditori africani più promettenti: nomi che probabilmente suoneranno sconosciuti, ma che stanno ridisegnando il volto del continente.

giugno, 2016

  • 9 giugno

    Zambia, scontri a Lusaka: xenofobia o malcontento popolare?

    «Una vergogna collettiva»: così sono stati definiti dal presidente Edgar Lungu gli attacchi xenofobi che lo scorso aprile hanno sconvolto la capitale dello Zambia, Lusaka. In uno Stato che, fin dall’indipendenza, si è schierato apertamente contro l’apartheid e ha accolto profughi e rifugiati provenienti dai Paesi vicini, gli scontri avvenuti sembrano avere un movente più complesso di quello razzista: la difficile situazione economica, l’alto tasso di disoccupazione e corruzione, l’aumento della povertà.