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Emiliano Vitti

Emiliano Vitti

Laurea Triennale in Scienze Politiche e Laurea Magistrale in Storia d’Europa all’Università degli Studi di Pavia. Presso lo stesso Ateneo frequento il terzo anno del Dottorato in Storia con un progetto sul Governatorato Generale di Polonia dal 1939 al 1944.

L’area principale dei miei studi è la storia dell’area tedesca, in particolare la storia del nazionalsocialismo e delle politiche di occupazione dell’Europa centro-orientale, e la storia comparata del colonialismo tedesco tra II e III Reich.

Da alcuni anni mi interesso anche di questioni di geopolitica, sempre con uno sguardo ʽda storicoʼ, e le mie ricerche riguardano soprattutto le politiche ambientali nelle Repubbliche ex-sovietiche dell’Asia centrale e la storia della democratizzazione e dello sviluppo economico nella Mongolia post-comunista.

ottobre, 2017

  • 12 ottobre

    Il genocidio di Herero e Nama: un caso ancora aperto

    In un articolo dell’edizione online del Guardian del 18 aprile 2015, lo studioso David Olusoga ha ricordato con intento critico le parole di Papa Francesco riguardo all’eccidio degli Armeni, indicato dal Santo Padre come il primo genocidio del ventesimo secolo. Lo studioso ha infatti inteso richiamare l’attenzione su quello che dovrebbe invece essere ricordato come il primo sterminio del Novecento, ossia quello che ha portato all’annientamento da parte della Germania imperiale dell’80% del popolo Herero e del 50% dei Nama nell’Africa del Sud-Ovest, l’odierna Namibia

agosto, 2017

  • 2 agosto

    Il Lago d’Aral [II]: tentativi di recupero ambientale

    Negli ultimi venticinque anni ci sono state diverse iniziative (peraltro ancora in corso di attuazione) che, sotto il controllo delle Nazioni Unite e di altre istituzioni internazionali, hanno tentato di recuperare l’area del Lago d’Aral o di arrestare il suo decadimento ambientale

luglio, 2017

  • 26 luglio

    Il Lago d’Aral [I]: storia di un colpevole degrado

    La crisi ecologica che ha colpito il bacino del Lago d’Aral, un ecosistema incredibilmente delicato e dai tratti peculiari, ha origini complesse e va analizzata sul piano storico-politico e legislativo, sia dal punto di vista regionale che da quello internazionale. Infatti dopo la fine dell’Unione Sovietica furono avviate attività di monitoraggio e di bonifica delle aree interessate dall’ecocidio, sotto il controllo delle Nazioni Unite e di altre istituzioni internazionali, creando preziosi precedenti normativi