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Emanuel Garavello

Emanuel Garavello

L’avventura inizia nel 1989, in provincia di Torino. Mi sono laureato in Giurisprudenza nel giugno 2015 con una tesi di Diritto Internazionale sullo Status dei Rifugiati Palestinesi. Lavorando per UNICEF si è accesa la passione per i Diritti Umani e lo Sviluppo Sostenibile, e con le dovute esperienze all’estero ho imparato ad apprezzare il fascino delle relazioni internazionali.

Quando non disturbo i vicini con la mia chitarra, macino chicchi per (la macchina del) Caffè Geopolitico.

ottobre, 2017

  • 10 ottobre

    Thailandia, quando la politica fugge…e i militari restano

    5 domande e 5 risposte – Lo scorso 27 settembre Yingluck Shinawatra è stata condannata dalla Suprema Corte thailandese a cinque anni di reclusione. L’ex Premier è fuggita all’estero prima della lettura del verdetto, lasciando il principale partito di opposizione alla giunta militare privo del suo leader storico

luglio, 2017

  • 12 luglio

    Modi a Tel Aviv: il viaggio del primo Premier indiano in Israele

    In 3 sorsi – Lo storico viaggio di Narendra Modi in Israele segna l’evoluzione dei rapporti tra i due Paesi verso una partnership più strutturata. Tanti i temi trattati durante la visita del Premier indiano a Tel Aviv, ma tra essi la questione palestinese ha avuto un ruolo marginale, sollevando le critiche dell’ANP

giugno, 2017

  • 23 giugno

    L’Indonesia e la minaccia dello Stato Islamico

    In 3 sorsi – Il 24 maggio scorso Giacarta è stata vittima dell’ennesimo attentato di matrice islamista, poi rivendicato dallo Stato Islamico. Nonostante una certa efficacia delle misure adottate per contenere il fenomeno jihadista, l’aumento dell’attività terroristica nel Sud-est asiatico continua a rappresentare una seria minaccia per l’Indonesia e impone alle autorità locali la massima cautela

maggio, 2017

  • 22 maggio

    La Thailandia tra re, militari e ribelli

    In 3 sorsi – Con la salita al trono di Re Maha Vajiralongkorn inizia per la Thailandia un periodo di cambiamenti e incertezze. La nuova Costituzione e la promessa di elezioni democratiche non bastano infatti a calmare un Paese fragile che ora deve anche affrontare una nuova ondata di separatismo musulmano

luglio, 2016

  • 27 luglio

    L’insostenibile fragilità del Kashmir

    In 3 sorsi – Il Kashmir indiano sta vivendo un periodo di proteste tra i più violenti degli ultimi anni. Coprifuoco, social network oscurati e giornali chiusi fanno da contorno a un clima che rimane fortemente instabile

maggio, 2016

  • 16 maggio

    La lunga strada verso una democrazia thailandese

    5 domande e 5 risposte – La giunta militare del generale Prayut Chan-o-cha, al potere in Thailandia dal golpe del maggio 2014, ha presentato una bozza di Costituzione che lascia perplessi molti osservatori internazionali. Negli ultimi due anni l’Esercito ha governato ad interim nell’attesa che una nuova carta costituzionale aprisse le porte alle elezioni generali, promettendo un ritorno alla democrazia che passa inizialmente per il referendum popolare del prossimo 7 agosto. Cinque domande e cinque risposte per vederci più chiaro

marzo, 2016

  • 30 marzo

    Le aspirazioni dei separatisti filippini

    In un arcipelago dove il 95% della popolazione è cristiana, c’è una minoranza musulmana che da quarant’anni lotta per l’indipendenza. Alcuni di essi sono disposti a scendere a compromessi con il Governo di Manila, mentre altri aspirano invece a formare una succursale dello Stato Islamico nel Sud-est asiatico. In un quadro già di per sé complesso, le elezioni presidenziali in programma a maggio costituiscono una tappa fondamentale per la stabilità delle Filippine, nel bene o nel male

febbraio, 2016

  • 29 febbraio

    Se lo Stato Islamico punta a Sud-Est

    Finora il subcontinente indiano ha dimostrato una certa impermeabilità alla propaganda dello Stato Islamico. Ma il ritorno in patria dei foreign fighters, unito alla capacità della dottrina di al Baghdadi di far leva sul disagio degli strati più poveri della società, potrebbe costituire una sfida per i Governi di India e vicini, nonostante le rassicurazioni dei leader politici.