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Davide Lorenzini

Davide Lorenzini

Sono nato nel 1997 a Milano, dove studio Giurisprudenza all’Università degli Studi, sono appassionato di temi di geopolitica e politica internazionale e ho ottenuto il diploma di Affari Europei all’Istituto per gli studi di politica internazionale (ISPI) di Milano. Per il Caffè mi occupo soprattutto di argomenti riguardanti il continente europeo e l’Ue, ma nutro un profondo interesse personale per le dinamiche del Medio Oriente. Il mio sogno nel cassetto è di intraprendere la carriera diplomatica.

aprile, 2017

marzo, 2017

  • 7 marzo

    La Germania nel mondo di Trump e Brexit

    Il referendum britannico e le elezioni USA hanno messo la Germania in una difficile posizione. Il 2017 si prospetta come un anno pieno di sfide per Berlino: UE, Russia e commercio internazionale sono le priorità mentre le elezioni tedesche incombono. La Germania non può sostituire Washington, ma deve diventare più assertiva

gennaio, 2017

  • 30 gennaio

    Parlamento UE a Popolari e Tajani: cosa cambia?

    Il candidato italiano del PPE ha battuto nettamente l’esponente socialista Gianni Pittella aggiudicandosi la presidenza del Parlamento Europeo. L’elezione segna la fine della grande coalizione europeista proprio in un momento cruciale per l’Unione. La sinistra del vecchio continente conferma di essere in (grave) difficoltà

dicembre, 2016

ottobre, 2016

settembre, 2016

  • 23 settembre

    Fallimento in riva al Danubio

    Il vertice del 16 settembre a Bratislava, il primo senza la Gran Bretagna, non ha visto il cambio di passo da molti ritenuto indispensabile per la sopravvivenza dell’UE. Ma le divisioni rimangono. L’Italia, sfumata l’illusione di indebolire l’asse franco-tedesco, rischia l’isolamento, mentre la fronda dei Paesi dell’Est è solo rimandata. Nel suo attuale formato l’UE rischia di scoprirsi ingovernabile

  • 19 settembre

    Quale futuro per i rapporti tra UE e Turchia? (II)

    Il fallito golpe del 15 luglio e le sue conseguenze evidenziano (ma non causano) il degrado delle relazioni tra Ankara e Bruxelles avvenuto negli ultimi mesi. La questione curda semina sfiducia e incomprensioni tra le due parti. L’UE deve pensare ad una partnership con Ankara che vada oltre il dossier immigrazione