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Claudia D'Aprile

Claudia D'Aprile

Nata a Cagliari nel 1990, ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e  quella specialistica in Governance e Sistema globale presso l’Università degli studi di Cagliari. Dopo  sei mesi di studio a Bruxelles presso la Vrije Universiteit  e tre esperienze di tirocinio all’estero presso due Istituti di cultura Italiani (a Budapest e a Sydney) e presso l’Ufficio Nazionale del turismo (a Stoccolma),  ho deciso di assecondare la mia grande passione per la politica internazionale e di collaborare con il Caffè Geopolitico per discutere di tematiche da me profondamente studiate e amate.  Sono socia del Rotaract Club di Cagliari, in cui ho avuto l’incarico di Segretaria e Presidente di Commissione Internazionale per due anni di fila, e sono anche volontaria per Emergency e Medici Senza Frontiere. Adoro la storia e cerco sempre l’occasione per partecipare ai dibattiti sui temi che mi appassionano, leggo anche molti report e riviste geopolitiche perché voglio sempre essere aggiornata in tempo reale sulla situazione politica riguardante i Paesi prevalentemente orientali e mediorientali.

maggio, 2017

marzo, 2017

  • 10 marzo

    Accordo UE – Afghanistan: rimpatri forzati in cambio di soldi e (forse) sviluppo

    Dopo i siriani, gli afghani costituiscono il secondo più grande gruppo di richiedenti asilo in Europa. Nonostante ciò, il tasso di riconoscimento delle loro domande di protezione internazionale varia da Paese a Paese, e le autorità europee hanno di recente siglato un accordo di base con il Governo di Kabul per il rimpatrio di coloro a cui viene negato il diritto di asilo. Ma l’Afghanistan è davvero uno Stato sicuro per ospitare queste persone?

dicembre, 2016

  • 16 dicembre

    Emergenza rifugiati: aumentano i minori stranieri non accompagnati

    In questi ultimi anni la presenza di  minori rifugiati nei centri di accoglienza europei è andata aumentando, soprattutto in Italia, dove sono giunti negli ultimi mesi oltre 16.800 minori non accompagnati. Questi rappresentano circa il 15% di tutti gli arrivi via mare, mentre nel 2015 costituivano appena l’8%. Si tratta quindi di una presenza elevata, che espone migliaia di bambini e ragazzi a gravi pericoli quali il traffico degli esseri umani e lo sfruttamento della prostituzione minorile. Pericoli che le autorità europee e internazionali stanno cercando di ridurre attraverso diverse politiche volte a salvaguardare l’incolumità dei minori rifugiati

giugno, 2016

  • 21 giugno

    La minaccia di Boko Haram e il problema rifugiati in Africa occidentale

    Gli attacchi terroristici di Boko Haram, organizzazione jihadista diffusa nel nord della Nigeria, continuano a rappresentare una seria minaccia per la pace e la sicurezza di tutta l’Africa occidentale. Le violente azioni del gruppo islamista hanno anche creato un considerevole numero di profughi,  che la UE e varie organizzazioni umanitarie internazionali stanno cercando di soccorrere nella regione, con la speranza di tenerli lontani dai flussi migratori nel Mediterraneo. 

maggio, 2016

  • 2 maggio

    Il rimpatrio volontario dei rifugiati: il caso della Somalia

    Numerosi ricercatori hanno documentato che il fenomeno della migrazione non è un fatto nuovo per i somali. Essendo da sempre un popolo pastorale migratorio, lo spostamento ha sempre costituito per loro una strategia storica per massimizzare le risorse. L’emigrazione in Europa è avvenuta ai primi del Novecento quando i marinai somali iniziarono a lavorare all’interno di navi coloniali. Il fenomeno è vertiginosamente aumentato negli anni Novanta fino a diventare un vero e proprio spostamento globale di massa. Martoriata da vent’anni di guerra, la Somalia è oggi uno dei Paesi più pericolosi e poveri del mondo. Per non rischiare di essere uccisi o costretti a combattere a fianco di una delle fazioni in una guerra civile infinita, molti somali scelgono la via dell’ espatrio in un Paese straniero. Tuttavia, molti rifugiati somali stanno facendo attualmente ritorno nella loro terra d’origine. Vediamo le cause e le conseguenze di questo importante avvenimento

marzo, 2016

  • 18 marzo

    Le due Coree a un passo dalla guerra

    Nuove tensioni tra le due Coree: le relazioni inter-coreane sono andate deteriorandosi in seguito al test nucleare e al lancio di un missile a lungo raggio messi in atto da Pyongyang nelle scorse settimane. I Governi della Repubblica di Corea e del Giappone scelgono la linea dura, mentre gli Stati Uniti cercano l’aiuto della Cina per convincere il regime di Kim Jong-un ad abbandonare il proprio programma balistico e nucleare

gennaio, 2016

dicembre, 2015

  • 17 dicembre

    Ruanda: l’eredità violenta del 1994 e le prospettive per il futuro

    In 3 sorsi – Nel Ruanda di oggi, i termini “Hutu” e “Tutsi” non si pronunciano mai, ma nella realtà locale hanno un grande peso. Ventuno anni dopo il genocidio, i Tutsi vengono ancora chiamati con il termine “rescapé” che significa “sopravvissuto” in francese. In aggiunta a ciò, vittime e colpevoli vivono ancora insieme nelle stesse colline, e proprio lì le tensioni e le difficoltà sono più evidenti. Nel frattempo, il Presidente Kagame potrebbe ottenere un terzo mandato, approvato nel giugno 2015 all’interno di una petizione popolare

novembre, 2015

  • 30 novembre

    Giappone: verso una nuova leadership regionale?

    In 3 sorsi – La contesa tra  Cina e Giappone per ottenere il ruolo di locomotiva della crescita economica e dell’integrazione dell’Asia orientale infuria sin dai primi anni Duemila. Tuttavia i due giganti asiatici fanno entrambi parte dell’ASEAN+3, organismo per l’integrazione regionale nato in parte grazie agli sforzi diplomatici di Tokyo.