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In 3 sorsiIl 10 novembre il presidente del Comitato Popolare Vietnamita di Hanoi Nguyen Duc Chung ha presenziato alla cerimonia di apertura di ‘Quảng trường Italia 2018’, letteralmente ‘Piazza Italiana 2018’. L’evento si è tenuto nella suggestiva Cittadella Imperiale di Thang Long, dichiarata dall’UNESCO nel 2010 patrimonio mondiale dell’umanità.

1. ‘PIAZZA ITALIANA 2018’

L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Ambasciata Italiana per commemorare il 45° anniversario delle relazioni diplomatiche tra il Vietnam e l’Italia (1973-2018).
L’ambasciatrice italiana Cecilia Piccioni ha supportato la scelta della location, sottolineandone l’importanza storica e simbolica.
Il presidente Nguyen durante il discorso di apertura ha sottolineato quanto la cultura italiana stia influenzando le abitudini culturali del Vietnam: l’Italia è il quarto partner commerciale per il Vietnam, mentre quest’ultimo è per l’Italia il primo Paese del Sud-est asiatico per importanza commerciale.
Il partenariato quinquennale strategico, avviato nel 2013, ha l’obiettivo di rafforzare i rapporti amichevoli tra i due Paesi. In tal senso nel 2015, il Governo vietnamita aveva deliberato unilateralmente l’esenzione dai visti per soggiorni inferiori ai 15 giorni dei cittadini italiani e dei Paesi UE. Per periodi più lunghi è necessario il visto, ma l’uscita di almeno 30 giorni dal Paese permette di usufruire nuovamente dell’esenzione.
Il risultato è il recente aumento della presenza di italiani in Vietnam, che si stima continuerà ad aumentare fino al 20 giugno 2021, data di scadenza del provvedimento.

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Fig. 1 – La Cittadella Imperiale di Thang Long a Hanoi, sede della manifestazione ‘Piazza Italiana 2018’

2. CULTURA E INTRATTENIMENTO

‘Piazza Italiana 2018’ ha ospitato diversi operatori del mondo economico e culturale italiano. Non sono mancate importanti aziende come Ariston e Piaggio, a conferma dell’importanza che il mercato vietnamita riveste oggi per le imprese italiane. La Piaggio aveva inaugurato nel 2012 un nuovo stabilimento ad Hanoi proprio per sfruttare il successo commerciale. Emporio Armani e Canali hanno invece guidato la presenza italiana nel settore della moda e dello stile.
Professionisti nel mondo della ristorazione italiana, tra i quali lo chef Enrico Martino, hanno preparato piatti tipici regionali accompagnati da vini italiani.
Noti rappresentanti dell’intrattenimento musicale come la cantante vietnamita pop Hong Nhung, la cantante lirica italiana Ombretta Macchi e il pianista Filippo Bulfamante si sono alternati sul palco.
Per il settore sportivo, i giocatori degli sport più rappresentativi dei due Paesi come la pallavolo, il volano, lo huttlecock (da cau) e il calcio, si sono alternati in dimostrazioni di attività ludica.

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Fig. 2 – Il regista Ferzan Ozpetek (al centro) e il cast del film “Allacciate le cinture” dopo essere stati premiati al MovieMov Italian Film Festival di Hanoi del 2016. Il festival è un’altra iniziativa promossa dall’ambasciatrice Piccioni per far conoscere la cultura italiana in Vietnam 

3. COLLABORAZIONE STRATEGICA

L’evento ha suscitato molto interesse e ha contribuito a rafforzare il senso di ‘fratellanza’ italo-vietnamitaNon è la prima fiera culturale tra i due Paesi dalla data di firma del partenariato italo-vietnamita nel gennaio 2013, e non vuole essere l’ultima.  Da allora, le relazioni tra i due Governi sono sensibilmente aumentate d’intensità, grazie anche a numerosi scambi diplomatici e tecnici di alto livello.
Come ribadito dal presidente Nguyen, la fiera rappresenta un’occasione per vivere e sperimentare la cultura italiana ed europea ancora oggi sconosciuta a molti vietnamiti. Inoltre è un sostegno alla cooperazione nei campi dell’istruzione, della difesa, dell’ambiente, dell’energia e della tecnologia.

My Ding Hua

 

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