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RistrettoLa cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato che non si candiderà alla presidenza della CDU. L’obiettivo resta quello di rimanere a capo del governo fino al 2021, ma una fine anticipata della legislatura (e una sua uscita di scena prima del previsto) non è affatto da escludere.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha annunciato oggi che non si ricandiderà alla presidenza della CDU nel congresso del prossimo dicembre. Il voto regionale di ieri in Assia, che ha visto un crollo dei cristiano-democratici, è stato l’ultimo episodio di una serie di risultati deludenti per la CDU e ha costretto Merkel alle dimissioni. Merkel, che aveva già fatto sapere di non volersi candidare per un quinto mandato da cancelliera, intende rimanere a capo dell’esecutivo tedesco fino alla scadenza dell’attuale legislatura, nel 2021.

Tuttavia, le dimissioni dalla leadership del partito era una mossa che Merkel ha sempre cercato di evitare: il timore, chiaramente, è che il nuovo segretario potrebbe cercare di anticipare i tempi, sostituendola alla cancelleria senza passare dalle urne o portando il Paese al voto anticipato.

In ogni caso, da oggi si apre la corsa alla successione nella CDU, il cui risultato potrà dare un’indicazione sul futuro posizionamento del partito, accusato, anche da alcuni suoi esponenti, di essersi spostato troppo al centro durante la lunga era Merkel, con il risultato di perdere voti a destra in favore di AfD e liberali e di demoralizzare i militanti. In ogni caso, è tutt’altro che certo che il governo arriverà a fine legislatura, visto il continuo e apparentemente indebolimento dei suoi tre componenti, i conservatori dell’Unione cristiana (CDU e CSU) e i socialdemocratici, sia nei voti locali sia nei sondaggi nazionali.

Davide Lorenzini

Davide Lorenzini

Sono nato nel 1997 a Milano, dove studio Giurisprudenza all’Università degli Studi. Sono appassionato di politica internazionale, sebbene non sia il mio originario campo di studi (ma sto cercando di rimediare), e ho ottenuto il diploma di Affari Europei all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano. Nel Caffè, al cui progetto ho aderito nel 2016, sono co-coordinatore della sezione Europa, che rimane il mio principale campo di interessi, anche se mi piace spaziare.