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Miscela Dark – Gli avvenimenti principali riguardanti la galassia jihadista in queste due settimane.

ITALIA

  • Tramite il proprio sito ufficiale, lo YPG – le unità di protezione popolare curde del Rojava – ha annunciato la cattura di un’importante figura dello Stato Islamico di nazionalità italiana. Samir Bougana, noto con i nomi di guerra di Abu Abdullah al Muhajir e di Abu Hureyre al Muhajir, è stato arrestato il 27 agosto dalla YAT – unità antiterrorismo curda – mentre provava a varcare il confine con la Turchia. Dirigeva, si apprende sempre dal comunicato, i foreign fighters dell’organizzazione terroristica nei governatorati di Hasaka e Raqqa ed era, inoltre, il responsabile logistico nell’approvvigionamento di armi. Se tutte queste informazioni dovessero trovare ulteriori conferme, stiamo parlando del foreign fighter di nazionalità italiana con il ruolo più alto che ci sia stato nell’organizzazione dello Stato Islamico.
Samir Bougana, il miliziano dello Stato Islamico di nazionalità italiana catturato dallo YPG.
LIBIA

  • Un raid aereo statunitense ha eliminato 4 militanti dello Stato Islamico nei pressi della cittadina di Beni Walid – 150 chilometri a sud di Tripoli. Lo strike aereo, avvenuto grazie al coordinamento con il Governo di Tripoli, ha colpito un pick up con a bordo i 4 terroristi provenienti da Sirte, come riportano alcune fonti locali. È il secondo strike aereo statunitense nella regione a sud di Tripoli, seguendo quello di giugno che aveva preso di mira sempre dei militanti appartenenti allo Stato Islamico.
  • Lo Stato Islamico ha rivendicato un attacco a Tripoli che ha preso di mira la sede della NOC – National Oil Company – per continuare a colpire, come recita il comunicato ufficiale emesso dal gruppo, «gli interessi economici dei crociati».
Il comunicato ufficiale dello Stato Islamico, tradotto in inglese dal canale telegram Nashir News Agency, che rivendica l’attacco contro la sede della National Oil Company a Tripoli.
SOMALIA

  • Il gruppo Harakat al Shabaab ha rivendicato un attacco suicida che ha colpito un edifico governativo locale di Mogadiscio, causando 6 morti e una dozzina di feriti. Nell’esplosione è rimasta coinvolta anche la scuola coranica situata di fronte lo stabile, che però, al momento dell’esplosione, era sostanzialmente vuota.
SIRIA

  • È iniziata l’operazione per bonificare l’ultimo residuo territoriale del Califfato dichiarato dallo Stato Islamico. Le SDF – Syrian Democratic Forces, – a maggioranza curda e appoggiate dagli USA, dichiarano di aspettarsi un combattimento lungo e molto duro, consapevoli del fatto che, nonostante il distretto di Hajin rappresenti l’ultimo bastione dei seguaci di Abu Bakr al Baghdadi, questi eviteranno lo scontro frontale e adotteranno una strategia di guerriglia che mirerà a logorare l’avversario il più a lungo possibile. 
AFGHANISTAN

  • Il portavoce dell’Emirato Islamico dell’AfghanistanTaliban, Zabihullah Mujahed, ha annunciato la morte di Jalaluddin Haqqani, fondatore e leader dell’Haqqani Network, dopo una lunga malattia. L’organizzazione, con fortissimi legami con i taliban, tanto da venir considerata addirittura una sua sub-unità, era già da anni guidata dal figlio, Sirajuddin Haqqani, che oltre a essere leader del gruppo è anche un comandante dell’Emirato Islamico dell’Afghanistan.
  • Un comunicato diffuso dalla missione a guida NATO Resolute Support, ha confermato l’uccisione del leader dello Stato Islamico nel KhorasanIS-KP, Abu Saad Orakzai, noto anche come Abu Saad Erhabi. È il terzo leader dello Stato Islamico nel Khorasan ucciso da luglio 2016 e segue le morti dei due precedenti leader, Abdul Hasib e Hafiz Saeed Khan. Nonostante le numerose eliminazioni di leader di alto livello e lo scontro frontale con l’Emirato Islamico dell’Afghanistan, la filiale dello Stato Islamico attiva nel Paese mantiene sempre un livello di pericolosità molto elevato.
  • Lo Stato Islamico nel KhorasanIS-KP  ha rivendicato l’attentato che ha colpito un centro sportivo di Kabul all’interno di un quartiere sciita. L’operazione, condotta dall’attentatore identificato successivamente tramite un comunicato del gruppo stesso come Saber Khurasani, ha provocato 20 morti e circa 70 feriti.
  • Lo Stato Islamico nel KhorasanIS-KPha rivendicato un attacco suicida che ha colpito una cerimonia di commemorazione per il comandante Ahmad Shah Masud, provocando 7 morti e circa 20 feriti. 
La rivendicazione ufficiale dello Stato Islamico, tradotta in inglese dal canale telegram Nashir News Agency, per l’attentato suicida che ha colpito un centro sportivo di Kabul.
MALESIA

  • Autorità e media malesiani sono in stato di fibrillazione per l’imminente rilascio di Yazid Sufaat, considerato come uno dei più esperti scienziati al servizio di al Qaeda nel Sudest asiatico. Le Autorità esprimono preoccupazione per il suo rilascio, data anche la sua recente condanna, che finirà a metà 2019, per aver tentato di reclutare per al Qaeda alcuni dei suoi compagni di cella. Yazid Sufaat è un ex capitano dell’esercito laureato alla California State University in Scienze Chimiche e Biologiche. All’epoca degli attentati dell’Undici settembre gestiva un centro di ricerca di al Qaeda a Kandahar, dove tentava di realizzare armi chimiche e batteriologiche per l’organizzazione terroristica.
NIGERIA

  • Lo Stato Islamico nell’Africa OccidentaleISWA – ha rivendicato il raid che ha colpito una base dell’esercito nigeriano nei pressi della cittadina di Gudumbali, nello Stato del Borno, che è costato la vita a 3 soldati nigeriani.
Halummu Channel, canale telegram che traduce i bollettini di Amaq News Agency, ha diffuso la traduzione in inglese riguardante l’ultima operazione di ISWA in Nigeria.
AUSTRALIA

  • Uno studente di 25 anni proveniente dallo Sri Lanka, Mohamed Kamer Nilar Nizamdeen, è stato arrestato dalla polizia dello Stato del Sud Galles con l’accusa di essere nella fase preparatoria di un attacco terroristico, che nello specifico avrebbe dovuto colpire uno dei luoghi simbolo di Sidney. Le Autorità dichiarano che, in base all’analisi della documentazione trovata nel suo portatile, l’individuo stesse agendo come un lone wolf, ma non sono ancora del tutto esclusi legami più solidi con lo Stato Islamico, alla luce anche dei recenti viaggi nel Sudest asiatico che Nizamdeen aveva svolto negli ultimi due anni.
UK

  • Il segretario di Stato per la Difesa, Gavin Williamson, ha affermato che il gruppo dello Stato Islamico nel Khorasan – IS-KP – starebbe comunicando direttamente con delle cellule presenti sul suolo britannico al fine di perpetrare attacchi terroristici sulla falsa riga di quello avvenuto alla Manchester Arena nel 2017.
USA

  • Il Dipartimento di Stato ha designato il gruppo JNIMJamaat Nasr al Islam wal Muslimin – come organizzazione terroristica, nell’ottica di perseguire, recita il comunicato stesso, gli sforzi per disarticolare la rete finanziaria di al Qaeda e delle sue filiali.
Estratto dell’audio messaggio di Ayman al Zawahiri intitolato “How To Confront America”, diffuso in occasione dell’anniversario degli attacchi del 11/09.
JIHADIMEDIA

  • An Nasr Media, il ramo mediatico ufficiale di al Qaeda nel Subcontinente IndianoAQIS, ha diffuso un video che mostra le operazioni eseguite da un gruppo di foreign fighters bangladesi in Afghanistan. È un video inedito. Mai, finora, al Qaeda, o una delle sue affiliate, aveva mostrato dei combattenti bangladesi, con tanto di sottotitoli in lingua, in uno dei suoi video. L’operazione mediatica allestita dal gruppo mira al contenimento dell’influenza dello Stato Islamico nel Sudest asiatico, visto che, al contrario di al Qaeda, i seguaci di al Baghdadi hanno più volte mostrato nei loro prodotti mediatici dei foreign fighters provenienti dal Bangladesh. 
  • As Sahab Media, canale mediatico ufficiale della leadership di al Qaeda, ha diffuso un audiomessaggio del leader dell’organizzazione, Ayman al Zawahiri, in occasione del diciasettesimo anniversario degli attentati dell’11 settembre. Nell’audio intitolato How to confront America, Ayman al Zawahiri ha richiamato l’Umma a colpire, ovunque si possa e in tutte le terre dell’Islam, gli interessi degli Stati Uniti e dei loro alleati. Il leader di al Qaeda ha inoltre spiegato quali sono le tattiche adottate dagli USA nei loro conflitti, sostenendo che, una volta appresi quest’ultimi, sarà più semplice confrontarsi con quelli che sono ancora considerati i nemici peggiori dell’Islam.
  • Al Malaheem Media, braccio mediatico di al Qaeda nella Penisola ArabicaAQAP, ha diffuso un video intitolato The Preliminary Introduction of Demolishing the Espionage, capitolo introduttivo di una serie di documentari che avranno come oggetto le confessioni di agenti segreti sauditi, emiratini e statunitensi catturati mentre erano infiltrati nell’organizzazione. Nel video introduttivo, della durata di circa un’ora, vengono presentate le spie, ora in stato d’arresto da parte del gruppo, e vengono elencate le operazioni alle quali hanno partecipato.

Valerio Mazzoni

Valerio Mazzoni

Nato, cresciuto e residente a Roma classe 1989, laureando in Scienze politiche per le Relazioni Internazionali presso l’Università Roma Tre. Formato accademicamente da nottate passate a giocare ad Age of Empire e Risiko, nutre da sempre una smodata passione per la storia e per le relazioni internazionali, con particolare interesse per il fondamentalismo islamico, i servizi segreti e la loro controversa storia. Per il Caffè Geopolitico si occupa della Russia e delle ex Repubbliche Sovietiche. I viaggi e la Lazio sono le sue passioni più grandi, anche se non disdegna rapide incursioni nel mondo NBA.