L'isola di Hispaniola, divisa tra Haiti e la Repubblica Dominicana
Puoi leggerlo in 2 min.

In 3 sorsi – Ci si immagina la Repubblica Dominicana come un paradiso tropicale, ma in pochi sanno che il Paese è tra i più contaminati al mondo e sta vivendo una crisi sociale e sanitaria con la vicina Haiti.

1. L’INQUINAMENTO SUI LUOGHI DEL TURISMO INTERNAZIONALE

Sole, mare e candide spiagge sono le immagini che si hanno della Repubblica Dominicana e della sua capitale Santo Domingo, venduta su tutti i giornali e le agenzie di viaggi. Ma davvero in pochi conoscono la realtà dei fatti e come la totale noncuranza della gente e la completa ignoranza civica e civile dei suoi residenti hanno reso questo ex paradiso un inferno di inquinamento ambientale e idrico.
Questo Paese entra purtroppo nella lista dei luoghi con le spiagge più inquinate del mondo.
Tonnellate di plastiche, oli pesanti e idrocarburi, prodotti di scarto sanitari, pannolini, siringhe, flebo e acque nere, data la totale assenza di purificatori fognari nell’isola, stanno creando un disastro naturale senza paragoni lungo le spiagge di Santo Domingo. Inquinamento del quale il Governo non parla, o che volutamente finge di non vedere, per non distruggere l’unica economia su cui si regge il Paese, il turismo straniero. Già da un anno a questa parte il flusso di turisti amanti del Caribe evita la Repubblica Dominicana e si dirige nella poco distante (e incontaminata) Riviera Maya Messicana, con una barriera corallina perfettamente intatta che è la seconda più grande del mondo dopo quella australiana. Ma sono ancora di più gli investitori stranieri che vendono gli immobili acquistati nella Repubblica Dominicana, prima che il Paese sia colpito da un crollo delle valutazioni favorito dalla titubanza degli stranieri a immettere il proprio denaro in un sistema che aveva come unico punto di forza la bellezza naturale delle sue coste. 

Embed from Getty Images

Fig.1 – Una desolante immagine del mar dei Caraibi nella Repubblica Dominicana

2. INQUINAMENTO, FENOMENO CULTURALE

Gli esperti auspicano come prima misura da attuare nella Repubblica Dominicana un drastico cambiamento culturale. Nel Paese mancano letteralmente le basi della più elementare educazione civica e ambientale. L’immondizia raccolta viene gettata dagli addetti alla nettezza urbana in mare, e lo stesso trattamento viene poi riservato agli articoli ricchi di mercurio, che è presente lungo tutta la costa dominicana a valori altissimi e pericolosi. In questi casi, nessuna risposta dalle Istituzioni. I primi a dirottare le proprie vacanze al sole del Caribe sono stati gli stessi latinoamericani, che stanno preferendo il Messico. Poco o nulla si sa invece di cosa stiano facendo i turisti europei. Altra difficile situazione resta la vicinanza al Paese più povero del mondo, nonché il più contaminato, Haiti, che vive un dramma senza fine e con decine di migliaia di cittadini che tutti i giorni cercano di entrare nella Repubblica Dominicana. Il problema è anche sanitario, perché quasi tutti i rifugiati mancano di profilassi vaccinale anche minima, molti sono affetti da epatiti e HIV, con casi di colera ormai epidemici in Repubblica Dominicana e Haiti  – questi due Paesi e il Venezuela sono gli unici in America Latina con una costante presenza di questa mortale malattia.

Embed from Getty Images

Fig. 2 – Immagine di un nosocomio

3. OLTRE L’INQUINAMENTO, LE MALATTIE ENDEMICHE

La malaria è un’altra malattia endemica dell’Isola di Hispanola − che divisa in due forma Haiti e Repubblica Dominicana − e si sta acutizzando a causa di assenza di profilassi ed eliminazione del vettore. Stessa cosa dicasi per dengue, zicka e chikungunya.
La CNN dedicò al tema uno speciale nel 2016, rimarcando le ancora presenti differenze tra due Paesi che condividono la stessa isola, differenze ormai affievolitesi pesantemente. La contaminazione da piombo, che nella sola Repubblica Dominicana intossica circa il 90% della popolazione, è ancora ben lungi dall’essere eradicata, sebbene siano stati compiuti notevoli passi in avanti. Rimane quindi da capire cosa si farà nel breve e medio termine, soprattutto per ridurre l’inquinamento costiero e quindi idrico di questo piccolo Paese. Molti media internazionali hanno dato rilievo alla questione, che al contrario è rimasta poco dibattuta da parte dell’opinione pubblica dominicana.

Ivan Memmolo

Print Friendly, PDF & Email