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Ristretto – Era nell’aria da un po’ e alla fine il giudice della Corte Suprema Anthony Kennedy ha annunciato le dimissioni

La sua carriera è stata lunga, essendo stato nominato nel 1988 dal Presidente Ronald Reagan. Spesso è stato considerato l’ago della bilancia della Corte, schierandosi a volte con i giudici conservatori e a volte con quelli progressisti. Il suo ritiro diventerà effettivo dal 31 luglio prossimo.
Ora la palla passa a Trump che dovrà nominare un sostituto. Si tratterà sicuramente di un conservatore e sarà da vedere se avrà il curriculum tipo quello di Neil Gorsuch oppure si tratterà di una scelta più “stravagante”. Ci sono vari fattori da tenere presenti. Il primo è che per il Presidente sarà una corsa contro il tempo. A Novembre ci saranno le elezioni di midterm e c’è la possibilità (abbastanza remota, ma presente) che il GOP perda il controllo del Senato, il ramo del Congresso responsabile della ratifica delle nomine presidenziali. Tuttavia, è una corsa possibile, poiché dalla nomina di Gorsuch i repubblicani hanno cambiato il numero minimo di voti per l’approvazione, passandoli da 60 su 100 a 51 su 100.

Il ritiro di Kennedy dà a Trump una importante possibilità: quella di poter incidere su diversi aspetti legislativi e sociali degli Stati Uniti negli anni a venire attraverso una Corte Suprema a maggioranza conservatrice

Emiliano Battisti

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Emiliano Battisti

Sono nato a Roma nel 1986 e ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e quella specialistica in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli. Dopo due esperienze in Ambasciate come stagista (presso quella italiana a Washington e presso quella statunitense a Roma) ho collaborato con l’Istituto Affari Internazionali a Roma e con il Centro Militare di Studi Strategici. Ho un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali e uno in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo. Scrivo per Il Caffè Geopolitico dal settembre 2013 iniziando con Miscela Strategica dove mi sono occupato (e mi occupo) di spazio, difesa antimissile e velivoli militari. Inoltre, analizzo i teatri di crisi internazionale. Attualmente sono responsabile dell’Ufficio Stampa, del coordinamento dei Social Media e del desk Nord America oltre ad aver creato il desk spaziale AstroCaffè.