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Miscela Dark – Gli avvenimenti principali riguardanti la galassia jihadista in queste due settimane.

RAMADAN – IS

  • Abbiamo individuato alcuni trend relativi all’attività dello Stato Islamico nel mese di Ramadan del 2018.
  • In Siria ed Iraq, storiche roccaforti dell’organizzazione terroristica guidata dall’autoproclamatosi Califfo Abu Bakr al Baghdadi, abbiamo assistito ad una diminuzione delle operazioni condotte dal gruppo rispetto all’anno precedente. In Siria sono state condotti 28 attacchi – di cui 2 suicidi – rispetto ai 140 del 2017 – di cui 21 suicidi. In Iraq abbiamo ne abbiamo registrati 140 – di cui 2 suicidi – rispetto ai 314 del 2017 – di cui 6 suicidi.
  • Anche la capacità del gruppo di proiettarsi in regioni dove non opera direttamente con una sua affiliata è in diminuzione. Se nel mese di Ramadan del 2017 il gruppo era riuscito ad ispirare attacchi in Israele, UK e Iran, nel 2018 solo il Belgio è stato colpito da un terrorista ispirato remotamente dall’organizzazione.
  • In controtendenza sono però i dati relativi alle operazioni condotte dalle affiliate del gruppo fuori dal Siraq. Nel mese di Ramadan del 2018 abbiamo assistito, infatti, ad un notevole incremento di quest’ultime. Il dato che allarma di più è quello relativo all’Afghanistan che ha visto un aumento delle operazioni dello Stato Islamico nel Khorasan, passate dalle 16 del 2017 alle 40 del 2018. In Russia sono state registrate due operazioni della filiale caucasica del gruppo, passate da 0 nel 2017 a 2 nel 2018. Questo trend trova conferme in altri paesi come Yemen – 2/4, Libia – 0/3, Pakistan – 6/8, Indonesia 1/4 e Somalia – 1/9. L’unico Paese a costituire un’eccezione è l’Egitto dove si è passati dai 10 attacchi del 2017 ai 7 del 2018.
Comunicato dello Stato Islamico diffuso da Caliphate News dove l’organizzazione rivendica l’operazione suicida contro Taliban e soldati governativi afghani mentre festeggiavano insieme l’Eid al Fitr a seguito del cessate il fuoco stabilito dal Governo e dall’Emirato Islamico dell’Afghanistan.
GERMANIA 

  • A Colonia è stato sventato un attacco terroristico che prevedeva l’utilizzo di un’arma chimica. Sief Allah H. è stato arrestato dalle autorità tedesche nella fase della preparazione del suo attacco in cui stava ultimando la sua bomba biologica alla ricina, una potente citossina inodore e incolore che può essere dispersa nell’ambiente e causare ingenti danni una volta respirata (o iniettata) fino a provocare la morte, anche con minime quantità. Su alcuni canali Telegram come [Lethal Dose] e Cecil Science, seguaci dello Stato Islamico forniscono agli utenti istruzioni in pdf, con tanto di video tutorial, su come realizzare tossine simili, anche partendo da semplici alimenti come carne, banane e patata.
Questo è il logo del canale Telegram Cecil Science, canale che si occupa di diffondere istruzioni su come maneggiare e confezionare armi chimiche per gli aspiranti lone wolf.
AFGHANISTAN

  • Ucciso in un raid aereo statunitense, nella provincia di Kunar, il leader del TTPTehrik Taliban e PakistanMullah Fazlullah. Figura di notevole carisma, chiamato Mullah Radio per i suoi infuocati sermoni trasmessi via radio, godeva di ottimi legami con la leadership centrale di al Qaeda, tanto da mettere a disposizioni di quest’ultima i suoi campi d’addestramento nel sud Waziristan. Sotto la la sua leadership, però, il gruppo TTP ha vissuto due scissioni. Una ha portato alla nascita del gruppo Jamaat ul Ahrar, mentre la seconda ha contribuito alla nascita dello Stato Islamico nel Khorasan.
MOZAMBICO 

  • Continuano a susseguirsi i report relativi ad un nuovo gruppo jihadista che si fa chiamare al Sunna wa Jamaa, protagonista già di diverse uccisioni nella regione a maggioranza musulmana di Cabo Delgado. Sembrerebbe che la maggioranza degli appartenenti di questa organizzazioni faccia parte dell’etnia Kimwani e che il gruppo abbia forti legami con il gruppo Harakat al Shabaab.
TURCHIA

  • Smantellata un cellula dello Stato Islamico, attiva tra Izmir ed Istanbul, dedita al finanziamento e all’addestramento di aspiranti martiri – shahid. 
YEMEN

  • Le autorità yemenite hanno sventato una serie di attacchi che la filiale locale di al Qaeda, al Qaeda nella Penisola Arabica, aveva in programma per la fine del mese sacro del Ramadan nel governatorato di Hadramout. L’operazione, che ha portato a diversi arresti e confische, è stata resa possibile grazie all’infiltrazione sotto copertura di un agente segreto yemenita in una cellula dell’organizzazione terroristica attiva nella città di Mukalla. Tempo addietro, l’agenzia mediatica al Malahem Media aveva diffuso un video della leadership di AQAP dove si invitava i sodali dell’organizzazione a ridurre al minimo le comunicazioni, anche tra di loro, per evitare intercettazioni ed infiltrazioni degli apparati di sicurezza sia yemeniti che sauditi.
LIBIA

  • Gli Stati Uniti confermano di aver condotto un raid aereo, in accordo con il governo di Tripoli, nei pressi della città di Bani Walid che ha portato alla morte di quattro membri dello Stato Islamico in Libia. È il terzo strike aereo statunitense nel 2018 e arriva in risposta alla crescente attività dello Stato Islamico nella regione. Gli altri due strike dell’anno corrente, effettuati nei pressi di Ubari e Fuqaha, avevano preso di mira rispettivamente al Qaeda nel Maghreb Islamico e lo Stato Islamico in Libia.
SOMALIA

  • Un soldato delle Forze Speciali statunitensi, Alexander Conrad, è stato ucciso durante un conflitto a fuoco, nei pressi della città di Jamaame, con il gruppo terroristico Harakat al Shabaab. È il primo caso registrato di perdite nelle file delle forze speciali statunitensi impegnate in operazioni antiterrorismo in Africa da quando ad ottobre morirono tre soldati statunitensi in Niger, a seguito di un scontro con le milizie dello Stato Islamico nel Gran Sahara. 
Simbolo del GIMF – Global Islamic Media Front, divisione mediatica vicino ad al Qaeda che pubblica in inglese i bollettini informativi delle filiali regionali dell’organizzazione.
KOSOVO

  • Le autorità kosovare hanno arrestato due persone sospettate di organizzare un attacco terroristico contro le truppe NATO presenti nel Paese. La coppia arrestata nei pressi di Pristina, una donna venticinquenne kosovara e il compagno ventiseienne di nazionalità belga, sono stati arrestati a seguito delle intercettazioni telefoniche che le autorità hanno predisposto sui loro apparecchi. I due avevano anche in mente di organizzare attacchi contro i civili in Francia e Belgio.

A cura di Valerio Mazzoni

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Valerio Mazzoni

Nato, cresciuto e residente a Roma classe 1989, laureando in Scienze politiche per le Relazioni Internazionali presso l’Università Roma Tre. Formato accademicamente da nottate passate a giocare ad Age of Empire e Risiko, nutre da sempre una smodata passione per la storia e per le relazioni internazionali, con particolare interesse per il fondamentalismo islamico, i servizi segreti e la loro controversa storia. Per il Caffè Geopolitico si occupa della Russia e delle ex Repubbliche Sovietiche. I viaggi e la Lazio sono le sue passioni più grandi, anche se non disdegna rapide incursioni nel mondo NBA.