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In 3 sorsi/MS  Il 6 luglio di quest’anno il Presidente Trump ha dato il nulla osta per la vendita alla Polonia di missili MIM-104F (i.e. PAC-3) Patriot. La firma da parte del Ministro della Difesa polacco Macierewicz fa seguito alla decisione di ammodernare il sistema anti-aereo/anti-missile (programma WISLA)
1. L’OFFERTA STATUNITENSE
Raytheon, il produttore del Patriot, ha reso noto che integrerà la Polonia nel programma SkyCeptor, un sistema per la difesa da missili balistici a corto-medio raggio e da missili cruise basato sul missile hit-to-kill Stunner, arma coprodotta da Raytheon a Rafael e nata per il sistema di difesa aereo israeliano David’s Sling Weapon System (DSWS). Lo SkyCeptor è da intendersi come parte integrante e NON sostitutiva del sistema missilistico Patriot, dal momento che i sistemi di controllo del tiro e radar sono gli stessi. A fronte di questi sviluppi, la Polonia rinuncerà all’acquisto dei PAC-2 GEM-T per focalizzarsi su più SkyCeptor e su un numero limitato di PAC-3 (dedicati all’intercettazione di missili balistici di medio raggio). Se la Polonia fa acquisti USA anche la Romania non è da meno: è data per certa l’integrazione nel sistema di difesa aereo rumeno di una componente Patriot. Le decisioni polacche e rumene di migliorare le proprie capacità nel settore anti-missile risalgono alla crisi in Ucraina e al conseguente peggioramento dei rapporti NATO-Russia. Embed from Getty Images
2. USA vs. EUROPA?
Sebbene questi due Paesi siano tradizionalmente legati all’Europa per quanto concerne il procurement di mezzi militari, hanno scelto un sistema completo statunitense a fronte della proposta italo-francese dell’FSAF SAMP/T basata sul missile Aster 30. Si tratta di una scelta politica o tecnica? Il PAC-3 è un sistema combat proven, è stato impiegato in teatri operativi per anni e le sue evoluzioni tecnologiche sono passate quasi sempre dal “laboratorio al campo di battaglia”. Per quanto concerne l’ultima versione, il Patriot PAC-3 MSE, si tratta di un sistema solido, per quanto moderno sotto molti aspetti. La possibilità di disporre di una testata hit-to-kill a energia cinetica (anche il missile Aster 30 dispone di una testata hit-to-kill ma di tipo esplosivo con frammenti focalizzati sul target) e di una carica esplosiva secondaria da 73 kg che aumenti la letalità nei confronti dei bersagli “air breathing” dimostra indirettamente se non la bontà del sistema di guida attivo utilizzato almeno la fiducia riposta dagli USA sulle capacità di intercetto diretto del PAC-3. L’Aster 30 a sua volte dispone di un sistema di spinta duale vettorato (il cosiddetto “PIF-PAF”) in grado di direzionare la carica in maniera molto precisa nei confronti dell’obbiettivo. La carica primaria a frammentazione lascia intuire inoltre ottime capacità distruttive su qualsiasi bersaglio intercettato. Il radar a terra ARABEL del sistema SAMP/T è di tipo AESA, quindi a scansione elettronica attiva, mentre l’attuale sistema radar Patriot (in via di sostituzione, tuttavia) si basa su un phased array passivo di generazione precedente. Come si può notare, entrambi i sistemi dispongono di ottime capacità e rappresentano quanto di meglio l’industria occidentale possa sviluppare in questo segmento. Embed from Getty Images
3. LA SCELTA POLITICA
La scelta della Polonia di entrare nel programma PAC-3/SkyCeptor come partner di sviluppo invece di limitarsi all’acquisto finale è basata su considerazioni di tipo industriale che vanno oltre la mera efficacia. La possibilità di avere in patria parte delle capacità tecnologiche necessarie, assumere manodopera locale e accrescere il know-how tecnologico è stato molto allettante. Per quanto concerne la Romania, possiamo supporre che (anche) questa volta Francia e Italia non siano riuscite a fare squadra e a proporre un pacchetto unico, penalizzando le possibilità di successo di una proposta tecnicamente valida.  Il missile Aster 30 è in costante evoluzione, e una versione ad hoc per minacce balistiche è vicina all’operatività. Ciononostante, gli Stati Uniti sono stati capaci di offrire capaci di offrire un ottimo prodotto – peraltro combat proven – a condizioni e ritorni allettanti. Il team commerciale europeo sembra non essere stato abbastanza convincente. Più in generale, il discorso sui sistemi anti-missile è ormai un argomento all’ordine del giorno su scala globale. Le schermaglie fra Stati Uniti e Corea del Nord hanno sottolineato come la proliferazione delle armi balistiche e da crociera – e delle conoscenze disponibili nel settore – sia da considerare come un trend assodato. Ciò significa che i missili per la difesa antiaerea classica sono sempre meno significativi. Il mercato per Patriot e Aster si amplia, dunque, ma vincerà di più chi avrà alle spalle un team più coeso, più che la proposta tecnica più pregevole. Embed from Getty Images

Luca Melandri

[box type=”shadow” align=”aligncenter” class=”” width=””]Un chicco in più Un breve glossario tecnico per approfondire:
  • air breathing: velivolo propulso da un sistema di ingestione d’aria, che includa una fase di compressione e riscaldamento della medesima con successivo rilascio di getto ad alta velocità.
  • hit-to-kill: testata che utilizza energia cinetica (vuoi sviluppata dal motore stesso del vettore, vuoi dall’esplosione focalizzata che diriga un “getto” di frammenti sul bersaglio)
[/box] Foto di copertina di D’oh Boy Licenza: Attribution License
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Redazione

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