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GDM2018 – Dopo un 2017 altalenante, Elon Musk proverà a rilanciare il suo futuro nell spazio. Diversi appuntamenti e sfide attendono infatti la SpaceX e non sono più rinviabili. È un jack nel mazzo di carte targato Il Caffè Geopolitico

CHI È

Elon Musk è nato in Sudafrica nel 1971 ma è naturalizzato statunitense. Laureato in fisica ed economia, è stato tra i fondatori del sistema di pagamento online Paypal ed è CEO di Tesla Inc. (prima Tesla Motors) e Space Exploration Technology (SpaceX) oltre a partecipare a vario titolo ad altre aziende ad alto contenuto tecnologico. Nel 2016 è arrivato ventunesimo nella classifica delle persone più influenti del mondo stilata dalla rivista Forbes. In effetti con le sue attività ha dato una spinta a diversi settori, come quello automobilistico e spaziale, costringendo i concorrenti a rincorrerlo in diversi casi.

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Fig. 1 – Elon Musk presenta un nuovo progetto per Tesla Inc. 

COME È STATO IL SUO 2017

Il 2017 di Musk è stato ambivalente. Da un lato il cavallo da tiro della SpaceX, il razzo Falcon-9, è tornato su una striscia positiva di successi nei lanci e negli atterraggi del primo stadio. Alcuni di questi voli sono stati effettuati con primi stadi già utilizzati in precedenza. Per quanto concerne invece i progetti maggiori, il debutto del vettore pesante Falcon Heavy è stato rinviato al gennaio 2018, così come quello della capsula con equipaggio Crew Dragon che volerà per la prima volta (senza astronauti) entro quest’anno, con un ritardo di cinque anni sulla data iniziale prevista. Il progetto Marte, tanto caro al CEO di SpaceX, rimane ancora sulla carta. Il piano non è ancora pronto, anche se Musk continua a sbilanciarsi su date a metà degli anni Venti di questo secolo (stiamo parlando di sette o otto anni da oggi). Già a settembre c’è stato un ridimensionamento dell’architettura della missione. Il veicolo principale, per ora chiamato BFR, ha dimensioni minori rispetto al progetto originale presentato nel 2016.

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Fig. 2 – Elon Musk presenta il Falcon Heavy 

COME SARÀ IL SUO 2018

Quest’anno potrebbe essere di svolta per Musk e SpaceX. Finalmente, dopo anni di ritardi, il primo volo del vettore pesante Falcon Heavy in grado di lanciare carichi rilevanti in orbita terrestre e oltre è divenuto realtà. Il piano comprendeva anche il rientro dei tre razzi che compongono il primo stadio (tutti derivati da quello del Falcon-9) nell’ottica della riusabilità, pallino di Musk sin dall’inizio. È riuscito solo in parte poiché i booster laterali sono rientrati senza problemi, mentre lo stadio principale si è schiantato in mare. Il secondo obiettivo è far volare finalmente la Crew Dragon, la capsula che dovrebbe fare la spola tra la Terra e la Stazione spaziale internazionale nell’ambito del contratto firmato con la NASA per il ricambio di astronauti statunitensi (ma anche europei e giapponesi). Il debutto avverrà però in maniera automatica, senza persone a bordo. I voli con equipaggio dovrebbero iniziare nel 2019. SpaceX dovrà inoltre dimostrare finalmente la convenienza economica del rientro di parte dei razzi e delle capsule Dragon che altrimenti sarebbero solo un gustoso, ma inutile, spettacolo. Per convenienza economia si intende non solo l’abbassamento dei costi di lancio, ma anche la sostenibilità industriale. Per quanto riguarda Marte, se Musk intende rispettare le scadenze annunciate in pompa magna, dovrà iniziare a realizzare qualcosa di concreto sin da quest’anno.

Emiliano Battisti

Foto di copertina di www.geteverwise.com Licenza: Attribution-ShareAlike License

Elon Musk è una delle carte del mazzo de Il Caffè Geopolitico. Associatevi qui per ricerverlo insieme ad altri vantaggi.

Emiliano Battisti

Sono nato a Roma nel 1986 e ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e quella specialistica in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli. Dopo due esperienze in Ambasciate come stagista (presso quella italiana a Washington e presso quella statunitense a Roma) ho collaborato con l’Istituto Affari Internazionali a Roma e con il Centro Militare di Studi Strategici. Ho un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali e uno in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo. Scrivo per Il Caffè Geopolitico dal settembre 2013 iniziando con Miscela Strategica dove mi sono occupato (e mi occupo) di spazio, difesa antimissile e velivoli militari. Inoltre, analizzo i teatri di crisi internazionale. Attualmente sono responsabile dell’Ufficio Stampa, del coordinamento dei Social Media e del desk Nord America oltre ad aver creato il desk spaziale AstroCaffè.