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In 3 sorsi – Un’analisi sulle misure di tutela ambientale della seconda nazione più estesa al mondo, il Canada, insieme al tema della crescita economica nel contesto internazionale

1. CANADA’S “CONNECTING PEOPLE TO NATURE”

Nella giornata del 5 giugno 2017, il Canada ha ospitato la giornata mondiale dell’ambiente, nata nel contesto della Conferenza delle Nazioni Unite di Stoccolma del 1972. Il tema dello scorso anno, dal titolo “Connecting people to nature”, intendeva rivolgersi alle persone, promuovendo la consapevolezza che qualunque gesto quotidiano fosse importante al fine di tutelare l’ambiente. Si trattò quindi di una grande opportunità per Ottawa al fine di far conoscere il proprio patrimonio naturale e indirizzare le scelte di governo nella conservazione dell’ambiente in quanto valore in sé, per un’azione positiva in questo senso a livello internazionale. Sul versante della lotta al cambiamento climatico, ad esempio, con la ratifica dell’Accordo di Parigi, il Canada si è impegnato a ridurre il livello di emissioni gas effetto serra – attestatosi all’1,6% su scala mondiale secondo i dati disponibili più recenti – del 30% rispetto ai livelli del 2005 entro il 2030.

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Fig. 1 –  Il primo ministro canadese Trudeau alla COP-21 di Parigi sul cambiamento climatico

Tale accordo non impone un obbligo giuridico di riduzione, ma di adozione di misure atte a mitigare il cambiamento climatico. Il Governo canadese guidato dal Primo Ministro Justin Trudeau ha adottato perciò una serie di misure legislative per indirizzare la sua azione verso la lotta al cambiamento climatico, tra cui l’implementazione del Canadian Environmental Protection Act del ’99, in vigore dal 31 marzo 2000, che prevede la prevenzione dell’inquinamento, la protezione di ambiente e salute umana per contribuire allo sviluppo sostenibile. In particolare, tale atto concerne il controllo delle emissioni di gas effetto serra, provenienti prevalentemente da gas clorofluorocarburi (CFC), in vari settori tra cui: trasporto, elettricità, fonti rinnovabili. Inoltre, l’impegno del governo canadese è volto a ridurre le particelle di carbonio che danneggiano, nello specifico, il clima dell’Artico. Gli obiettivi di innovazione e crescita, uniti nell’ottica della tutela ambientale sono possibili grazie al programma Pan Canadian Framework on Clean Growth and Climate Change, sviluppato a partire dalla dichiarazione di Vancouver del marzo 2016. Non mancano, tuttavia, voci discordanti  rispetto all’azione sul cambiamento climatico, come quella di Julie Gelfand, membro della Commissione parlamentare per l’ambiente e lo sviluppo sostenibile, che sostiene l’inadeguatezza della risposta al problema menzionato affermando la necessità di una leadership più forte.

2. IL BINOMIO AMBIENTE E SVILUPPO ECONOMICO

Tra il 16 e il 17 gennaio 2018, il Primo Ministro per le risorse naturali James Gordon Carr ha partecipato al 15° forum annuale “British Columbia Natural Resources”, parlando delle modalità con cui lo sviluppo di risorse che siano ad energia “green” e il rinnovamento delle relazioni con le popolazioni indigene – che contano più di 1 milione 500 mila persone sul territorio canadese – possa aiutare non solo nella crescita economica, ma anche in quanto chiave di successo per il settore delle risorse naturali. Dal lato dell’ambiente marino, il Canada mette in atto strategie – essendo per di più la nazione con la linea costiera più lunga del mondo, di 243.790 km – al fine di evitare lo smaltimento di sostanze dannose in mare e, in tal modo, prevenire l’inquinamento del mare. La questione relativa alla prevenzione dell’inquinamento riguarda anche la tutela delle specie viventi, molte delle quali a rischio di estinzione, che vivono nell’oceano. Si rivela quindi necessario il mantenimento della sicurezza di navigazione, la protezione delle specie animali e del loro habitat.

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Fig. 2 – Flatrock, in Canada

3. CONCLUSIONI

Dall’analisi fin qui svolta si evince che, senza alcun dubbio, il discorso sulla tutela dell’ambiente è legato ad altre tematiche cruciali come: innovazione, crescita, lavoro, benessere socio-economico in generale. Sono molteplici le strategie messe in atto dal governo di Trudeau, che in varie occasioni ha sottolineato preoccupazione e impegno nel trovare una soluzione a problemi che si inseriscono nel più ampio contesto internazionale. Resta da vedere quale priorità si assegnerà alle questioni ambientali nei prossimi anni e come sarà coniugato il binomio ambiente e sviluppo economico – data anche l’adesione del Canada al programma “Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile”, sottoscritto nel quadro delle Nazioni Unite nel 2015 e ai Millennium development goals ivi contenuti.

Marta Annalisa Savino

Un chicco in più 

Su alcuni dossier energetici però, il Premier Trudeau non si è ancora espresso:

http://www.nrcan.gc.ca/energy/sources/shale-tight-resources/17679

http://www.nrcan.gc.ca/energy/sources/shale-tight-resources/17709

In Canada a Direct Link Between Fracking and Earthquakes 

Cliccate qui per visionare il sito ufficiale del governo canadese a proposito di ambiente.

Marta Annalisa Savino

Mi chiamo Marta e sono nata nel ’94. La mia passione per l’inglese, lo spagnolo e il francese, la cultura nonché l’attualità mi hanno portato a diplomarmi in lingue e iscrivermi all’Università degli Studi di Milano, dove frequento il corso di laurea magistrale di “Relazioni internazionali”. Mi sono laureata in “scienze internazionali ed istituzioni europee” a seguito di un percorso di 3 anni. Mi piace molto leggere, viaggiare, conoscere tutto ciò che succede nel mondo, le varie e complesse dinamiche internazionali ed anche scrivere su argomenti di mio interesse, motivo per cui ho iniziato questa esperienza a “il caffé geopolitico!