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Gli effetti più devastanti della crisi economica sembrano alle spalle. Ma in Europa, per molti Stati tra cui l’Italia, la ripresa stenta a decollare

        La crisi economica ha fatto sentire un po’dappertutto i suoi effetti e la maggior parte dei Paesi occidentali hanno affrontato nel 2009 una pesante recessione. Ora si attende la ripresa, ma nella zona Euro quest’ultima stenta a decollare. Le performance di Italia e Germania nell’ultimo trimestre dell’anno scorso potrebbero infatti essere state meno positive del previsto e “frenare” la ripresa continentale. Venerdì 12 saranno rivelate le statistiche riferite a questo periodo, ma il presidente della BCE Jean-Claude Trichet ha già avvertito che il 2010 sarà un anno modesto per la crescita. Chi sembra stare peggio di tutti tra i principali membri UE è la Spagna, ancora immersa nella recessione per via di altissimi tassi di disoccupazione.

 

        Si sono incontrati oggi, lunedì 8 febbraio, il ministro degli Esteri Franco Frattini e il Segretario USA alla Difesa Robert Gates.  L’incontro è avvenuto alla Farnesina, dove i due ministri hanno discusso i principali temi riguardanti la sicurezza internazionale, dall’Iran all’Afghanistan, al Corno d’Africa. Sull’Iran è stata sottolineata l’urgente necessità di un ampio raccordo internazionale, così come di ulteriori pressioni per impedire la prospettiva destabilizzante di un Iran potenza nucleare. L’Italia ha ingenti interessi economici in Iran, essendo il principale partner commerciale europeo; un’azione di mediazione del nostro Paese potrebbe essere auspicabile, anche se Roma è stata esclusa dai negoziati sul nucleare del cosiddetto Gruppo “5+1”.  Sull’Afghanistan i due ministri hanno sottolineato il comune impegno e l’esigenza di un più efficace raccordo tra aspetti civili e militari della strategia internazionale. In relazione al Corno d’Africa, infine, il ministro Frattini ha illustrato a Gates l’idea italiana per una Conferenza internazionale, da tenersi sotto l’egida delle Nazioni Unite, che abbia come obiettivo richiamare l’attenzione internazionale sulla stabilizzazione della regione.

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        In America Latina la notizia principale è quella della vittoria di un’altra donna in un’elezione presidenziale. È Laura Chinchilla, vincente in Costa Rica per il Partido de Liberación Nacional, già al Governo con Oscar Arias. Il Costa Rica è uno degli Stati più tranquilli e prosperi dell’America Centrale, in controtendenza con il resto della regione. C’è attesa inoltre in Cile, dove il neoeletto presidente Sebastián Piñera renderà nota in questa settimana la lista dei suoi ministri: si parla di un Governo trasversale, che conterrà anche esponenti della Concertación (coalizione passata all’opposizione), in quanto il centrodestra non è riuscito ad ottenere la maggioranza in entrambe le Camere.

 

8 febbraio 2010

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Redazione

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