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Una nave militare della Corea del Sud, impegnata in operazioni di pattugliamento dei confini marittimi con la Corea del Nord è affondata oggi a seguito di una esplosione. Sebbene le circostanze non siano chiare e non ci siano ancora dichiarazioni ufficiali a riguardo, si teme l’ennesimo scontro con unità marine della Corea del Nord.

L'AFFONDAMENTO – La nave militare Cheonan, con a bordo un equipaggio composto da 104 persone, è affondata poche ore fa vicino al confine marittimo tra le due Coree, nei pressi dell’isola di Baengnyeong (come illustrato nella mappa).

Al momento buona parte dell’equipaggio pare esser stato tratto in salvo, ma il timore per la morte di diversi membri è concreto.

Le notizie diffuse dalla stampa coreana, raccolte sia sul campo che attraverso le poche dichiarazioni rilasciate dall’esercito sud coreano, parlano di un iniziale coinvolgimento della Cheonan in uno scontro con una imbarcazione non identificata, che avrebbe portato la nave sud coreana a far fuoco in direzione nord.

E’ stato quindi riportato che una esplosione avrebbe causato l’affondamento della nave, anche se non vi sono informazioni a conferma del sospetto che a causare l’esplosione sia stato un siluro, e quindi l'attacco da parte di un'altra imbarcazione.

Attualmente il Governo sud coreano sembra aver convocato un meeting d’urgenza tra i Ministri interessati.

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TENSIONI COSTANTI – L’escalation di tensioni tra la Corea del Nord e la Corea del Sud è stata costante negli ultimi anni, con un preoccupante aumento delle minacce nord-coreane rispetto al possibile uso della forza per difendere il proprio confine: vi sono infatti dispute sui confini marittimi nel Mar Giallo alla base delle più recenti schermaglie tra le due Coree.

Scontri navali, anche con l’esplosione di colpi e con concreti rischi di affondamenti, non rappresentano certo una novità in quest’area, ma sinora non si è mai giunti a livelli di conflitto tali da portare al diretto affondamento di una imbarcazione.

Se, dunque, proprio questo fosse accaduto, si sarebbe di fronte ad un pericoloso evento, capace di scatenare reazioni ben più concrete e dirette di quelle osservate fino ad oggi.

Sinora infatti si è assistito ad un aumento del confronto militare indiretto tra Nord e Sud, con i militari di Pyongyang che hanno più volto condotto esercitazioni nei pressi del confine conteso, sparando in acque sud coreane, anche in risposta alle recentissime esercitazioni congiunte condotte dalla Corea del Sud con la Marina Militare Americana.

Sebbene un conflitto vero e proprio non sia attualmente l’opzione più probabile, la Corea del Nord potrebbe comunque decidere di dare una prova di forza, a sostegno della costante retorica sugli attacchi stranieri alla stabilità del regime di Kim Yong Il e della necessità di sviluppare il proprio programma nucleare.

Pietro Costanzo redazione@ilcaffegeopolitico.it

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