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Il 12 marzo scorso, durante la visita del Primo Ministro russo Vladimir Putin in India, sono stati firmati importanti accordi di cooperazione militare ed energetica tra i due paesi, patti che rimettono in primo piano il ruolo della Russia nei confronti di New Delhi, sia come principale fornitore militare, sia come partner strategico nel settore del nucleare civile.

LE RELAZIONI INDO-RUSSE– All’origine della visita di Putin in India (foto in alto) c’era la volontà della leadership russa di cementificare la partnership strategica tra i due paesi e di promuovere la presenza della Russia in importanti mercati, quali quello militare e quello energetico. Le basi degli accordi erano già state preparate durante la visita del Primo Ministro Manmohan Singh a Mosca a dicembre e soprattutto durante l’incontro di metà febbraio tra il vice Primo Ministro russo Sergei Sobyanin e il Ministro degli Esteri indiano S.M. Krishna e il consigliere del Primo Ministro per la sicurezza nazionale S. Menon. Dopo un raffreddamento nei loro rapporti, seguito all’avvicinamento dell’India agli Stati Uniti durante l’amministrazione Bush, questi accordi sembrano affermare l’intenzione di entrambi i paesi di ridare vigore alle loro relazioni. Durante gli anni della guerra fredda, infatti, Russia e India, nonostante il non-allineamento indiano, hanno sempre avuto un rapporto privilegiato, sia dal punto di vista commerciale, che dal punto di vista militare. Risalgono agli anni sessanta i primi accordi per ampie forniture militari da Mosca a New Delhi e al 1971 l’architrave delle loro relazioni, il “Trattato di pace, amicizia e cooperazione reciproca”.

COOPERAZIONE MILITARE– Attualmente l’India è uno dei principali importatori di armi, delle quali il 70% è di origine russa, e il suo budget dedicato alla difesa è il quarto più grande al mondo. L’annuncio di un ulteriore aumento di queste risorse per far fronte al proprio ruolo di potenza regionale sempre più importante, che raggiungeranno i 32 milioni di dollari nel 2010-2011, non può che mettere in luce il potenziale del mercato indiano. Il governo di New Delhi ha dichiarato più volte che la situazione geopolitica del paese e le minacce che vengono dai paesi vicini rendono necessari ampi investimenti volti a modernizzare il proprio esercito e il proprio arsenale militare. Da ciò l’interesse di Mosca che, dopo il crollo economico subito negli ultimi anni, potrebbe puntare anche sull’industria della difesa per risollevare la propria economia. Nel 2009 il suo Prodotto Interno Lordo è diminuito del 7,5%, dato discordante con quanto successo agli altri stati che formano il gruppo dei BRIC: secondo il Fondo Monetario Internazionale in India è cresciuto del 5,6%, in Cina dell’8,5% e in Brasile è diminuito dello 0,7%. In questa cornice si inserisce l’accordo da 1,5 miliardi di dollari per la fornitura di 29 MiG-29K,  (foto a destra) caccia che viaggiano sulle portaerei. A ciò si aggiungono la stipula di un contratto di 2,3 miliardi di dollari per i lavori sulla portaerei sovietica Ammiraglio Gorshkov, che doveva essere consegnata nel 2004, ma che probabilmente sarà pronta nel 2012, e la promozione dello sviluppo congiunto di jet da combattimento di nuova generazione.

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NUCLEARE CIVILE– Gli accordi più rilevanti firmati a New Delhi, però riguardano il settore energetico, e in particolare quello nucleare. La crescita economica che l’India ha attraversato negli ultimi anni ha aumentato esponenzialmente la sua domanda di fonti energetiche. Attualmente più del 50% dell’energia utilizzata dipende dal carbone, ma il contributo del nucleare al sostegno del suo sviluppo economico è destinato a crescere nei prossimi anni. Da ciò l’interesse da parte della Russia, che è già impegnata nella costruzione di due reattori a Kudankulam nello stato del Tamil Nadu. I patti siglati da Putin e Singh aprono la strada alla costruzione, con il sostegno di Rosatom (l’agenzia nucleare della Federazione russa), di almeno un’altra dozzina di reattori in territorio indiano, probabilmente in tre zone del paese. Anche in questo settore, come quello dei rifornimenti militari, la concorrenza con gli Stati Uniti e la Francia è particolarmente forte, intensificatasi soprattutto dopo la firma nel 2008 dell’accordo sul nucleare civile con gli Stati Uniti, che ha messo fine all’isolamento indiano a livello nucleare.

A ciò si sono aggiunti alcuni accordi sulla cooperazione in progetti spaziali, sulla produzione di sistemi di navigazione satellitare e sulla promozione del commercio bilaterale, che attualmente raggiunte gli 8 miliardi dollari. Putin e Singh, inoltre, hanno discusso della situazione regionale e il Primo Ministro russo ha dimostrato il proprio sostegno a New Delhi per quel che riguarda il terrorismo, la situazione in Afghanistan e Pakistan e le conseguenze per la stabilità della regione.

Valentina Origoni

redazione@ilcaffegeopolitico.it

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Valentina Origoni

Laureata in Relazioni Internazionali a Bologna, lavoro da diversi anni nella cooperazione internazionale allo sviluppo e, in particolare, su progetti di aiuto umanitario in Asia, per organizzazioni non governative e per l’ONU. Sono appassionata di relazioni internazionali e geopolitica, e, in seguito alle mie missioni in paesi molto vulnerabili al cambiamento climatico, mi interesso alle questioni legate al riscaldamento globale e alle negoziazioni internazionali.

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