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Ristretto – Il premier spagnolo Mariano Rajoy è stato sfiduciato oggi dal Parlamento. Il socialista Sanchez ne prende il posto, ma le prospettive del prossimo governo sono piuttosto incerte.

Oggi il Parlamento spagnolo ha approvato, per la prima volta nella storia spagnola e con 180 voti (ne servivano 176), la mozione di sfiducia delle opposizioni nei confronti del primo ministro conservatore Mariano Rajoy. In base al meccanismo della sfiducia costruttiva, perché la sfiducia possa aver effetto deve accompagnarsi all’indicazione di un altro primo ministro. In questo caso, il leader socialista Pedro Sanchez è stato investito della carica.

Il governo di Rajoy era esposto al rischio della sfiducia a causa dei risultati delle elezioni del giugno del 2016, che avevano consegnato al Partito popolare solo una maggioranza relativa. L’esecutivo conservatore in questi due anni si è retto però sulle astensioni e sulle divisioni delle opposizioni, incapaci di indicare un premier alternativo.

Tuttavia, Sanchez, sfruttando gli scandali sulla corruzione del Partito popolare che hanno travolto Rajoy, è riuscito a costruire una maggioranza alternativa, che include l’estrema sinistra di Podemos e i nazionalisti catalani e baschi. Rimane ora da capire quale sia la prospettiva di questa maggioranza, unita solo dall’ostilità a Mariano Rajoy.

Davide Lorenzini

 

Foto di copertina di Populares de Cantabria Licenza: Attribution-NoDerivs License

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Davide Lorenzini

Sono nato nel 1997 a Milano, dove studio Giurisprudenza all’Università degli Studi. Sono appassionato di politica internazionale, sebbene non sia il mio originario campo di studi (ma sto cercando di rimediare), e ho ottenuto il diploma di Affari Europei all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano. Nel Caffè, al cui progetto ho aderito nel 2016, sono co-coordinatore della sezione Europa, che rimane il mio principale campo di interessi, anche se mi piace spaziare.

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