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Ancora sangue in Burkina Faso

Ristretto – Due violenti attacchi hanno colpito Ouagadougou, capitale del Burkina Faso, provocando 8 morti e 80 feriti. Le azioni coordinate hanno preso di mira la sede dell’ambasciata francese e il quartier generale dell’esercito burkinabé. 

Venerdì 2 marzo la capitale del Burkina Faso Ouagadougou è stata colpita da violenti attacchi, che hanno preso di mira la sede dell’ambasciata francese e il quartier generale dell’esercito. Sebbene non ci sia stata ancora una rivendicazione ufficiale, il Ministro degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian ha dichiarato che non ci sono dubbi che si sia trattato di un attacco terroristico. Si tratterebbe, in tal caso, del terzo assalto al Paese negli ultimi due anni. L’anno scorso alcuni uomini armati avevano attaccato un noto ristorante del centro della capitale, uccidendo 18 persone tra turisti e locali. Nel 2016 l’obiettivo era stato un caffè nella stessa zona, frequentato prevalentemente da diplomatici, che aveva causato 29 vittime. Il Burkina Faso è diventato un target dei gruppi affiliati ad Al Qaeda a causa della partecipazione all’operazione Barkhane, che dal 2014 vede i militari francesi e i Paesi del Sahel impegnati a contrastare i militanti jihadisti operanti nell’area. Il Burkina Faso è anche membro del G5 Sahel (insieme a Ciad, Mali, Mauritania e Niger).

Caterina Pucci