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Il 18 gennaio si è svolta presso la sala Aldo Moro del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale l’evento di presentazione dell’iniziativa Diplomacy Education. Il Caffè era presente

L’INIZIATIVA

Diplomacy Education è nata dal lavoro dell’associazione senza fini di lucro Open Action il cui fine è promuovere la conoscenza dei Paesi del mondo e delle loro relazioni istituzionali, con focus particolare su quelle sul territorio italiano.

Il progetto coinvolge le scuole superiori italiane e numerose Ambasciate estere. La prima parte prevede la fase Embassy Adoption Program, nella quale le rappresentanze estere “adotteranno” gli studenti dal 1° al 5° anno di scuola superiore e lavoreranno (in quattro lingue) fianco a fianco per costruire un ponte tra la comunità locale e quella internazionale. Alla fine delle varie fasi del programma, gli studenti parteciperanno alla simulazione Global Acton Model United Nations, durante la quale lavoreranno a diverse commissioni “riprodotte” dell’ONU presso le sedi dell’organizzazione a Roma.

Il progetto ha il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con un finanziamento per borse di studio erogato dalla Missione degli Stati Uniti d’America presso le Agenzie ONU e il supporto del World Food Programme, dell’Organizzazione Italo-Latino Americana e del Reale Istituto Neerlandese di Roma.

GLI INTERVENTI

L’intervento di apertura dell’evento è stato tenuto dal Ministro degli Esteri Angelino Alfano, che ha tenuto a sottolineare l’importanza delle nuove generazioni per la politica estera, soprattutto per la difesa del processo d’integrazione europea.

A seguire è stato il turno dell’Ambasciatore dell’Afghanistan, Waheed Omer che ha dichiarato di vedere nel progetto, e nella public diplomacy in generale, il mezzo per presentare lati del suo Paese che spesso non vengono alla luce dai media tradizionali, più interessati alle vicende del terrorismo.

Sono poi intervenuti in ordine la Public Affairs Officer della Missione USA presso le Agenzie ONU a Roma, Heather Eaton, il Vicesegretario del Comitato Esecutivo del World Food Programme, Ussama Osman, la Segretaria culturale dell’Organizzzazione Italo-Latino Americana María Rosa Jijón Calderón e la Presidente di Global Action, Valentina Carlino.

La Redazione

Foto di copertina di Simone Ramella Licenza: Attribution License

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