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GDM2018Nel 2018 il Premier giapponese affronterà la crisi nordcoreana e cercherà di portare avanti il suo ambizioso progetto di riforma costituzionale. Ma dovrà anche fare qualcosa per rilanciare il tasso di natalità del suo Paese, mai così in basso da oltre un secolo. È un re nel mazzo di carte targato Il Caffè Geopolitico

CHI È

Nipote dell’ex Premier Nobusuke Kishi, Shinzo Abe è il Primo Ministro più longevo nella storia del Giappone postbellico. Ha iniziato la sua carriera politica tra le fila del Partito Liberal-Democratico (LDP) nel 1993 e ha gradualmente scalato tutte le posizioni interne all’organizzazione, diventandone Presidente nel 2006. Dopo un primo mandato come Primo Ministro nel 2006-07, è tornato alla guida del Governo nipponico nel dicembre 2012 e ha mantenuto tale ruolo sino ad oggi tra scandali, rimpasti e consultazioni elettorali. Ideologicamente Abe è un conservatore nazionalista, tendente alla difesa degli assetti tradizionali della società giapponese, ma negli anni è diventato sostenitore di un pragmatico riformismo nel tentativo di far uscire il suo Paese dalla grave stagnazione politico-economica in cui è caduto negli anni ’90.

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Fig. 1 – Il Premier giapponese Abe

COME È STATO IL SUO 2017

Il 2017 di Abe è stato dominato dalla crisi nordcoreana, che ha agitato parecchio le acque diplomatiche dell’Asia orientale. I test missilistici di Pyongyang, effettuati spesso in aperta violazione della sovranità marittima e aerea giapponese, hanno provocato serio allarme nel Governo di Tokyo e hanno spinto Abe a premere per la sua ambiziosa riforma costituzionale che dovrebbe consentire una postura più assertiva delle Forze di Autodifesa nazionali. Allo stesso tempo il Premier nipponico ha stabilito un forte legame con l’amministrazione Trump, supportandone tutte le iniziative diplomatiche e militari volte al disarmo del regime di Kim. Un totale allineamento con Washington che non è piaciuto a diversi settori della società giapponese, ma che non sembra avere danneggiato la posizione politica di Abe, contribuendo al contrario alla sua spettacolare vittoria nelle elezioni anticipate di ottobre. A livello diplomatico il Premier giapponese ha anche intensificato gli sforzi per arrivare a una partnership strategica con l’India in funzione anti-cinese e per giungere a un accomodamento con la Russia sulla spinosa questione delle Isole Curili. A livello interno il suo Governo ha invece gestito con abilità il difficile processo di abdicazione dell’imperatore Akihito, spianando la strada a una successione morbida sul trono del crisantemo nel 2019.

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Fig. 2 – Il Premier Abe e il Presidente USA Trump 

COME SARÀ IL SUO 2018

La crisi nordcoreana continuerà a monopolizzare l’attenzione di Abe anche nel 2018, dando ulteriore impulso ai suoi progetti di revisione costituzionale. Ma nel nuovo anno il Premier nipponico cercherà anche di ricucire parzialmente i rapporti con Cina e Corea del Sud, piuttosto freddi negli ultimi tempi, con l’obiettivo di sostenere la crescita del PIL nazionale e rilanciare alcuni progetti di integrazione economica regionale. È probabile che ci saranno tensioni con Trump sulla bilancia commerciale nippo-americana e con Putin sullo status delle Curili. Un’altra preoccupazione importante per Abe sarà poi la crisi demografica giapponese, che ha raggiunto livelli davvero preoccupanti per il futuro del Paese. Anche qui il Governo promuoverà alcune riforme nel tentativo di contenere o invertire il fenomeno nel corso dei prossimi anni.

Simone Pelizza

Foto di copertina di APEC 2013 Licenza: Attribution License

Shinzo Abe è una delle carte del mazzo di carte de Il Caffè Geopolitico. Associatevi qui per ricerverlo insieme ad altri vantaggi.