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RistrettoAngela Merkel ha convinto i socialdemocratici a formare una nuova “grande coalizione”. La cancelliera ottiene un indubbio successo, ma CDU-CSU e SPD sono più deboli che mai.

Angela Merkel è riuscita a strappare alla SPD un accordo per governare la Germania nei prossimi 3 anni e mezzo. Si ripropone così lo scenario della “grande coalizione” tra CDU-CSU di Merkel e i socialdemocratici. Tasse e migranti sono stati i temi che hanno rischiato di fare deragliare le trattative, ma alla fine è stata trovata un’intesa di massima, che dovrà essere approvata dai membri dei rispettivi partiti e dettagliata nelle prossime settimane e nei prossimi mesi. L’accordo è una vittoria per Angela Merkel, che riesce così a mettere una pezza al parziale insuccesso delle elezioni di settembre e al clamoroso fallimento delle trattative con verdi e liberaldemocratici. La “grande coalizione” è un successo indiretto anche per il Presidente francese Emmanuel Macron, dato che i socialdemocratici sostengono convintamente le sue proposte per riformare l’Unione Europea. Resta il fatto che questo scenario è un ripiego piuttosto forzato per i due più importanti partiti del Paese, mai così deboli nel Parlamento e nella società tedeschi. Per ora, tuttavia, l’accordo argina i timori sull’instabilità della Germania e offre ai partner di Berlino la promessa di un governo nella pienezza dei poteri.

Davide Lorenzini

Davide Lorenzini

Sono nato nel 1997 a Milano, dove studio Giurisprudenza all’Università degli Studi. Sono appassionato di politica internazionale, sebbene non sia il mio originario campo di studi (ma sto cercando di rimediare), e ho ottenuto il diploma di Affari Europei all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano. Nel Caffè, al cui progetto ho aderito nel 2016, sono co-coordinatore della sezione Europa, che rimane il mio principale campo di interessi, anche se mi piace spaziare.