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La rassegna del Caffè – La rassegna giornaliera con i consigli della nostra redazione

Buon martedì! Anche oggi, puntuale come sempre, la nostra rassegna stampa quotidiana con i migliori pezzi segnalati dai nostri coordinatori.

NORD AMERICA

Dopo il “fuoco e la furia” ora Bannon rischia di veder calare il suo ascendente sui repubblicani più conservatori. Da Politico.

MEDIO ORIENTE

Avvenire intervista la rabbina Idit Lev, di Rabbis for Human Rights, per un argomento solitamente non trattato: quale è la situazione della povertà a Gerusalemme? E sono poveri solo gli arabi?

AMERICA LATINA

El Universal riporta un intervento del Presidente della Conferenza Episcolape Venezuelana, che la scorsa domenica ha parlato della probabilità che la crisi alimentare faccia aumentare il già consistente caos nel paese bolivariano.

EUROPA

Reuters riferisce che i partiti impegnati nei colloqui per la formazione del nuovo governo tedesco hanno preso atto dell‘impossibilità per la Germania di rispettare pienamente alcuni impegni in campo ambientale.

 

ASIA

La situazione economica del Brunei è sempre più difficile. La dipendenza del Paese dal petrolio rischia infatti di compromettere le sue prospettive di lungo termine, soprattutto una volta che i suoi giacimenti saranno esauriti. L’analisi di ASEAN Today.

RUSSIA E CIS

Un raid delle forze di sicurezza nella valle del Pankisi ha scatenato feroci polemiche in Georgia. Polemiche che potrebbero addirittura mettere in discussione l’intera strategia anti-terrorismo di Tbilisi. Ci spiega tutto EurasiaNet.org. 

AFRICA

Dal Guardian Nigeria: 491 migranti nigeriani sono stati rimpatriati dalla Libia nelle ultime ore. Ad accoglierli a Port Harcourt, il ministro degli esteri nigeriano Geoffrey Onyeama che lo aveva già annunciato durante una visita a Tripoli a capo della delegazione inviata per accertare le condizioni di schiavitù a cui i migranti nigeriani sarebbero stati sottoposti nel Paese.

AMBIENTE

Il New Zealand Herald parla dell’incendio sul monte Alpha, attivo già da giorni e minaccia per il prezioso ecosistema dell’arcipelago.

A cura di Alberto Assouad

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Alberto Assouad

Nato a Roma nel 1993 ma vivo a Milano da sempre. Mio padre è un romano acquisito ma nato a Aleppo. Sarà a causa di questa eredità siriana che oggi mi interesso particolarmente di studi mediorientali e terrorismo. Ho una personalità particolarmente ossessiva che nel tempo mi ha portato ad approfondire e dedicarmi a materie e attività estremamente diverse tra loro. Sono laureato in Architettura al Politecnico di Milano ma in questo momento sto concludendo un master in Relazioni Internazionali e tra poco incomincerò la magistrale di Politiche Europee ed Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho un oscuro passato da cinefilo accanito, particolarmente attento al cinema etnografico e documentaristico, mentre una delle mie più grandi passioni attuali è la fotografia, meglio se analogica. Sono anche un giocoliere! Il filo rosso che in qualche modo collega da sempre tutti i miei interessi è il viaggio: a fatica riesco a rimanere fermo a Milano per più di un mese di fila. Non è difficile capire perché Hemingway sia il mio scrittore preferito.