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Gli avvenimenti principali riguardanti la galassia jihadista in queste due settimane

KASHMIR

Giunto in settimana un messaggio che annuncia l’imminente creazione di una wilaya dello Stato Islamico nella regione. Girano voci che lo zoccolo duro del nuovo gruppo siano ex appartenenti al gruppo Hizbul Mujahideen.

Fig. 1 – immagine diffusa dal canale telegram InsideKhilafah, uno dei tanti canali ufficiali dello Stato Islamico

AFGHANISTAN

Tramite l’agenzia Umar Media, l’Emirato Islamico dell’Afghanistan ha rivendicato l’abbattimento di un elicottero MH47 Chinook. Immediate sono giunte le smentite sia del Governo Afghano che del comando di RESOLUTE SUPPORTE.

In un nuovo comunicato l’Emirato Islamico dell’Afghanistan invita gli Stati Uniti a riprendere i colloqui per il rilascio dell’ostaggio Kevin King a causa del deteriorarsi delle sue condizioni di salute.

IS-Khorasan, tramite il suo canale informatico Amaq News Agency, ha reclamato l’attentato che ha colpito Kabul il 31 Ottobre provocando 7 morti. L’attentatore, di giovane età, si è fatto esplodere all’interno del quartiere diplomatico nei pressi dell’ambasciata Statunitense.

Fig. 2 – foto diffusa da Amaq News Agency, che ritrae l’attentatore che ha colpito Kabul il 31 Ottobre.

SIRIA

Importante iniziativa da parte di molti ideologi e studiosi jihadisti per promuovere la pacificazione all’interno del fronte jihadista e per ricucire lo strappo tra il gruppo Hayat Tahrir al Sham e al Qaeda. AQIM – al Qaeda nel Maghreb Islamico – ha dato il suo endorsment per l’iniziativa tramite la sua agenzia mediatica al Andalus. Abu Muhammad al Maqdisi e Abu Qatadah, nonostante all’inizio fossero considerati tra i principali ideatori dell’iniziativa, non hanno dato il loro placet a questa campagna.

ROHINGYA

Nuovo video diffuso dal canale mediatico qaedista Global Islamic Media Front in cui si mostrano le sofferenze patite dalla minoranza musulmana Birmana. Nuovo appello ad aiutare con qualsiasi mezzo necessario i “fratelli in difficoltà”

KYRGYZSTAN

Lo Stato Islamico ha annunciato la sua prima operazione nel Paese, dichiarando di aver ucciso due poliziotti nella capitale Bishkek.

CATALOGNA

La proclamazione d’indipendenza catalana è stata accolta con molta soddisfazione da parte della comunità jihadista presente nel web. In numerosi gruppi di sostenitori, sia dello Stato Islamico sia di al Qaeda, l’indipendenza catalana è vista come apripista verso un’ulteriore disgregazione dell’Unione Europea.

YEMEN

Un’operazione condotta da al Qaeda nella Penisola Arabica – AQAP – ha provocato oltre trenta morti in una base militare situata a Mahfad nel distretto di Abyan in Yemen. L’agenzia mediatica qaedista al Hijrah ha riportato che l’operazione è stata condotta da Abu Malik al Hadrami.

Lo Stato Islamico reclama un’operazione ad Aden che ha colpito una stazione di polizia provocando circa 50 morti.

SOMALIA

Al Shabaab colpisce il governo somalo con una doppio attacco a Mogadiscio. Tra i morti registrati anche il primo ministro della regione Sud Ovest Modabe Numow.

NEW YORK

Il 31 Ottobre New York è stata colpita da un attentato terroristico che è costato la vita a 8 persone. L’attentatore proviene dall’Uzbekistan ed è residente a Tampa, ora è in stato di arresto.

FRANCIA 

La Corte di Parigi ha condannato a vent’anni di reclusione Abdelkader Mera, fratello del killer di Tolosa che in nome del Jihad uccise 7 persone nel 2012, per associazione criminale a scopo terroristico.

La Francia approva nuova legge antiterrorismo che rimpiazza lo stato d’emergenza in vigore dagli attentati di Parigi nel 2015

STATI UNITI

Rivelati documenti estratti dai computer appartenenti a Osama bin Laden. I file furono ottenuti duranti il raid alla fattoria di Abbottabad – Pakistan – che portò alla morte del leader di al Qaeda.

EGITTO

Il poco conosciuto gruppo, legato ad al Qaeda, Jamaat Ansar al Islam ha rivendicato l’azione che ha portato alla morte di 16 agenti di polizia egiziani nel distretto del Deserto Occidentale nelle prime settimane di Ottobre.

A cura di Valerio Mazzoni

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Valerio Mazzoni

Nato, cresciuto e residente a Roma classe 1989, laureando in Scienze politiche per le Relazioni Internazionali presso l’Università Roma Tre. Formato accademicamente da nottate passate a giocare ad Age of Empire e Risiko, nutre da sempre una smodata passione per la storia e per le relazioni internazionali, con particolare interesse per il fondamentalismo islamico, i servizi segreti e la loro controversa storia. Per il Caffè Geopolitico si occupa della Russia e delle ex Repubbliche Sovietiche. I viaggi e la Lazio sono le sue passioni più grandi, anche se non disdegna rapide incursioni nel mondo NBA.