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Ristretto Il Parlamento catalano ha dichiarato oggi l’indipendenza dalla Spagna. Madrid minaccia di sospendere l’autonomia della regione e di incriminare i leader indipendentisti

Il Parlamento catalano ha approvato questo pomeriggio una mozione dei partiti indipendentisti che dichiara una Repubblica catalana indipendente dalla Spagna con 70 voti favorevoli, 10 contrari e 2 astenuti. Le opposizioni unioniste erano uscite dall’aula prima del voto per protesta.
Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha chiesto al Senato, riunito contemporaneamente al Parlamento catalano, l’applicazione dell’art.155 della Costituzione per sospendere l’autonomia de la Catalogna e indire nuove elezioni nella regione entro 6 mesi. Il Senato ha approvato la richiesta del Governo. Rajoy, subito dopo il voto del Parlamento catalano, ha affermato che “lo stato di diritto ristabilirà la legalità in Catalogna”. Intanto circolano voci sul fatto che la Procura della Repubblica spagnola potrebbe incriminare il Presidente catalano Carles Puigdemont e altri leader indipendentisti.
I tentativi per raggiungere una mediazione tra le parti sembrano dunque falliti e gli esiti della crisi sono adesso davvero imprevedibili. La tensione era rimasta costantemente alta fin dal 1° ottobre, quando gli indipendentisti catalani avevano tenuto un referendum sull’indipendenza sfidando il volere del Governo e dei tribunali spagnoli. La contestata e controversa vittoria del fronte indipendentista aveva aperto una fase di stasi e incertezza, che nelle ultime ore ha però lasciato spazio al definitivo precipitare degli eventi.

Davide Lorenzini

Foto di copertina di Jordi Payà Canals Licenza: Attribution-ShareAlike License

Davide Lorenzini

Sono nato nel 1997 a Milano, dove studio Giurisprudenza all’Università degli Studi. Sono appassionato di politica internazionale, sebbene non sia il mio originario campo di studi (ma sto cercando di rimediare), e ho ottenuto il diploma di Affari Europei all’Istituto per gli Studi di Politica Internazionale (ISPI) di Milano. Nel Caffè, al cui progetto ho aderito nel 2016, sono co-coordinatore della sezione Europa, che rimane il mio principale campo di interessi, anche se mi piace spaziare.