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Miscela Dark – analisi terrorismo: la nuova rubrica de Il Caffè Geopolitico

Inauguriamo sul Caffè Geopolitico una nuova rubrica intitolata “Miscela Dark – Analisi Terrorismo”. Un approfondimento necessario, essendo il terrorismo Causa e allo stesso tempo Effetto di alcune complesse dinamiche internazionali a cui assistiamo oggi

Nonostante sul Caffè Geopolitico si sia a più riprese affrontato il tema del terrorismo, sentiamo ora il bisogno di dedicare un’apposita rubrica al fenonemo che negli ultimi anni ha investito molte macro regioni del mondo con la sua trasversalità geografica e ideologica. Da anni ormai, a fasi alterne, il terrorismo rappresenta una delle minacce più destabilizzanti per numerose delle realtà politiche e sociali del mondo, anche diverse per storia e cultura. E’ il comune denominatore che ha minacciato gravemente gli ordini democratici costituiti in numerosi paesi del pianeta, nelle aree più diverse e per le motivazioni più variegate. Abbiamo così visto nascere le F.A.R.C. in Colombia, e per motivi diversi l’ E.T.A. in Spagna e l’ I.R.A. in Gran Bretagna; ma anche le B.R. in Italia, la R.A.F. in Germania e Action Directe in Francia o ancora le numerose organizzazioni mediorientali degli anni settanta e ottanta, fino alle odierne Al Qaeda e Stato Islamico nei giorni nostri. Questo elenco  ci fornisce un’idea di quanto il fenomeno coinvolga in gran parte quasi tutti i paesi del mondo, quanto siano diverse le matrici che lo ispirano, dal Marxismo-leninismo al fondamentalismo islamico senza scordarsi dei moti indipendentisti di alcune regioni, e quanto siano differenti gli effetti che provoca.

Prima però di scoprire, a grandi linee per non rovinarvi la sorpresa, il programma della nostra rubrica e come si svilupperà è necessario porsi una domanda a cui è molto difficile rispondere. Cos’è il Terrorismo? Proviamo cosi:

Una strategia bellica utilizzata da un’organizzazione eversiva che prevede :il rifiuto dello scontro aperto contro il nemico, almeno nella fase embrionale dell’attività, che spesso è uno Stato sovrano dotato, al contrario dell’organizzazione terroristica, di un esercito regolare e ben equipaggiato per poter invece colpire obiettivi sensibili – politici, civili, istituzioni, etnie, religioni ecc – al fine di veicolare l’opinione pubblica e/o i governi verso posizioni favorevoli al gruppo.

Al fine di conseguire un duplice risultatola legittimazione da parte di una comunità alla quale l’organizzazione si rivolge, come ad esempio il mondo musulmano, i baschi, il proletariato  o altre/i, per poter poi avviare un processo politico che adempia a quelle che sono le richieste del gruppo.

Partendo da questa definizione, sommaria e sbrigativa, analizzeremo i Gruppi e i Personaggi più importanti – o che lo sono stati –  dell’odierno terrorismo internazionale, per farvi conoscere chi siano i veri “protagonisti” di questo fenomeno. Anche in questo caso aggiungiamo una premessa, per ovvi motivi, almeno inizialmente, verrà data maggior attenzione alla galassia jihadista. Oltre alle schede sulle organizzazioni e sui personaggi, continueremo ad effettuare analisi più approfondite, come abbiamo già fatto in precedenza, dove cercheremo di fare luce sulle connessioni che il terrorismo condivide con altri fenomeni importanti per le politiche internazionali dei singoli paesi e con la nostra vita quotidiana. Quali sono le connessioni tra terrorismo e narcotraffico ? Come può il fenomeno del terrorismo influenzare il processo normativo di un paese ? Che legami ci sono realmente tra terrorismo e immigrazione ? Sono tutte domande alle quali vi risponderemo nei nostri prossimi Caffè. Inoltre grazie ad alcune piattaforme di messaggistica online cercheremo, quando ci sarà possibile, di reperire informazioni di prima mano sulle organizzazioni che andremo ad approfondire più avanti. Questo ci permetterà di effettuare analisi più approfondite grazie alle quali riusciremo a rispondere ad altre numerose domande. Quali metodologie vengono impiegate per fare proselitismo ? Come si evolve il terrorismo nell’era della digitalizzazione ? Quali sono le forme di linguaggio usate ? Quali sono i termini più utilizzati nei video e nei comunicati delle singole organizzazioni ? Cercheremo di rispondere a tutte queste domande perché, a nostro avviso, è questo il modo migliore per provare a sconfiggere uno dei fenomeni più controversi dei nostri giorni.

Valerio Mazzoni

Un chicco in più

Vi riportiamo alcuni esempi di analisi che avevamo già affrontato in precedenza l’argomento.

Il conflitto odierno nello Yemen

La crisi in corso nel Mindanao 

Il jihad nel Caucaso

La riorganizzazione di al Qaeda nel Sahel 

Gli occhi dello Stato Islamico sul Sud Est Asiatico