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La rassegna del Caffè 100% Arabica – Speciale Medio Oriente

“Possa tu vivere tempi interessanti” è la famigerata maledizione cinese… tanto che la ripetevamo anche noi a inizio 2017 nel nostro album di figurine! E infatti così è stato, purtroppo… 

Il Medio Oriente è così ricco di avvenimenti, crisi, tensioni e spunti di riflessioni da rendere molto difficile ogni volta selezionare solo alcuni articoli per la rassegna settimanale. Così, per non far torto a nessuno, abbiamo deciso di farvi avere una rassegna “mirata” proprio su questa area del mondo. Chissà che non diventi un’abitudine? Fateci sapere cosa ne pensate!

RELAZIONI INTERNAZIONALI

1. Il Times di Israele riporta una notizia interessante e rappresentativa del nuovo clima instauratosi tra lo Stato mediorientale e gli Stati Uniti: quest’ultimi, infatti, apriranno per la prima volta una base militare (dell’aviazione) in Israele.

2. Russia e Arabia Saudita hanno visioni contrastanti sulla Siria e altri dossier, ma non possono nemmeno permettersi di non parlarsi. E per la Russia, un invito al re Saudita (forse per inizio ottobre) diventa l’opportunità per presentare (imporre?) la propria visione del Medio Oriente. Quale? Ne parla al-Monitor.

ISIS E IRAQ

1. Dopo Mosul, l’Iraq è uscito dai radar dei media italiani. Eppure molte questioni sono ancora aperte. Non parliamo solo del referendum curdo, o delle ultime sacche di resistenza dell’ISIS, ma di una dinamica che potrebbe influenzare, di molto, il futuro del Paese e la vita dei suoi abitanti. Ne parla Middle East Eye.

2. In Libia l’ISIS potrebbe non essere così morto come sembra. Da War Is Boring.

3. Nonostante l’ISIS non abbia una forza aeronautica i cieli siriani potrebbero essere un laboratorio per la guerra aerea futura. Ci spiega perché Defense One.

PENISOLA ARABA

1. Visto che facciamo una rassegna specifica, non abbiamo più scuse per non parlare anche dei conflitti meno “famosi”… per quanto molto drammatici. Lo Yemen, ad esempio, dove al-Monitor ci spiega le crepe nella fazione anti-saudita e nel farlo approfitta per un utile riassunto dell’intera vicenda.

Infine concludiamo con qualcosa di più leggero e intrigante: sapete che si può imparare l’arabo con… i lego? Il metodo è stato inventato dal graphic Designer egiziano Ghada Wali, dopo aver studiato in Italia. Ce lo racconta sempre al-Monitor.

Alberto Assouad

Nato a Roma nel 1993 ma vivo a Milano da sempre. Mio padre è un romano acquisito ma nato a Aleppo. Sarà a causa di questa eredità siriana che oggi mi interesso particolarmente di studi mediorientali e terrorismo. Ho una personalità particolarmente ossessiva che nel tempo mi ha portato ad approfondire e dedicarmi a materie e attività estremamente diverse tra loro. Sono laureato in Architettura al Politecnico di Milano ma in questo momento sto concludendo un master in Relazioni Internazionali e tra poco incomincerò la magistrale di Politiche Europee ed Internazionali presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Ho un oscuro passato da cinefilo accanito, particolarmente attento al cinema etnografico e documentaristico, mentre una delle mie più grandi passioni attuali è la fotografia, meglio se analogica. Sono anche un giocoliere! Il filo rosso che in qualche modo collega da sempre tutti i miei interessi è il viaggio: a fatica riesco a rimanere fermo a Milano per più di un mese di fila. Non è difficile capire perché Hemingway sia il mio scrittore preferito.