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Antonov, il nuovo uomo di Mosca a Washington

RistrettoAnatoly Antonov è il nuovo ambasciatore della Russia negli Stati Uniti. È stato designato ieri da Vladimir Putin e si recherà presto a Washington per prendere il posto del suo predecessore Sergey Kislyak, balzato agli onori delle cronache per i suoi contatti poco limpidi con diversi membri dello staff di Donald Trump.

Il nome di Antonov come possibile ambasciatore in America circolava già da parecchi mesi, ma la sua nomina è stata continuamente rimandata nella speranza di un sensibile riavvicinamento diplomatico con la nuova amministrazione repubblicana. Speranza poi non realizzatasi e naufragata definitivamente con il nuovo round di sanzioni approvato da Washington contro Mosca il mese scorso.

Attuale Vice-Ministro degli Esteri, Antonov ha una lunga carriera diplomatica alle spalle ed è un esperto negoziatore, soprattutto su temi di carattere militare. È anche una figura controversa: sia il Canada che l’Unione Europea lo hanno infatti inserito nella lista delle personalità politiche colpite dalle sanzioni per la crisi ucraina. In Siria Antonov ha poi svolto un ruolo significativo nell’intervento militare russo a sostegno del regime di Assad, appoggiando spesso una linea di intransigente opposizione ai Paesi occidentali coinvolti nel conflitto. La sua scelta può quindi esssere vista come una piccola provocazione di Putin verso l’establishment americano.

In ogni caso il nuovo ambasciatore troverà un ambiente di lavoro estremamente difficile a Washington. Le relazioni russo-americane sono infatti ai minimi storici e l’ostilità reciproca tra i due Paesi è addirittura peggiore di quella dei tempi della guerra fredda. Compito di Antonov sar dunque quello di evitare un ulteriore deterioramento dei rapporti e di cercare una qualche forma di collaborazione pragmatica con gli Stati Uniti nelle principali crisi mondiali, a cominciare dalla Siria. Il suo stile diretto e appariscente dovrebbe poi evitare scandali simili a quelli che hanno rovinato l’immagine del suo predecessore Kislyak.

Simone Pelizza

 

Foto di copertina di US Mission Geneva Licenza: Attribution-NoDerivs License