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Il tema ricorrente di questa settimana è la riforma sanitaria. Il 22 giugno, i leader repubblicani al Senato hanno presentato la Better Care Reconciliation Act (BCRA). Solo il 17% degli statunitensi lo ha supportato e molti hanno criticato il partito democratico per non aver ancora proposto niente di concreto come alternativa.

Anche tra i repubblicani sono pochi quelli che la sostengono, tanto da dover posticipare il voto inizialmente previsto per il 4 luglio per la scarsa partecipazione dei senatori. La seconda seduta del Senato si è di nuovo conclusa con un nulla di fatto e dai tweet di Trump si denota la sua poca soddisfazione, nonostante non abbia partecipato minimamente ai lavori preparatori della riforma. L’obiettivo del Presidente è distruggere l’Obamacare, il come non è importante.
Ritornano inoltre i fantasmi delle fake news, questa volta a proposito di un secondo incontro che Trump ha avuto con Putin al G20, confermato dalla Casa Bianca. Fake news che si abbattono anche sul Russiagate, sul quale tema Trump si sente in dovere, di nuovo, di affermare che Mosca non ha influenzato in nessun modo la campagna presidenziale e non ha influito sulla sua vittoria. Una soap opera che potrebbe riservare altri colpi di scena.

Che facciamo oggi? Pranziamo poi…morte all’Obamacare!

Li rimetto in riga io…sempre a pranzo

Non posso neanche cenare in santa pace!

Ancora cena, Trump mangia spesso

Queste regole assurde…cambiamole! Con Gorsuch ha funzionato…

Sediamoci in riva al fiume e aspettiamo che il cadavere passi

Torneremo!

Ma i Dems non dovevano emettere grida di morte per la fine dell’Obamacare?

Attentato alla democrazia!

Russi, russi ovunque!

A cura di Emiliano Battisti e Giulia Mizzon

Redazione

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