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Il Caffè alla Festa della Marina 2017

Miscela Strategica La Festa della Marina Militare (Giornata della Marina Militare secondo la denominazione ufficiale) si celebra ogni anno il 10 giugno. La data è stata scelta per ricordare l’azione di Premuda, avvenuta nella notte tra il 9 e il 10 giugno 1918 durante la Prima Guerra Mondiale. Quest’anno era possibile visitare alcune unità della Marina presso il porto di Civitavecchia. Il Caffè c’era

NAVE GIUSEPPE GARIBALDI

Classificazione: incrociatore portaeromobili
Varo: 1983
Entrata in servizio: 1985
Dislocamento: 14.600 t a pieno carico
Lunghezza totale: 180 metri
Lunghezza ponte di volo: 174 metri
Superficie ponte di volo 4.400 mq
Velocità massima: 30 nodi
Autonomia: 7000 miglia marine a 18 nodi
Armamento: sistema missilistico antiaereo Albatros, 3 sistemi antiaerei Dardo (mitragliere 40/70 mm), 2 lanciarazzi da 105 mm, 2 sistemi lanciasiluri trinati
Linea di volo: 12-18 aeromobili (elicotteri AB-412, NH-90, AW-101 e aerei STOVL AV-8B Harrier Plus
Equipaggio: 579 uomini (+229 staff aereo imbarcato)

Fig. 1 – La cosiddetta “isola”, ossia il centro di comando e controllo di Nave Garibaldi, da dove vengono dirette le operazioni di volo e di navigazione. Si notino nella parte anteriore due dei quattro lanciatori quadrinati del sistema missilistico antiaereo Albatros

Fig. 2 – Il ponte di volo di Nave Garibaldi. Grazie alle loro capacità STOVL, gli AV-8 Harrier Plus, se imbarcati, sono in grado di decollarvi e atterrarvi nonostante la lunghezza di 174 metri

Fig. 3 – La prua di Nave Garibaldi, si notino in alto le antenne dei 5 sistemi radar di scoperta, tracciamento e navigazione di cui è dotata

Fig. 4 – La poppa di Nave Garibaldi. Si noti al suo centro una delle mitragliere antiaeree del sistema Dardo

NAVE CARABINIERE E NAVE ALPINO (CLASSE BERGAMINI)

Classificazione: fregate multiruolo (FREMM)
Varo: 2014 Entrata in servizio: 2015 (Carabiniere), 2016 (Alpino)
Dislocamento: 6.900 t a pieno carico
Lunghezza totale: 144,7 metri
Velocità massima: >27 nodi
Autonomia: 6000 miglia marine a 15 nodi
Armamento: 2 cannoni 76/62 mm, 2 mitragliere 25/80 mm, sistema missilistico superficie-superficie (sup-sup) Teseo, sistema missilistico sup-sup e antisommergibile Milas, sistema missilistico antiaereo e antimissile SAAM, 2 sistemi lanciasiluri trinati
Linea di volo: 2 NH-90 o 1 AW-101 e 1 NH-90
Equipaggio: 145 uomini

Fig. 5 – Vista laterale della fregata multiruolo (FREMM) Alpino. Si noti a prua (sulla destra) il cannone da 76/62 mm

Fig. 6 – Le fregate multiruolo (FREMM) Alpino (a sinistra) e Carabiniere (a destra). Entrambe sono in configurazione ottimizzata per la lotta antisommergibile, come la Virginio Fasan e la Carlo Margottini mentre la Carlo Bergamini (capoclasse), la Luigi Rizzo e la Federico Martinengo sono configurate come multiruolo

Fig. 7 – Visione laterale della Fregata multiruolo (FREMM) Carabiniere. Si noti al centro una delle mitragliere da 25/80 mm. Per concludere il programma FREMM mancano ancora tre navi (tutte in configurazione multiruolo): Antonio Marceglia, Spartaco Schergat ed Emilio Bianchi. Gli appassionati di storia della Marina noteranno che sono tutti e tre nomi di alcuni dei protagonisti dell’impresa di Alessandria durante la Seconda Guerra Mondiale

NAVE LUIGI DATTILO

Classificazione: pattugliatore d’altura
Varo: 2012
Entrata in servizio: 2013
Dislocamento: 3.500 t a pieno carico
Lunghezza totale: 94,2 metri
Velocità massima: 18 nodi
Autonomia: 3000 miglia marine a 17 nodi
Armamento: 4 mitragliatrici MG 42/59
Linea di volo: 1 elicottero AW-139 (ponte di volo configurato per accogliere ogni tipo di elicottero della Marina Militare)
Equipaggio: 41 uomini (possibilità di accogliere fino a 600 naufraghi)

Fig. 8 – Nave Dattilo della Guardia Costiera vista da poppa. Si notino la gru montacarichi (a destra), il ponte di volo (in alto al centro) e subito sotto 2 delle 4 imbarcazioni veloci per l’abbordaggio e/o ricerca e soccorso in dotazione. L’unità è impegnata nelle operazioni di ricerca e soccorso dei migranti nel Canale di Sicilia. Nell’infermeria di bordo sono nati finora 3 bambini

Festa della Marina 2017

Fig. 9 – Dettaglio del timone principale di Nave Dattilo. Il timoniere può manovrarlo con una sola mano come fosse una manopola

NAVE PALINURO

Classificazione: nave scuola
Varo: 1933 (Francia)
Entrata in servizio: 1955 (Italia)
Dislocamento: 1.341 t a pieno carico
Lunghezza totale: 69 metri
Velocità massima: 8 nodi
Autonomia: 5.400 miglia marine a 7,5 nodi
Equipaggio: 82 uomini (max 54 allievi)

Fig. 10 – Nave Palinuro vista da prua. L’unità nacque come peschereccio in Francia nel 1933. Nel dopoguerra fu acquistata dall’Italia che la riconvertì in nave scuola per marinai e sottoufficiali in sostituzione della Cristoforo Colombo che era stata ceduta all’URSS in conto riparazioni danni di guerra

SOMMERGIBILE ROMEO ROMEI

Classificazione: sommergibile
Varo: 2015
Entrata in servizio: 2017
Dislocamento: 1.450 t in superficie, 1.750 in immersione
Lunghezza totale: 57 metri
Velocità massima: 18 nodi in immersione, 12 in superficie (dati reali probabilmente classificati)
Profondità operativa: >450 metri
Armamento: 6 tubi lanciasiluri da 533 mm
Equipaggio: 27 uomini

Fig. 11 – Il sommergibile Romeo Romei visto da prua. L’unità fa parte della seconda serie della classe Todaro sviluppata in collaborazione con la Germania (U-212A). Rispetto ai battelli della prima serie, i nuovi sommergibili hanno maggiore autonomia in immersione e diverse migliorie tecniche ai sensori. La novità introdotta dalle unità tipo U-212 (replicata e migliorata su quelli U-212A) è la propulsione a celle a combustibile che permette di rimanere in immersione per periodi più lunghi rispetto ai “normali” battelli convenzionali diesel-elettrici

Emiliano Battisti

Un chicco in più

L’azione di Premuda avvenne nella notte tra il 9 e il 10 giugno 1918, quando una pattuglia di due motoscafi siluranti MAS comandati dal Capitano di Corvetta Luigi Rizzo intercettò una squadra navale austro-ungarica uscita dal porto di Pola. Nell’azione il MAS di Rizzo riuscì ad affondare la corazzata Santo Stefano, vanificando i piani strategici di Vienna che miravano a riconquistare la superiorità navale nell’Adriatico

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