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L’Italia protagonista alla Fiera Internazionale del Libro di Tehran

In 3 sorsi – L’Italia è la prima nazione europea ad essere stata scelta come Paese Ospite d’Onore della Tehran International Book Fair, inaugurata il 3 maggio e aperta ai visitatori fino al 13. Attraverso la promozione della cultura la manifestazione intende rafforzare le relazioni diplomatiche e commerciali dell’epoca post-sanzioni, che dipenderanno anche dal risultato delle elezioni presidenziali previste per il 19 maggio

1. LA FIERA PIÙ VISITATA AL MONDO – Secondo quanto affermato dagli organizzatori l’edizione dello scorso anno del Salone Internazionale del Libro di Tehran (4-14 maggio 2016) è stata visitata da oltre cinque milioni di persone ottenendo il record mondiale di ingressi alle manifestazioni fieristiche. La Tehran International Book Fair è considerata il più significativo evento culturale del Paese oltre che punto di riferimento per la letteratura in Medio Oriente e in Asia. La trentesima edizione della Fiera si svolge presso lo Shahr-e Aftab International Exhibition Complex, il terzo più grande centro espositivo al mondo inaugurato nella capitale iraniana in occasione della manifestazione dello scorso anno.

Fig. 1In base ad una convenzione stipulata con il comune di Tehran, lo Shahr-e Aftab International Exhibition Complex sarà sede della manifestazione per i prossimi otto anni

L’evento si propone di promuovere la circolazione della cultura, anche come stimolo per potenziare le relazioni internazionali, esponendo oltre 2500 titoli in persiano e circa 6000 titoli nelle lingue dei quarantasei Paesi partecipanti (tra cui arabo, turco, inglese, francese, tedesco, italiano, cinese, coreano e giapponese) rappresentati da trecentottanta editori stranieri. La vendita diretta di opere letterarie, filosofiche e religiose ma anche di arte, architettura e argomenti scientifici è accompagnata da iniziative quali seminari, incontri con editori e autori, laboratori di scrittura, presentazioni e spettacoli per bambini e giovani adulti. Oltre agli spazi dedicati a editori e distributori sono presenti stand gestiti da biblioteche, da istituti di cultura sia governativi che privati e dalle sezioni culturali delle organizzazioni internazionali e delle ambasciate straniere con sede a Tehran.

2. RAPPORTI TRA ITALIA E IRAN: UN LEGAME MAI INTERROTTO – L’Italia è stata scelta come Paese Ospite d’Onore per l’edizione di quest’anno del Salone Internazionale del Libro di Tehran, con il privilegio di essere la prima nazione europea ad ottenere tale nomina. La prerogativa concessa all’Italia è dovuta al ruolo di primo piano che ha avuto da sempre nei rapporti con l’Iran: le relazioni bilaterali tra i due Paesi risalgono all’antichità e sono tuttora caratterizzate da intensi scambi commerciali e diplomatici. Basti pensare, ad esempio, che il primo accordo commerciale tra Italia e Iran è stato stipulato nel 1873 e che entrambe le rappresentanze diplomatiche sono state aperte nel 1886. Anche durante il periodo delle sanzioni Roma è rimasta il secondo partner europeo di Tehran e gli ultimi anni sono stati caratterizzati da continui scambi di delegazioni, spesso culminate con la firma di accordi di cooperazione nei settori economico, politico, artistico, culturale e turistico.

Fig. 2 – Conferenza stampa congiunta del Presidente iraniano Hassan Rouhani e del Premier italiano Matteo Renzi a Roma, 25 gennaio 2015. Dopo la fine delle sanzioni internazionali contro l’Iran Rouhani ha scelto l’Italia come prima nazione europea da visitare, sottolineando con questa decisione la forza del legame tra i due Paesi

Lo stand italiano è organizzato dalla Scuola italiana “Pietro della Valle” di Tehran con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Centro per il Libro e la Lettura, dell’ICE – Agenzia per la Promozione all’estero e l’Internazionalizzazione delle imprese italiane – e dell’AIE – Associazione Italiana Editori. Oltre all’esposizione di libri di editori italiani e di titoli italiani tradotti in persiano in questi giorni di apertura della Fiera si susseguono varie attività culturali incentrate sulla promozione della cultura italiana. Tra gli ospiti vi sono la scrittrice Michela Murgia, lo storico Alessandro Barbero, i giornalisti Michele Serra e Beatrice Masini, l’architetto Gianni Biondillo. Il direttore dell’Istituto italiano di cultura a Tehran Carlo Cereti, a proposito della presenza italiana alla Fiera, ha dichiarato: “Abbiamo iniziato due anni fa con un piccolo stand ed oggi siamo il primo Paese europeo ed occidentale Ospite d’Onore al più grande evento culturale di Tehran e del Paese. La presenza dell’Italia è la prova che tra i due Paesi il legame culturale è sempre stato forte ed antico, come le due civiltà a cui apparteniamo. Mi auguro che il ricco programma di incontri ed eventi sia la conferma che abbiamo lavorato e collaborato in sintonia, condividendo e dando vita ad iniziative che rimarranno pietre miliari delle relazioni culturali tra l’Italia e l’Iran“.

Fig. 3 – L’Onorevole Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato per i Beni e le Attività culturali e il turismo, e il Vice Ministro iraniano degli Affari Culturali Seyyed Abbas Salehi inaugurano il padiglione dedicato all’Italia alla trentesima edizione della Tehran International Book Fair, 3 maggio 2017 // Foto: Tiziana Buccico

3. IL FUTURO DEI RAPPORTI DIPLOMATICI E COMMERCIALI – Eventi culturali di risonanza internazionale come la Fiera Internazionale del Libro di Tehran dimostrano una forte volontà di apertura verso l’Occidente, anche incentivata dalla rimozione delle sanzioni internazionali contro l’Iran con il raggiungimento dell’accordo JCPOA (luglio 2015) che ha rischiato di venire annullato, prorogando le sanzioni per altri dieci anni, su proposta del neo-Presidente americano Donald Trump. Nonostante il Congresso USA abbia recentemente dichiarato che l’Iran sta rispettando i termini del JCPOA, le relazioni con Washington restano controverse e il Segretario di Stato Rex Tillerson continua ad additare la Repubblica Islamica come “principale sponsor del terrorismo”. Il futuro diplomatico e commerciale dell’Iran del prossimo futuro dipenderà anche dai risultati delle dodicesime elezioni presidenziali previste per il 19 maggio. Scartati dal Consiglio dei Guardiani candidati come Mahmoud Ahmadinejad (Presidente in carica per due mandati dal 2005 al 2013) e il suo vice Hamid Baqai, i sei candidati approvati su un totale di 1636 registrati – di cui 119 donne – sono il Presidente in carica Hassan Rouhani, l’attuale Vice-Presidente Eshaq Jahangiri, l’ex procuratore generale del Tribunale amministrativo ed esponente del clero (considerato il favorito dal leader supremo Ayatollah Ali Khamenei) Seyyed Ebrahim Raeisi, il conservatore ed ex ministro della Cultura e della Guida Islamica Mostafa Aqa Mirsalim, il riformista ed ex Vice-Presidente Mostafa Hashemi Taba e il conservatore e attuale sindaco di Tehran Mohammad Bagher Qalibaf.

Fig. 4 – Il sindaco di Tehran Mohammad Bagher Qalibaf registra la sua candidatura alle elezioni presidenziali, 14 aprile 2017. Qalibaf, tra le altre cose, è stato il promotore della costruzione della nuova struttura fieristica che dal 2016 ospita la Tehran International Book Fair

Alice Miggiano

Un chicco in più

Sia la pagina ufficiale della Tehran International Book Fair che un lungo articolo introduttivo del Tehran Times forniscono informazioni dettagliate sugli eventi e sugli ospiti della manifestazione.

La storia delle relazioni tra Italia e Iran è riassunta efficacemente sul sito dell’Ambasciata iraniana di Roma, mentre il sito Iran Data Portal presenta dati interessanti sulle elezioni presidenziali del prossimo 19 maggio.

Foto di copertina di hapal Licenza: Attribution-NoDerivs License