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Rome Manifesto: il futuro dell’Europa passa dai giovani

Il Caffè è media partner per l’iniziativa “The Rome Manifesto”, un documento per rilanciare l’Unione Europea tra le giovani generazioni in vista delle celebrazioni per i sessant’anni dai Trattati di Roma

Giovedì 23 marzo, presso la residenza dell’Ambasciatore tedesco a Roma, un gruppo di giovani europeisti ha presentato l’ambizioso Rome Manifesto che ha l’obiettivo di portare alla creazione di un’Unione Federale Europea «basata su istituzioni più democratiche e trasparenti e anche su una più chiara definizione delle competenze». Il progetto è stato promosso dal Centro Italo-Tedesco per l’Eccellenza Europea Villa Vigoni e dall’associazione United Europe 

Fig. 1 – Bandiere europee

All’interno del Manifesto vengono esposti alcuni temi ritenuti cardine per lo sviluppo di una nuova Unione:

  • Si fa riferimento alla comune tradizione europea ricordando come la nostra storia e la nostra geografia ci leghino insieme;
  • Si spinge verso una maggiore integrazione al fine di contribuire a plasmare un ordine mondiale migliore;
  • Si chiede il rinnovamento del contratto sociale che lega l’Europa ai suoi popoli;
  • Si propone la cessione di alcune prerogative alla nuova Unione Federale (affari esteri, immigrazione, difesa, commercio…) nel rispetto del principio della sussidiarietà;
  • Si attribuisce il potere legislativo in modo condiviso tra Parlamento Europeo e Senato Europeo (da costituire), il potere esecutivo a un presidente direttamente eletto dai cittadini mentre quello giudiziario rimane nelle mani della Corte di Giustizia Europea.

Il Manifesto si conclude con un forte invito a costruire, ora, una nuova casa con solide rocce capace di resistere a qualsiasi tempesta. Per l’implementazione del progetto i proponenti chiedono la riunione – entro il 2017 – di delegati da tutti i Paesi europei per redigere la nuova Costituzione che entrerebbe in vigore dopo la ratifica da parte della maggioranza degli attuali membri dell’Unione Europea. Nessuno Stato potrebbe entrare avvalendosi di clausole opt-out.

«Come giovani europei crediamo sia nostro dovere non soltanto difendere l’eredità europea, ma pure battersi per il suo urgente rinnovamento»: questa è l’ambizione dei redattori del Manifesto e noi de Il Caffè Geopolitico non possiamo che auspicare il successo di un progetto che potrebbe essere la base sia per un futuro migliore dei popoli europei sia per rilanciare, ancora una volta, l’Europa nel Mondo.

Simone Zuccarelli

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