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Ucraina-Polonia: sul fronte russo

EuroCaffèSi affrontano Polonia e Ucraina. La prima per passare il turno, la seconda per uscire con onore. Storicamente, i due Paesi sono accomunati da un fattore: la paura della Russia.

MOSCA, LO SPAURACCHIO – A Varsavia ancora se lo ricordano. L’Armata Rossa che prende alle spalle le sue Forze Armate incalzate a ovest dalla Werhmacht tedesca. I polacchi sono stati gli unici a dover subire il dominio di Hitler e di Stalin contemporaneamente. Poi con la campagna di Russia, il primo ha scacciato il secondo, facendo della Polonia il principale centro per la “soluzione finale al problema ebraico” costruendo lì il peggiore campo di concentramento e sterminio: Auschwitz. Le Forze Armate polacche hanno continuato a combattere inquadrate nelle armate britanniche in Italia e in Francia. Hanno dato migliaia di vite per vincere la battaglia di Monte Cassino e in Normandia. Lo scopo era uno solo: sedere al tavolo dei vincitori e guadagnarsi sul campo la protezione anti-sovietica. Come si sa fu tutto vano. Nonostante il contributo alla causa degli Alleati occidentali, la Polonia finì nell’abbraccio di Mosca. Il dominio sovietico sullo Stato satellite è rimasto impresso nella memoria storica dei polacchi, quasi più di quello nazista, che, seppur terribile, durò di meno. Varsavia è stata la più felice della fine dell’URSS e si è subito messa all’opera per entrare nel contesto al quale mirava sin dalla fine della Seconda Guerra Mondiale: quello delle democrazie occidentali.
In pochi sanno che buona parte degli ucraini accolsero inizialmente con favore l’invasione italo-tedesca dell’operazione Barbarossa. Sembrava loro una liberazione dal giogo staliniano. Poi si accorsero di essere passati sotto un altro, non meno cruento. Hitler era accecato dalla considerazione degli slavi come inferiori e perse una grande opportunità strategica: l’appoggio di parte della popolazione ucraina nella guerra all’URSS. Dopo la guerra il Paese è rimasto nell’URSS ingrandendo il territorio a scapito della Romania, della Polonia e della Cecoslovacchia. Dato importante: nel 1954, per festeggiare i 300 anni di amicizia tra le repubbliche di Russia e Ucraina, la prima ha ceduto la Crimea alla seconda. Dal crollo dell’Unione Sovietica, Kiev ha iniziato a soffrire della sua duplice natura data dalla composizione etnico-linguistica interna. Questa ha iniziato una spinta centrifuga con la parte occidentale che spinge verso ovest (leggere Bruxelles, sia UE sia NATO), mentre la parte orientale verso est (leggere Mosca). Il punto di rottura si è avuto con le vicende del 2014 con Euromaidan, l’invasione russa della Crimea e la guerra civile.

Video 1 – La vera paura di Polonia e Ucraina

POLONIA NELLA NATO E UE – Varsavia ha raggiunto i suoi obiettivi post Guerra Fredda nel 1999 (adesione NATO) e nel 2003 (adesione UE). Nel contesto dell’Alleanza, il Paese si distingue nell’atteggiamento volto a considerare la Russia come principale minaccia alla sicurezza, scioccata dall’invasione della Crimea. Non a caso, assieme alla Romania, ospiterà il sistema antimissile AEGIS Ashore statunitense, ufficialmente in funzione anti-Iran, ma che poco piace al Cremlino. In ambito UE, dopo l’entusiasmo iniziale, la Polonia ha assunto posizioni sempre più nazionalistiche ed euroscettiche. Anche qui la lotta contro la Russia è portata avanti sostenendo con convinzione il mantenimento delle sanzioni economiche.

Fig. 1 La formazione della Polonia nella partita di qualificazione con la Scozia

UCRAINA SEMPRE IN BILICO – Della situazione in Ucraina ci si è soffermati già in questo speciale, con l’analisi della partita con la Germania. Il Paese lotta contro la forza centrifuga che l’affligge. Gli accordi di Minsk si reggono solamente perché la Russia è impegnata fortemente in Siria (strategicamente più importante) e non ha le risorse per foraggiare come prima i ribelli del Donbass e del Lugansk. Inoltre, la posizione dei Paesi dell’UE verso Mosca va ammorbidendosi e non è assurdo che le sanzioni vengano riviste in un futuro prossimo. Inoltre, c’è da considerare l’incognita sull’elezione del prossimo Presidente USA. Se vincesse Donald Trump, gli Stati Uniti sarebbero molto più isolazionisti nei confronti del teatro europeo e a Kiev rimarrebbe solamente il riluttante sostegno dell’Unione Europea.

Fig. 2 – Posto di blocco dell’Esercito ucraino 

UCRAINA-POLONIA – Quattro anni fa i due Paesi ospitarono insieme Euro2012, uscendo entrambi al primo turno. La partita di oggi è importante per la Polonia, perché la vittoria garantirebbe l’accesso agli ottavi di finale. Anche come prima classificata in caso di pareggio o sconfitta della Germania con l’Irlanda del Nord. Se passasse come prima, sarebbe incrociata una migliore terza tra i gironi A, B e F. Nel caso di seconda posizione con la seconda del girone A.  L’Ucraina non ha nulla da chiedere se non un’uscita onorevole dalla manifestazione calcistica. Anche in caso di vittoria infatti, la classifica non le permetterebbe di arrivare terza e sperare in una qualificazione in extremis.

Emiliano Battisti

Un chicco in più

Ucraina
Miglior piazzamento Europei: primo turno (2012)

Polonia
Miglior piazzamento Europei: primo turno (2008, 2012)

Precedenti Ucraina-Polonia
Giocate 7
Vittorie Ucraina 3
Pareggi 2
Vittorie Polonia 2

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2 commenti

  1. @Colombo Una parte degli ucraini hanno dimostrato di aver spina dorsale, infatti si sono opposti al golpe dei foreign fighter targati NATO dichiarando l’indipendenza delle repubbliche del Donbass.
    Mi sembra siano stati i neonazisti insediati a Kiev a promuovere quella porcheria chiamata “azione antiterrorismo” per poi fare l’indecorosa figura da polli e perdendo oltre il 65% degli armamenti.
    Nel Donbass, quelli che la propaganda di regime chiama filorussi, che invece sono ucraini di lingua russa, hanno combattuto per la propria vita, i battaglioni neonazisti per imporre il loro terrore (nella falsariga del Daesh … ricorda qualcosa?  Teste mozzate e altre amenità?).
    Secondo lei sono più motivati i primi o i rompicoglioni che vogliono seminar terrore?
    Infine imporsi a un golpe eterodiretto è sempre più eroico e dignitoso che subire il giogo dei quisling che saranno poi insediati al potere.

  2. Ma se gli ucraini mostrassero un poco di spina dorsale pestando sul serio
    i russi e filorussi che gli hanno strappato una bella fetta del loro territorio invece
    di continuare a lagnarsi e chiedere aiuto a tutti quelli che non possono dargliene?

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