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Repubblica Democratica del Congo, Nord Kivu, Goma: gli assalti dei ribelli del gruppo M23 si sono intensificati e hanno preso decisamente di mira la città di Goma, da sempre terreno di scontro e centro nevralgico nonché simbolico per il controllo dell’area. La popolazione locale è in grave difficoltà e grandi masse di persone cercano rifugio proprio in queste ore. La zona, ricca di risorse minerarie, è obiettivo delle mire del Ruanda, che cerca di rafforzare la propria presenza anche grazie al supporto dato ai ribelli   COSA SUCCEDE – I guerriglieri del movimento M23 hanno attaccato la città di Goma, hanno preso il controllo di diverse aree della città, guadagnando posizioni a scapito dell’esercito regolare e delle forze delle missione ONU. Attaccato anche l’aeroporto. La situazione è particolarmente fluida, e già da un paio di giorni la situazione sembrava precipitare, con scontri alle porte della città. Oggi la situazione si è decisamente aggravata, e la popolazione locale ha cominciato a fuggire dalle case e dalle strade cercando ricovero nei campi profughi. Un inasprirsi degli scontri tra ribelli ed esercito non è da escludersi già a breve.   AREA CONTESA – Lo spiegavamo a luglio in questo articolo di Giorgio d’Aniello: rapporti dell’ONU, di Human Rights Watch e dei servizi di sicurezza congolesi sostengono che elementi di spicco nell’esercito ruandese stiano appoggiando l’M23, attraverso il reclutamento, l’addestramento e l’equipaggiamento dei suoi membri. Risorse minerarie, tensioni etniche e “rapporti di vicinato” non proprio buoni hanno reso la regione del Nord Kivu un terreno di scontro perenne, dove forze ribelli locali contendono al Governo ed alla Missione ONU MONUSCO il controllo del territorio, con maggiore o minore efficacia, ma sempre a scapito delle popolazioni locali che oramai trovano nei campi profughi e nei centri di accoglienza della ONG le uniche possibilità di aiuto.  
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CHI PAGA – Le immagini spiegano più delle parole:eccovi un video girato a Goma di recente, da operatori della ONG italiana VIS – Volontariato internazionale per lo Sviluppo. Gli operatori della missione ONU e la gente del posto sono in pieno fermento, e gestire i flussi di persone in cerca di ricovero è una emergenza che richiede interventi urgenti.   AGGIORNAMENTI – Pubblicheremo sulla nostra pagina Facebook le informazioni che ci arriveranno da Goma: seguiteci qui.   Pietro Costanzo redazione@ilcaffegeopolitico.net
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