Panoramica delle unità navali in procinto di esibirsi nella "waterborne demonstration". In particolare, da sinistra a destra Safehaven Barracuda, Delta Power Phantom, Zodiac SeaRim 750, ATLAS ARCIMS
Tempo di lettura circa < 1 min.
Miscela Strategica – Per concludere la rassegna sulle vedette del salone internazionale degli armamenti DSEI 2015 proponiamo la galleria dedicata al settore navale. Ben otto le unità attraccate al pontile adiacente la zona espositiva (ne abbiamo visitate alcune) cui si aggiungevano le piccole e veloci unità della “waterborne demonstration” ed alcune altre esposte presso gli stand. Vi proponiamo quelle più salienti (clicca per ingrandire)
Il RIB (Rigid Inflatable Boat) Pacific-24 della BAe Systems con a bordo un boarding team dei Royal Marines inglesi. Il team ha simulato l’abbordaggio della nave VN Partisan, sullo sfondo.
Il pattugliatore costiero BNS Castor della Marina belga
La Delta presentava l’unità da pattugliamento da 11m Phantom
Primo piano della Phantom
Unità da assalto veloce proposte dalla Arrow Marine Group
Altra visuale dei sistemi speciali di Arrow Marine Group
Modellini tedeschi rappresentanti una corvetta classe K-130 ed una fregata classe F-124 Sachsen
Le stesse navi da una diversa prospettiva
Primo piano della HMS Iron Duke, fregata Type23 della Royal Navy
Modellino della fregata danese Iver Huitfeldt, evoluzione delle unità modulari classe Absalon
Frontale della corvetta tedesca K-130. Ben evidente il sistema da difesa aerea a corto raggio RAM
Scorcio della prua di nave Ludwigshafen, classe K-130. Davanti al RAM, una torre Oto Melara da 76/62mm
Fiancata della K-130 con la mitragliera MGL-27 da 27mm ben visibile
Particolare della MGL-27
Stemma e bandiere all’ingresso dell’unità
La plancia di comando della Ludwigshafen
La postazione digitalizzata della sala macchine
L’intercettore FRISC 1200 SF in mostra statica allo stand della Marine Specialized Technology
Particolare della prua
Particolare della plancia e della strumentazione
Particolare della zona posteriore della FRISC 1200 SP, con i sedili speciali e il blocco motore
L’esibizione del RIB Zodiac 750, velocissima e agilissima imbarcazione multiruolo
Il progetto Magnum, un RIB da 8,5m spinto da idrogetti e proposto dalla Norsafe
Magnum in esibizione sullo sfondo della VN Partisan
Due unità della Royal Navy affiancate: il pattugliatore costiero HMS Tyne e il cacciamine HMS Hurworth
L’unità veloce stealth Safehaven Barracuda progettata per missioni speciali
Un momento saliente dell’esibizione in acqua
Barracuda vista da vicino
La Survitec era presente con un RIB da 7,8m
La particolarità di questa unità è lo speciale cannoncino in grado di sparare una rete che si impiglia alle eliche delle unità avversarie arrestandone il moto
La dimostrazione prevedeva anche la messa in mare di un battello minore
Il Survitec si defila dal campo dell’esibizione
Il sistema unmanned per la ricerca di mine ATLAS ARCIMMS entra in scena
L’ARCIMS dà prova delle sue qualità nautiche
L’ATLAS ARCIMS simula un’operazione di ricerca mine
La prua della VN Partisan. La nave è operata dalla compagnia SeaOwl Group che l’ha adattata alle esigenze addestrative della NATO
La fregata multiruolo canadese Winnipeg, classe Halifax, recentemente ammodernata
La fiancata del Winnipeg, con vista sul molo
Prua del Winnipeg, con il pezzo da 57mm in manutenzione
Lo stand della Zodiac proponeva diverse soluzioni per una vasta gamma di operazioni speciali
Particolare di un gommone per operazioni speciali, in particolare inserzioni by stealth
Vista posteriore di un battello Zodiac che permette di apprezzarne le linee idrodinamiche
[box type=”shadow” align=”” class=”” width=””]Un Chicco in più
Per chi volesse approfondire consigliamo la lettura dell’intero speciale dedicato al salone DSEIe i nostri progetti editoriali correlati.
Per le gallerie fotografiche, in particolare, sono disponibili anche:
Marco Giulio Barone è analista politico-militare. Dopo la laurea in Scienze Internazionali conseguita all’Università di Torino, completa la formazione negli Stati Uniti presso l’Hudson Institute’s Centre for Political-Military analysis. A vario titolo, ha esperienze di studio e lavoro anche in Gran Bretagna, Belgio, Norvegia e Israele. Lavora attualmente come analista per conto di aziende estere e contribuisce alle riviste specializzate del gruppo editoriale tedesco Monch Publishing. Collabora con Il Caffè Geopolitico dal 2013, principalmente in qualità di analista e coordinatore editoriale.
Ti piace quello che facciamo?
La nostra redazione è composta da giovani professionisti e appassionati che si impegnano volontariamente a produrre questa rivista. Se ti è utile e ti interessa quello che facciamo, sostienici: costa quanto un paio di caffè al mese.