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Il Salone di Le Bourget, punto di riferimento per l’aerospazio, si è tenuto dal 15 al 21 giugno e ha visto importanti novità per quanto concerne il settore lanciatori europeo.

LE BOURGET – Ogni due anni si tiene il Paris Air Show, più conosciuto come Salone internazionale dell’aeronautica e dello spazio di Le Bourget, dal nome dell’aeroporto alla periferia della capitale francese sede della manifestazione. Nell’area vengono allestiti stand che ospitano le principali aziende mondiali, ma soprattutto europee, del settore dell’aerospazio, oltre alle agenzie spaziali. Vengono inoltre programmate dimostrazioni pratiche di velivoli commerciali e militari. L’Air Show, come l’omologo britannico che si tiene a Farnborough, è anche spesso occasione per la firma di importanti accordi commerciali o di cooperazione tra aziende ed enti.

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Fig.1 – Il Presidente francese Hollande a Le Bourget

ARIANESPACE – All’edizione 2015 del Paris Air Show ci sono state importanti novità per il panorama spaziale europeo, soprattutto per quanto concerne il settore strategico dei lanciatori. Innanzitutto c’è stata la conferma di quanto ventilato da più parti, compreso Il Caffè Geopolitico, dell’acquisizione del 74% delle quote azionarie del consorzio Arianespace, gestore dei lanciatori europei, da parte della joint-venture Airbus-Safran Launchers Holding. Con questa mossa il Governo francese, tramite la sua agenzia spaziale CNES, perderà la maggioranza relativa nel consorzio che, invece, diverrà una realtà guidata dall’industria più che dai governi. Parigi ha comunque tenuto a precisare che il suo ruolo nella gestione dei lanciatori europei non verrà sminuito per diversi fattori. Il primo di questi è che il Centro Spaziale della Guyana, base di lancio europea, si trova sul suolo del dipartimento d’oltremare della Guyana Francese ed è gestito dal CNES. Un secondo fattore è che l’agenzia spaziale francese avrà l’incarico di costruire le infrastrutture atte all’utilizzo del futuro lanciatore medio/pesante europeo Ariane-6, il cui sviluppo è diretto proprio dal CNES congiuntamente all’Agenzia spaziale europea (European Space Agency – ESA). Parigi ha inoltre avuto l’assicurazione da Airbus-Safran che la sede di Arianespace rimarrà nella cittadina di Evry (situata in una zona della Francia in difficoltà dal punto di vista economico) e che, rimanendo un ente separato, non subirà, almeno inizialmente, piani di ristrutturazione con la perdita di posti di lavoro.

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Fig.2 – Costruzione del Vega allo stabilimento Avio SpA di Colleferro

AVIO SPA – Come conseguenza dell’acquisizione della maggioranza azionaria di Arianespace da parte di Airbus-Safran, il destino dell’azienda italiana Avio SpA, che insieme all’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) assembla il vettore Vega, sembra finalmente avere una direzione precisa. Il Governo italiano avrebbe infatti deciso di evitare l’acquisizione di Avio da parte di compratori stranieri (Airbus-Safran su tutti, che otterrebbe così il monopolio sulla costruzione e l’assemblaggio dei vettori europei). A Le Bourget ci sarebbero stati contatti con Finmeccanica, che avrebbe espresso l’intenzione di diventare azionista di maggioranza di Avio, anche se l’amministratore delegato di quest’ultima, Pier Giuliano Lasagni, si è detto cauto su tale prospettiva. Il nuovo assetto di Arianespace, a detta del Presidente dell’ASI Roberto Battiston, potrebbe permettere una maggiore autonomia nella gestione e nella contrattualizzazione dei lanci del Vega da parte del consorzio ELV (Avio SpA – ASI), soprattutto quando entreranno in servizio il vettore Ariane-6 e la versione evoluta del vettore italiano, il Vega-C, previsti per il prossimo decennio. Risulta ovvio che questa prospettiva non sarebbe possibile nel caso di un’acquisizione “straniera” di Avio.

Emiliano Battisti

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Un chicco in più

Farnborough – La Farnborough International Exhibition and Flying Display si tiene ogni due anni (negli anni pari, la prossima sarà nel 2016) nell’omonima cittadina britannica. Come il Paris Air Show coinvolge le maggiori aziende aerospaziali mondiali, oltre a diverse agenzie spaziali.

Guyana Francese – Dipartimento d’oltremare della Francia con poco più di 255 mila abitanti, è situato pochi gradi a nord dell’equatore (confina con il Suriname e il Brasile e si affaccia sull’Oceano Atlantico) e perciò perfetto per l’installazione di una base spaziale di lancio. [/box]

Foto: mrbaozi

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Emiliano Battisti

Sono nato a Roma nel 1986 e ho conseguito la laurea triennale in Scienze Politiche e quella specialistica in Relazioni Internazionali presso la LUISS Guido Carli. Dopo due esperienze in Ambasciate come stagista (presso quella italiana a Washington e presso quella statunitense a Roma) ho collaborato con l’Istituto Affari Internazionali a Roma e con il Centro Militare di Studi Strategici. Ho un Master in Istituzioni e Politiche Spaziali e uno in Giornalismo e Giornalismo Radiotelevisivo. Scrivo per Il Caffè Geopolitico dal settembre 2013 iniziando con Miscela Strategica dove mi sono occupato (e mi occupo) di spazio, difesa antimissile e velivoli militari. Inoltre, analizzo i teatri di crisi internazionale. Attualmente sono responsabile dell’Ufficio Stampa, del coordinamento dei Social Media e del desk Nord America oltre ad aver creato il desk spaziale AstroCaffè.

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