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Il dittatore svedese

Caffè Europeo – In un undici titolare privo di grandi promesse, solo il faro del centrattacco, ovvero Zlatan Ibrahimovic può far sperare i tifosi svedesi in qualche attacco d’ansia in un girone veramente duro. Ma il campione del Milan rischia di concentrare nei propri piedi fatati, non solo le speranze del popolo gialloblu ma anche le critiche di telecronisti e compagni, che gli rimproverano di colonizzare il gioco della nazionale. In una Svezia costruita sui principi della liberal-democrazia, ogni uomo al comando è visto con sospetto, anche quando sulla maglia ha scritto un nome da campione

 

EUROPA SI…EURO NO GRAZIE – La Svezia è uno stato membro dell’Unione Europea dal 1995, il successo economico del paese è dato dalla presenza di un sistema capitalista integrato da importanti interventi sul piano sociale ed economico da parte dello stato. Non è sempre stata rosea però la situazione della nazione scandinava, visto che in passato ha avuto importanti problemi di disoccupazione nel 1990, nel biennio 2000-02 e ancora in epoca recente nel 2009 in conseguenza della crisi economica mondiale. Quasi dieci anni dopo l’entrata nell’Unione Europea, la popolazione preoccupata per l’eventuale impatto sull’economia e sulla sovranità nazionale ha respinto l’introduzione dell’euro mediante un referendum nel 2003.

 

UNITI SI VINCE – Come in ogni paese statalizzato, il mercato del lavoro non è molto flessibile, fatta eccezione per le multinazionali che riescono a trovare un maggiore raggio di manovra. Grazie quindi ad un’economia solida il paese e i suoi abitanti godono di un tenore di vita mediamente invidiabile, con differenze sociali poco accentuate, livelli impressionanti d’istruzione, un elevato grado di integrazione culturale e un’ottima sanità. “Un dolore condiviso è un dolore dimezzato. Una gioia condivisa è una gioia raddoppiata”, in questo proverbio è racchiuso tutto lo spirito della popolazione svedese conosciuta nel mondo per possedere grande tolleranza, rispetto e comprensione anche nei confronti di altre culture. E’ nel quadro del post-crisi economica mondiale che si inserisce l’iniziativa del governo di centro-destra volto a modificare nel profondo l’assetto statale, attuando il suo programma di riforme volto ad aumentare l’occupazione ed a ridurre il ruolo dello Stato nell’economia. Rispetto ad altri stati Europei ancora invischiati nella crisi la Svezia trainata dal settore bancario e dalla ripresa delle esportazioni ha avuto un forte rimbalzo nel 2010, che è continuato durante il 2011. Per l’anno in corso il governo propone misure di stimolo per contenere gli effetti di un rallentamento economico globale e favorire occupazione e crescita.

 

DA STOCCOLMA A RIYADH – Dopo quasi un secolo di egemonia socialdemocratica, nel 2006, il partito socialdemocratico svedese, guidato dal primo ministro uscente Göran Persson, venne sconfitto alle elezioni legislative; la sua coalizione di centrosinistra si fermò infatti al 46%, mentre la coalizione di centrodestra raggiunse il 48% dei voti,portando a capo del governo Fredrik Reinfeldt. Il 19 settembre 2010 la coalizione di centrodestra è risultata nuovamente la più votata, con il 49,2% dei voti; la coalizione di centrosinistra ha avuto invece il 43,7%. L’unico altro partito a superare la soglia di sbarramento (fissata al 4%) è stata la coalizione di estrema destra Democratici di Svezia, che ha avuto il 5,7%. Recentemente uno scandalo dall’eco internazionale si è abbattuto sulle teste degli ignari cittadini svedesi. Sten Tolgfors, ministro della Difesa svedese, si e’ dimesso a seguito delle polemiche suscitate dalla notizia dell’esistenza di un piano segreto per la realizzazione di un impianto industriale in Arabia Saudita per la fabbricazione di armamenti. Come riferisce la Bbc, nel piano rivelato dai media svedesi all’inizio di marzo, era prevista una collaborazione tra l’Agenzia svedese per la ricerca nel campo della difesa e Riyadh per la costruzione di missili balistici. Sebbene la Svezia non abbia messo al bando l’export di armi nei confronti dell’Arabia Saudita, a suscitare le polemiche che hanno portato alle dimissioni di Tolgfors e’ stata la natura segreta del progetto.

 

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IL CALCIO DEI BLAGULT Dopo l’esclusione alla Coppa del Mondo FIFA 2010, la Svezia ha ripreso subito col piede giusto la strada per tornare nel Calcio che conta,essendosi qualificata come migliore seconda nel suo Girone,grazie a una brillante vittoria nell’ultima gara contro l’Olanda ancora imbattuta, che ha acceso i sogni dei Blågult (blu e gialli). Il calcio, così come molti altri sport, arrivò in Svezia intorno al 1870 ed inizialmente fu praticato soltanto dalle squadre di ginnastica. Gli svedesi si ispirarono all’Inghilterra e alla Scozia sia per il modo di giocare sia per il regolamento che fu redatto per la prima volta nel 1885 da tutti i club attivi a Göteborg, Stoccolma e Visby. Il campionato svedese di calcio è suddiviso in 10 livelli. L’Allsvenskan è il massimo livello professionistico, seguito dalla Superettan. Sul piano internazionale sono da annoverare le due coppe Uefa vinte dal IFK Göteborg (1981-1982, 1986-1987),unica squadra svedese a vincere in una competizione europea.

 

THE IMPORTANCE OF BEING ZLATAN – La nazionale svedese, come migliore risultato nella competizione europea può vantare il raggiungimento delle semifinali nell’Europeo disputato proprio in Svezia nel 1992. Solo nel 2000 però – alla nona partecipazione alle qualificazioni dal torneo inaugurale –la formazione giallo-blu è riuscita a qualificarsi di nuovo alle fasi finali della competizione europea,dopo una lunga serie di eliminazioni nelle fasi preliminari. Gli svedesi hanno salutato UEFA EURO 2004 senza sconfitte;indimenticabile il gol di tacco del giocatore simbolo nonché attuale capocannoniere in attività della nazionale, Zlatan Ibrahimović , proprio contro l’Italia. Proprio sulle spalle del gigante neanche troppo buono, riposano tutte le speranze del popolo gialloblu costretto a vivere all’ombra delle grandi d’Europa. Il cammino per approdare agli ottavi di Euro2012 è decisamente in salita per la squadra svedese,essendo stata inserita in un girone di ferro con Francia, Inghilterra e con i padroni di casa dell’Ucraina. Unica nazionale della penisola scandinava la Svezia ha dimostrato, come anche nella partita di ieri contro l’Ucraina di Blokhin e Shevchenko, tutti i limiti dovuti alla scarsa compattezza di un gruppo costruito attorno alla punta di sfondamento del Milan. Solo un gioco più concertato permetterà agli uomini del C.T. Hamrén di togliersi qualche soddisfazione contro le opache Francia e Inghilterra.

 

Andrea Piras

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