Foto: Mehr Demokratie e.V.
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In 3 Sorsi – Mentre continuano le proteste contro l’approvazione dell’accordo, i negoziati per la conclusione del TTIP proseguono (il 9° round si sta tenendo negli Stati Uniti) e si avvicina il momento in cui gli europarlamentari dovranno esprimere la loro posizione. 

1. IL RUOLO DEL PARLAMENTO – Prima dell’estate gli europarlamentari saranno chiamati ad esprimersi sulla Relazione contenente le raccomandazioni da presentare alla Commissione Europea in merito alle negoziazioni TTIP (Transatlantic Trade and Investments Partnership, il cui testo definitivo dovrà ricevere l’approvazione dello stesso Parlamento e del Consiglio per poter diventare operativo). La posizione del Parlamento verrà presentata attraverso un testo redatto in Commissione per il Commercio internazionale(con il deputato Lange dei Socialisti & Democratici come relatore) e che includerà i suggerimenti provenienti – in forma di Opinioni – dalle tredici commissioni che hanno scelto di contribuire alla stesura. La scorsa settimana sono state completate le votazioni sulle opinioni delle singole commissioni, e in commissione Commercio internazionale sono iniziate le votazioni sugli 898 emendamenti presentati al testo iniziale. Il calendario prevede che il testo da sottoporre al Parlamento in seduta plenaria debba essere approvato entro il primo Maggio e che venga votato in assemblea il 9 Giugno prossimo.

2. LA BOZZA DI RELAZIONE – Stando alla bozza attualmente in esame, il Parlamento Europeo motiverà la scelta di presentare il proprio parere alla Commissione (possibilità prevista dai trattati e che potrebbe essere reiterata durante altre fasi dell’iter negoziale) con la necessità di tutelare i cittadini europei dalla conclusione di un trattato poco trasparente e ad essi sfavorevole. Riconosciuta, tra le altre, l’urgenza di una migliore regolamentazione dei mercati sempre più globalizzati, il Parlamento dovrebbe manifestare il proprio parere positivo sulle negoziazioni per il TTIP, ma rimarcando tutta una serie di elementi che dovranno essere tenuti in considerazione per la stesura di un testo che tuteli interessi e benessere di cittadini e piccole e medie imprese. Per farlo, si chiederà di redigere un testo ben dettagliato e vincolante per tutti i livelli di Governo e che, nonostante la vocazione molto ampia(accolta in modo particolarmente favorevole), tenga in debita considerazione gli standard europei e internazionali. La bozza si articola in una serie di suggerimenti– come l’idea di includere una lista “positiva” dei servizi coinvolti che lasci fuori quelli sensibili e pubblici – che nella versione finale riguarderanno praticamente ogni ambito del TTIP, e che coincidono con molte delle criticità sollevate dai movimenti contrari alla stipula dell’accordo come attualmente strutturato. Sempre in questa direzione, stavolta esplicitamente, l’impegno a “vigilare” affinché l’operato della Commissione prosegua con il più alto livello di trasparenza possibile e sempre nel mantenimento degli standard e dei diritti di cui godono i cittadini europei.

Il Commissario europeo Cecilia Malmstrom durante una conferenza sul TTIP | Fonte: European Commission
Il Commissario europeo Cecilia Malmstrom durante una conferenza sul TTIP | Fonte: European Commission

3. LE OPINIONI DELLE COMMISSIONI – Le commissioni che hanno scelto di collaborare con quella Commercio internazionale erano inizialmente quattordici, ma quella Trasporti ha deciso di revocare il suo supporto. Stanno invece mantenendo i loro impegni alla collaborazionele commissioni: Sviluppo; Affari economici; Industria, ricerca ed energia; Mercato interno e protezione dei consumatori; Libertà civili; Affari esteri; Occupazione e affari sociali; Ambiente, salute pubblica e sicurezza alimentare; Cultura; Affari legali; Agricoltura; Affari costituzionali; Petizioni. In base alle materie di competenza, ciascuna di queste ha approvato dei suggerimenti da inserire nel testo predisposto dalla commissione Commercio internazionale. Ad esempio, la commissione Affari legali si è concentrata sulla controversa clausola ISDS, mentre quella sulle Libertà civili si è occupata di protezione dei dati personali (citando espressamente lo scandalo che ha coinvolto la National Security Agency statunitense).

Giulia Tilenni

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Un chicco in più

La Commissione continua, soprattutto attraverso il Commissario per il Commercio Malmström, la sua “campagna informativa” sul TTIP – che passa non solo per la partecipazione del Commissario a conferenze e incontri in molti Paesi europei, ma anche per la pubblicazione di documenti e dati. A tal proposito, la scorsa settimana sono stati resi noti i risultati della consultazione riguardante l’eventuale impatto del TTIP sulle piccole e medie imprese (che stando ai risultati potrebbero trarre molti benefici dall’approvazione dell’Accordo, visto che questo eliminerebbe le barriere – soprattutto non tariffarie – che ad oggi rendono particolarmente complesso commerciare con gli Stati Uniti). Risale, invece, al mese di Marzo un interessante documento mirato a sfatare 10 falsi miti sul TTIP – corrispondenti alle critiche che le organizzazioni della società civile muovono all’accordo.

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2 Commenti

  1. L’approvazione del TTIP sancirà un’ulteriore dipendenza europea ai desiderata di Washington.
    I quisling sono, oramai da parecchio tempo, tutti ben piazzati nei gangli di questa Europa che si va sempre più abbrutendo su standard americani, sono pronti a questo golpe contro i cittadini europei.

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