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venerdì 10 Luglio 2020
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    • In molti settori, il mercato civile guida l’innovazione tecnologica, il mercato militare segue
    • Alcune tecnologie definite “disruptive” cambiano completamente il modo di combattere e, di conseguenza, il mercato degli armamenti
    • I cicli di innovazione brevi non perdonano più il lassismo dei governi sugli investimenti strategici

    Tempi molto interessanti per i cicli di innovazione delle tecnologie militari. Se in tempi di grandi spese per la Difesa il settore dettava il ritmo dell’innovazione tecnologica, oggi le Forze Armate faticano perfino a tenere il passo. La conseguenza diretta è la necessità di creare degli ecosistemi multidisciplinari che coinvolgano la società civile. Di per sé nulla di negativo, ma il sorgere di tecnologie potenti come l’Intelligenza Artificiale impongono agli Stati di riappropriarsi almeno di alcune nicchie di innovazione per controllarne il buon uso.

    Marco Giulio Barone

    Marco Giulio Barone
    Marco Giulio Baronehttps://ilcaffegeopolitico.net

    Marco Giulio Barone è analista politico-militare. Dopo la laurea in Scienze Internazionali conseguita all’Università di Torino, completa la formazione negli Stati Uniti presso l’Hudson Institute’s Centre for Political-Military analysis. A vario titolo, ha esperienze di studio e lavoro anche in Gran Bretagna, Belgio, Norvegia e Israele. Lavora attualmente come analista per conto di aziende estere e contribuisce alle riviste specializzate del gruppo editoriale tedesco Monch Publishing. Collabora con Il Caffè Geopolitico dal 2013, principalmente in qualità di analista e coordinatore editoriale.

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